Buffalo TeraStation WS 2TB

Pubblicato il: 12/11/2010
Daniele Preda

Un NAS dotato di sistema operativo Windows Storage Server 2003 R2 Express Edition, pensato per le piccole/medie imprese e destinato principalmente agli ambienti di rete consolidati dove sono già presenti Server Microsoft.

Buffalo TeraStation WS è un dispositivo NAS diverso dalla maggior parte degli apparati di storage per le piccole e medie imprese. La differenza sostanziale non riguarda l'uso di hardware o strutture costruttive diverse dal solito, ma dall'adozione del software di controllo Windows Storage Server 2003 R2 Express Edition.
Invece delle abituali distribuzioni Linux, più o meno mascherate ed adattate a seconda del produttore, Buffalo ha scelto di integrare il potente sistema operativo Microsoft, solitamente adottato in ambienti server, per la gestione di reti e domini. La versione Storage Server è stata opportunamente modificata e semplificata, per consentire l'utilizzo veloce e fluido su una piattaforma hardware con potenzialità limitate.
buffalo-terastation-ws-1.jpgL'adozione dell'ambiente operativo Windows Server offre una serie di vantaggi e semplificazione oggettive, soprattutto se la macchina deve essere integrata in un dominio NT / Active Directory.
In questo caso, il NAS può essere aggregato alla struttura di rete senza alcuna difficoltà, tutte le permission e i criteri di protezione del dominio vengono acquisiti dal server di dominio padre.
Possiamo dunque affermare che l'unità TeraStation WS offre il meglio di sé quando si lavora in strutture superiori alle 10 persone e dove sono presenti piattaforme Microsoft. Ciò permette di sfruttare al massimo l'ambiente di lavoro integrato, che si viene a creare tra le macchine Windows già presenti e il sistema interno al NAS.
Naturalmente questa TeraStation può operare in tutta tranquillità anche quando viene impiegata in modo separato da infrastrutture Microsoft AD.

[tit:I vantaggi di Windows Server]Il vantaggio effettivo riguarda la possibilità di usare l'unità sia come archivio di rete, con cartelle protette e gestione delle quote disco, sia come print server, tramite le due porte USB integrate sul lato posteriore. L'ampio database e il supporto riservato a Windows Server 2003 R2, consente di beneficiare di un ambiente lavorativo solido e stabile.
I driver per i dispositivi USB sono disponibili praticamente per ogni apparecchio in produzione ed è presente un enorme archivio di periferiche più vecchie. Non solo, la presenza di un ambiente operativo che, a tutti gli effetti, è quello server, permette l'installazione degli applicativi già compatibili con Windows Server 2003.
buffalo-terastation-ws-5.jpgTra gli strumenti di gestione del server è presente lo snap-in per il controllo degli utenti, dei gruppi e delle stampanti condivise.Tra questi, programmi per lo scheduling del backup dati, che può avvenire su pendrive o dischi esterni connessi via USB 2.0, come per esempio  il software NovaBackup a corredo. Tale programma, fornito con 10 licenze client, è in grado di gestire i dati ed effettuare il salvataggio automatico dei file sensibili.
Per la gestione di file con copia multipla, per la sicurezza e il ripristino di versioni precedenti dello stesso documento, TeraStation WS supporta il sistema Windows Shadow copy sulle cartelle condivise di rete. Una volta scelto il numero di copie da preservare, il sistema si occuperà di clonare un determinato file in lavorazione, per mantenere più revisioni dello stesso. In questo modo sarà possibile recuperare una versione pregressa, nel caso di modifiche errate o cancellazione involontaria del file.
L'infrastruttura Server permette la gestione di utenti, anche in modo distaccato da un ambiente AD preesistente, in questo modo si possono generare gruppi di lavoro, per semplificare gli accessi e i blocchi per gli utenti a bassa priorità.
L'interfaccia di lavoro permette di installare programmi di diverso tipo, dato che ci troviamo effettivamente in un ambiente Windows pienamente compatibile con gli applicativi a 32 bit. È perciò possibile installare sistemi antivirus per il monitoraggio dei file immagazzinati, o gestire database e archivi necessari per il funzionamento di programmi gestionali.

[tit:Hardware e struttura principale]TeraStation WS sfrutta un case compatto, realizzato principalmente in metallo molto solido. Il frontale è di plastica, anch'essa piuttosto resistente. La sezione superiore accoglie il pulsante per l'accensione e il controllo delle funzioni mostrate dal display retroilluminato a due righe. I LED di stato per la rete e l'alimentazione sono allineati lungo il profilo superiore.
Una piccola anta frontale con serratura permette di proteggere i quattro cassetti dei dischi da 3,5" e riduce la possibilità di rimozioni accidentali. Ciascun bay removibile è affiancato da un LED che indica il funzionamento dei singoli dischi, in questo modo però, non è possibile sapere se gli hard disk stanno lavorando quando lo sportello è chiuso.
buffalo-terastation-ws-2.jpgLa base hardware prevede l'utilizzo di una CPU Intel LE80578 (Vermillion) a 1,2 GHz, con FSB a 533 MHz e 256 KByte di cache di secondo livello.
La piattaforma include 1 GByte di memoria SDRAM, mentre il sistema operativo risiede su una partizione dedicata all'interno dell'array di dischi.
buffalo-terastation-ws-4.jpgDi fatto, non essendo memorizzato su una ROM dedicata, nel caso di rottura di più hard disk diventa indispensabile, oltre al ripristino dei dati personali, la reinstallazione dell'ambiente di lavoro Microsoft.
Per fare questo è necessario collegare un DVD-Rom USB al NAS e inserire il supporto ottico a corredo. Una volta avviata la procedura di ripristino del sistema operativo, l'unità svolgerà le successive operazioni in modo automatico, sino al completo recupero delle funzionalità.

[tit:Gestione dischi e usabilità]I quattro hard disk interni hanno una capacità di 500 GByte ciascuno e sfruttano l'interfaccia di comunicazione Serial Ata 2. Il NAS arriva già configurato con un sistema di array multiplo e due partizioni.
Il disco "C" ha dimensioni di 30 GByte e contiene il sistema operativo, per proteggere i dati si è scelto di realizzare un mirror tra due drive diversi. Il restante spazio, frazionato sui quattro hard disk interni, è stato allocato secondo lo schema Raid 5, che consente una fault tolerance di un'unità.
Ciò significa che lo spazio effettivamente disponibile è di 1,3 TByte e che i dati rimarranno integri anche in presenza di un disco fisso difettoso.
Per la gestione dei due array Raid 1 e Raid 5, si è scelto di sfruttare il sistema di generazione e controllo integrato in Windows Server. Il grado di "salute" e il livello di ricostruzione dei dischi è verificabile dal pannello di controllo "gestione dischi logici".
Questa scelta, a nostro parere, risulta penalizzante per un prodotto destinato alle aziende e pensato per supportare più utenti e gruppi di accesso. Durante la ricostruzione del Raid l'accesso ai dati risulta infatti rallentato, dato che la CPU deve gestire la rigenerazione dei dati in modo completamente software.
buffalo-terastation-ws-7.jpgNas Navigator 2 consente la localizzazione la periferica in rete.Per la manutenzione, TeraStation WS non dispone di una interfaccia web che consenta l'accesso via browser. Per l'amministrazione remota dell'apparecchio è infatti necessario affidarsi al sistema di "Desktop Remoto" Microsoft, in questo modo è possibile intervenire su tutti i parametri, lavorando tramite l'interfaccia classica di Windows.
Tra i vantaggi di questa soluzione c'è sicuramente la possibilità di trattare la periferica come un server dati e database. Nelle nostre prove abbiamo installato applicativi e antivirus senza difficoltà. Nel dettaglio abbiamo installato anche Microsoft SQL Server per la gestione di archivi e programmi gestionali. L'accesso remoto in modalità amministrativa permette l'apertura di file, la navigazione in rete e in Internet, come se stessimo lavorando su una postazione remota qualsiasi.
buffalo-terastation-ws-6.jpgCome si può vedere, lo spazio disco è suddiviso in due aree, una per il sistema operativo e una per i dati.In generale l'offerta Buffalo appare decisamente interessante, in un compatto chassis è di fatto integrato un Server Windows con buona parte delle funzionalità standard. L'ampia compatibilità e la facilità di integrazione in aziende già strutturate sono i veri assi nella manica di questo sistema.
TeraStation WS non è tuttavia esente da difetti.
A nostro avviso la scelta di un Raid software in ambiente Windows penalizza in modo evidente le performance, in seconda battuta, la presenza del sistema operativo su disco e non su ROM pregiudica il funzionamento della periferica in caso di guasto esteso ai dischi.
Il prezzo proposto risulta piuttosto alto, infatti, anche se comprendiamo che il valore della licenza Windows pesi in modo sensibile sul costo finale, la proposta Buffalo risulta piuttosto svantaggiosa, soprattutto in rapporto alla capacità reale fornita.
Chi intende valutare questa soluzione lo dovrà fare in funzione della facilità di integrazione in ambienti Microsoft già strutturati e della possibilità di gestione tramite l'interfaccia standard di Windows.

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