HP Z800 Workstation

Pubblicato il: 07/12/2010
Autore: Daniele Preda

La soluzione più potente di HP, pensata per il mondo della grafica e della progettazione professionale, si chiama Z800. In uno chassis appositamente sviluppato per questa linea di prodotti, sono stati integrati i più recenti componenti, capaci di assicurare potenza e affidabilità ben al di sopra della media. La macchina è completamente configurabile, in base alle proprie esigenze.

La linea di workstation HP Z800 è la più potente offerta dal produttore e si differenzia per l'adozione di componenti di prim'ordine e di soluzioni sviluppate su misura per ottenere il massimo in tutti i settori: ergonomia, dissipazione del calore, velocità di elaborazione e affidabilità nel lungo periodo.
hp-z800-workstation-4.jpgLa postazione di lavoro standard proposta da HP è corredata da molti accessori, tra i quali i monitor per la produttività professionale, con diagonale fino a 30".Per fare ciò HP ha ingegnerizzato un cabinet di tipo middle tower di generose dimensioni, caratterizzato da un estetica moderna, con un frontale dal design essenziale e da solide fiancate in alluminio spazzolato.
In base alle configurazioni realizzate, Z800 può arrivare a sfiorare i 30 Kg di peso e, proprio per questo, sono state integrate nella struttura due maniglie, che ne facilitano il trasporto.

[tit:Architettura]La base hardware prevede l'utilizzo di una motherboard in formato ATX esteso e che fa uso di componenti di fascia professionale. A partire dal doppio chip di controllo Intel 5520, abbinamento tipico per soluzioni workstation, che consente di incrementare la velocità di gestione delle due CPU Xeon installate.
Ciascun MCH offre un doppio canale PCI Express x16 e, complessivamente, fino a 72 linee PCI Express 2.0. Per la gestione della connettività interna ed esterna è stato impiegato ICH10R, abbinamento già visto sulle hp-z800-workstation-1.jpgpiattaforme domestiche di fascia alta e solitamente affiancato dall'MCH Intel X58. Da segnalare la presenza di sei porte Serial Ata 2, e otto di tipo SAS, pilotate direttamente dal chip dedicato LSI.
Manca invece un controller e le relative porte eSATA, che avrebbero consentito l'utilizzo di veloci dischi fissi esterni per il backup e il salvataggio dei dati.

I processori adottati per questa configurazione sono due Intel Xeon W5590, si tratta di unità con un clock standard di 3,33 GHz e quattro core fisici. Grazie alla disponibilità della tecnologia Turbo Boost, in determinate condizioni operative, il processore può portare la frequenza di alcuni nuclei operativi fino a 3,6 GHz, per soddisfare al meglio le richieste specifiche dei task in esecuzione. Ai quattro core fisici, vanno ad aggiungersi altrettanti core virtuali, ottenuti tramite l'impiego della tecnologia Intel Hyper-Threading.
Questo porta a un totale di 16 il numero di task che possono essere gestiti e consente un utilizzo fluido e veloce degli applicativi più impegnativi.
A livello di integrazione, questa CPU sfrutta il processo di lavorazione a 45 nm, dettaglio che ha consentito l'inserimento di una cache L3 di ben 8 MByte. Il packaging è di tipo FCLGA1366, per un totale di circa 731 milioni di transistor e un TDP massimo di 130 W.
Nonostante consumi massimi così importanti, la workstation è in grado di assicurare assorbimenti non troppo elevati, sfruttando le tecnologie di risparmio energetico Intel EIST e Intel Demand Based Switching, che si occupano di regolare la frequenza e la tensione operativa del processore in base alle reali richieste.

Ciascun processore può comandare direttamente, tramite il controller per le memorie residente al suo interno, sei slot per memorie SDRAM DDR3, per un totale di 192 GByte relativo all'intera configurazione. La workstation che abbiamo ricevuto incorpora 12 GByte di RAM di tipo DDR3 ECC a 1.333 MHz.

[tit:Configurazione]La macchina che abbiamo provato si è dimostrata particolarmente potente e molto versatile, soprattutto per quanto riguarda le elaborazioni video 2D/3D. La scheda video è infatti una Quadro FX 3800, si tratta della proposta di ingresso tra le soluzioni di fascia alta nVidia.
L'architettura di base è quella GT200, una generazione precedente alla attuale e capace di assicurare prestazioni molto elevate, lavorando con output DVI e doppio DP, con risoluzioni sino a 2.560x1.600 pixel. Le applicazioni vengono accelerate grazie al supporto per API OpenGL 3.0 e DirectX 10, tramite shader compatibili con la versione 4.0.
La RAM a disposizione è di tipo GDDR3, per un totale di 1 GByte, capace di esprimere un data rate di 51,2 GByte/s. I singoli programmi CAD/CAM/CAE possono beneficiare di driver mirati ad alte performance e certificati per garantire stabilità e qualità delle immagini. La pipeline grafica consente una precisione di calcolo in virgola mobile a 64 bit e un output SDI non compresso a 8/10 e 12 bit.
hp-z800-workstation-2.jpgIl frontale della workstation è solido e caratterizzato da un design moderno.Le restanti componenti della macchina costituiscono il corredo hardware essenziale per poter lavorare, senza particolari fronzoli. Nel dettaglio, la nostra configurazione si basa su due hard disk da 160 GByte di tipo Serial Ata, installati nei cestelli trasversali rimovibili (realizzati interamente in plastica e non troppo solidi). Il sistema Windows Vista Business risiede in quest'area, mentre per i dati è stato installato un disco Seagate ST31000340AS da 1 TByte.

[tit:Raffreddamento e alimentazione]Due parametri fondamentali, per il funzionamento stabile e continuativo di una workstation grafica, sono sicuramente la capacità di smaltire il calore e la fornitura di tensioni operative sempre coerenti ai livelli di riferimento.Sotto questo punto di vista, HP Z800 eccelle in senso assoluto.
Sono infatti molte le peculiarità studiate dal produttore per garantire il massimo rendimento termico e la più alta efficienza elettrica.
Per quanto riguarda il raffreddamento, sono state create differenti aree termiche, dove l'aria può circolare liberamente, senza invadere i comparti più prossimi. Questo significa che la zona relativa alle CPU, l'area delle memorie, la sezione centrale che ospita il chipset e l'area inferiore per le schede addizionali, sono state schermate con condotti rimovibili realizzati in metallo e plastica molto solida.
hp-z800-workstation-5.jpgUna volta aperta la fiancata laterale ci si trova di fronte a una serie di paratie indipendenti, studiate per convogliare l'aria interna al case.Tutta la struttura è stata progettata per facilitare il passaggio dell'aria e, in quest'ottica, il cestello frontale con i dischi hot swap (accessibile dall'interno, con spazio per quattro unità) ospita due ventole tachimetriche da 90 mm. In questo modo è possibile aspirare aria fresca dal frontale, necessaria per raffreddare gli hard disk e le schede installate negli slot di espansione della motherboard.
Per mantenere sotto controllo la temperatura dei due potenti processori Xeon da 130 W ciascuno, HP ha scelto di adottare una soluzione ibrida, che impiega cioè un sistema a liquido, in abbinamento a un radiatore esterno al case.
I due processori sono infatti sprovvisti del "classico" dissipatore di rame/alluminio con ventola, e sono sormontati da un monoblocco che contiene la pompa e un piccolo serbatoio, indispensabili per poter mettere in moto il sistema idraulico. Le pompe sono termoregolate e operano in funzione della temperatura interna. Lo scambio di calore avviene tramite un generoso radiatore, che è stato installato sul retro dal case. Per espellere più rapidamente l'aria calda generata, il sistema è coadiuvato da due ventole tachimetriche da 90 mm.
Nel complesso, questo sistema si è dimostrato silenzioso ed efficiente, a riposo la temperatura interna è di circa 41°C e di 45°C per i processori, con un regime di rotazione delle ventole di circa 1.200 rpm. Se spinta al massimo, la workstation HP lavora stabilmente, con le CPU a circa 72°C – 75°C e la GPU nVidia a ben 88°C.
La rumorosità sale, ma rimane entro livelli accettabili, con le ventole che vengono spinte sino a 2.500 rpm.
Data la mancanza di ventole per i microprocessori, il raffreddamento della motherboard e, in particolar modo dei moduli VRM e della memoria è affidato al sistema di canalizzazione e alle due ventole da 80 mm che si installano al di sopra dei 12 slot per SDRAM disponibili.
hp-z800-workstation-3.jpgDopo aver rimosso i convogliatori di flusso per l'aria è possibile osservare l'architettura hardware della Z800, i moduli di memoria sono collocati poco sopra i Socket CPU. I processori sono sormontati dalle pompe di raffreddamento a liquido.Come detto, anche l'alimentazione è importante, a tale proposito, per Z800 HP ha scelto un'unità Delta DPS-1050DB da 1.250 W di picco, caratterizzato da ben 9 linee a 12 V / 18 A. Si tratta di un dispositivo realizzato ad hoc per questa configurazione e assemblato in uno chassis dalla forma inusuale, appositamente sagomato per consentire l'inserimento e l'estrazione diretta. Tutti i cavi e i connettori di rimando sono residenti nella struttura principale, dettaglio che ha semplificato il cablaggio, a favore di un maggiore flusso d'aria. Questo alimentatore occupa tutta la sezione superiore del case, è munito di due ventole molto silenziose ed è in grado di offrire un efficienza operativa che può arrivare all'88% in base alle condizioni di carico operativo.

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