WD Scorpio Blue WD7500BPVT

Pubblicato il: 24/05/2010
Daniele Preda

La nuova unità della famiglia Scorpio Blue di Western Digital si propone come dispositivo ad alta capacità per gli ambienti mobile. Grazie alle buone performance generali e ai consumi contenuti risulta particolarmente indicato per l'integrazione in notebook e appliance. WD7500BPVT è tra i primi dischi fissi a sfruttare la tecnologia di archiviazione Advanced Format Technology.

Il disco fisso Western Digital in prova fa parte della famiglia Scorpio Blue, composta da unità con capienze variabili in base alle specifiche esigenze. Nel dettaglio il modello WD7500BPVT è il più capace sinora disponibile per i test, anche se tra gli hard disk della stessa serie è recentemente comparsa la versione WD10TPVT da 1 TByte. Il formato del campione in test è quello da 2,5", con altezza di soli 9,5 mm, adatto quindi per qualsiasi tipo di impiego mobile, dai notebook, ai nettop, agli appliance video, per arrivare all'utilizzo in dispositivi di storage portatili con interfaccia USB, Firewire , eSATA. Lo spessore contenuto è un fattore determinante per incrementare la compatibilità con tutti i dispositivi in commercio ed è ottenuto integrando due soli piatti ad elevata densità aeriale. Ciascun piatto è infatti capace di ospitare sino a 375 GByte di dati. Nello specifico, il modello da 1 TByte è caratterizzato da uno spessore di 12,5 mm, particolare che lo potrebbe rendere inadeguato per alcuni utilizzi e per l'integrazione in alcuni notebook.
western-digital-scorpio-blue-wd7500bpvt-1.jpgPur mantenendo dimensioni standard e analoghe a quelle dei modelli meno capienti dunque, questa unità Scorpio Blue è capace di assicurare un ampio spazio di archiviazione, ideale per quei sistemi portatili ad alte performance utilizzati per la generazione e la manipolazione di ingenti moli di dati (foto, filmati, database). L'interfaccia adottata è la diffusa Serial Ata 2, con specifiche di transfer rate pari a 3 Gbps (massimo teorico buffer/host) e di 108 MByte/s in trasferimento tra host e unità. La famiglia è accomunata da un buffer di 8 MByte e un regime di rotazione di 5.400 rpm (ad eccezione del driver WD10TPVT che lavora a 5.200 rpm).
western-digital-scorpio-blue-wd7500bpvt-2.jpgLe nuove unità della famiglia Scorpio Blue sono realizzate per offrire un buon livello di performance, con consumi contenuti e un'elevata affidabilità nel tempo. Sul fronte della rumorosità e dei consumi si possono osservare valori di appena 1,6 W in fase accesso (lettura/scrittura) e 0,65 W in idle. Parallelamente si raggiunge una soglia di rumore emesso pari a  25 dBA in fase di seeking e 22 dBA a riposo.

[tit:Advanced Format]Western Digital sta commercializzando le prime unità con tecnologia Advanced Format, dopo l'annuncio avvenuto pochi mesi fa, relativo alla scelta di integrarla nei drive per desktop della serie Caviar Green e nei dispositivi mobile da 2,5". Per poter comprendere la novità introdotta con questo nuovo sistema di memorizzazione, è necessario sapere che, sino ad oggi, i dati archiviati sui dischi sono suddivisi e allocati in spazi da 512 Byte. Utilizzando Advanced Format, adottato da Western Digital e da altri produttori, si passerà a settori da 4.096 Byte, con un incremento di capacità dichiarato dal costruttore compreso tra il 7% e l'11%. Il nuovo sistema di memorizzazione consente maggiore sicurezza dei dati, grazie a una superiore stabilità e affidabilità. Questo perché viene garantita una correzione degli errori di burst del 50% sfruttando un codice di correzione ECC più ampio. Di conseguenza, la maggior efficienza consente la riduzione del tasso di errore di due ordini di grandezza, aumentando al contempo l'integrità dei dati.   Advanced Format è stato concepito per sistemi di nuova generazione come Windows Vista e Windows 7, mentre per il funzionamento con Windows XP è necessario l'utilizzo di un particolare software scaricabile dal sito del produttore (WD Align) e di una configurazione dei jumper presenti sul disco.
western-digital-scorpio-blue-wd7500bpvt-4.jpgNel dettaglio sono evidenziate le differenze tra il "vecchio" e il nuovo sistema di archiviazione e gestione dei settori. È possibile notare come, oltre al cambiamento in termini di dimensioni, siano stati riposizionati anche i dati ECC e Sync/DAM.

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