Epson B-500DN

Pubblicato il: 27/07/2008
Autore: Daniele Preda

B-500DN è la nuova stampante business inkjet di Epson, capace di un’ottima velocità di riproduzione dei documenti a colori e B/N e di un costo di manutenzione molto basso. Grazie a queste caratteristiche, si propone come antagonista delle stampanti laser a colori di fascia economica.

La stampante per ambienti lavorativi Epson B-500DN offre un'alta velocità di stampa a colori ed elevata affidabilità, fino a 20.000 pagine al mese, per gli ambienti con carichi di lavoro particolarmente elevati. Questo modello sfrutta la tecnologia di stampa Micro Piezo e i sistemi di riproduzione delle immagini Epson Variable-sized Droplet e Ultra MicroDot, che consentono di dosare gocce di 3 pl e 11 pl. Ciò è reso possibile anche dalla disponibilità di 1.440 ugelli di stampa, 360 per ciascun colore (ciano, magenta, giallo, nero). La massima risoluzione raggiungibile è dunque di 5.760x1.440 pixel e consente di ottenere dettagli e particolari con qualità paragonabile ai sistemi laser oggi disponibili.

epson-b-500dn-3.jpg.

Un altro aspetto da considerare negli ambienti professionali è la velocità di stampa. Epson dichiara la propria B-500DN in grado di raggiungere le 37 pagine al minuto in modalità economica e 33/32 ppm impostando qualità standard. Si tratta indubbiamente di un ottimo risultato, considerando soprattutto il fatto che non è necessario alcun pre-riscaldamento in fase di startup, come avviene invece per la maggior parte delle laser.

Grazie ai 32 MByte di memoria integrata è possibile elaborare velocemente anche documenti piuttosto pesanti, mentre per l'integrazione in rete è disponibile l'adattatore 10/100 Mbps, in aggiunta alla porta USB 2.0. La gestione della carta prevede invece un cassetto inferiore da 500 fogli e un vassoio superiore da 150, per un totale di 650 pagine di autonomia durante la stampa. Non manca il fronte/retro automatico, che è invece opzionale sul modello inferiore B-300.

[tit:Consumi e consumabili]
B-500DN utilizza testine e cartucce di stampa separate. Le taniche si trovano nell'apposito vano bene in vista nel corpo principale della stampante. Nello scompartimento più alto sono infatti alloggiate le quattro taniche, che possono essere di tipo standard, con copertura di 3.000 e 3.500 pagine, rispettivamente per nero e colore. Diversamente sono disponibili serbatoi da 4.000 e 7.000 pagine (alta capacità) e il nero fino a 8.000 pagine.
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Le singole taniche sono facili da gestire e inserire, grazie a slitte dedicate e a un meccanismo di trasporto degli inchiostri verso le testine che opera in completo automatismo. In questo modo B-500DN offre la possibilità di stampare a colori, una buona affidabilità, ridotti consumi energetici e costi copia competitivi. Secondo Epson, il pacchetto offerto consente di ridurre i costi di stampa del 70% . Di fatto, durante la stampa questo prodotto consuma un massimo di 32 W, che diventano 8 W nello stato "pronta per stampare" e 5 W in modalità "sleep". Se paragonati ai consumi energetici delle stampanti laser (talvolta superiori ai 200 W), il rapporto appare decisamente vantaggioso. Questo prodotto è conforme alle direttive Energy Star stabilite dalla Commissione Europea.

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L'inserimento delle cartucce è semplice, grazie al cassetto dedicato e al sistema di distribuzione degli inchiostri.
[tit:Usabilità]
B-500DN si installa localmente tramite la porta USB o via rete, utilizzando l'adattatore incorporato, in pochi minuti. L'utilizzo è dunque immediato, grazie anche al piccolo pannello frontale e al display LCD monocromatico a 22 cifre. Tramite i pulsanti è dunque possibile impostare le voci principali della stampante, grazie a quattro frecce direzionali per modificare i parametri, oltre a un pulsante di conferma e uno per uscire senza applicare le regolazioni fatte.

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L'utilizzo ha messo in evidenza la praticità d'uso del duplice cassetto carta (cassetto e vassoio posteriore), oltre all'effettiva comodità dell'unità duplex incorporata. Certamente B-500DN necessita del proprio spazio all'interno dell'ufficio a causa dei propri ingombri, non proprio contenuti, e al rumore prodotto durante la stampa. Nella fase di riproduzione dei documenti si raggiungono infatti i 67,5 dB(A) di potenza sonora, con un discreto impatto per chi si trova nelle vicinanze. Risulta dunque sconsigliato posizionare la stampante a fianco di una postazione di lavoro, soprattutto se si eseguono stampe con elevata frequenza.

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