Per Bill Gates oggi è l'ultimo giorno di lavoro. In Microsoft inizia l'era di Steve Ballmer

Pubblicato il: 27/06/2008
Autore: Redazione IT Channel

Il compito di Steve Ballmer sarà quello di far traghettare il colosso di Redmond che negli anni ha perseguito il paradigma "Un pc, e relativo software, su ogni scrivania", in un'azienda più agile che possa affrontare le nuove sfide. La prima, su tutte, il business della pubblicità online e la nuova modalità di proporre software tramite Web browser come servizio.

Il ritiro di Bill Gates da Microsoft questa settimana segna la fine di un'era per il colosso di Redmond. Steve Ballmer, vulcanico Amministratore Delegato, prende le redini della società in un periodo ricco di sfide, tra le quali la crescente rivalità con Google e le altre società che usano Internet per superare il primato di Microsoft nel software.
Con Gates che fa un passo indietro - il fondatore ricoprirà la carica di presidente non esecutivo e si dedicherà alla sua fondazione benefica - la responsabilità del futuro di Microsoft finisce tutta sulle spalle di Ballmer.
Intuendo la minaccia rappresentata dai nuovi rivali, Ballmer, che ha rimpiazzato Gates come A.D. nel 2000, ha fatto una delle mosse più forti nella storia di Microsoft, con l'offerta da 47,5 miliardi di dollari per comprare Yahoo (offerta che sembrava chiusa definitivamente sebbene ancora oggi rimbalza il tam tam di un nuovo riavvicinamento).
Il fallimento evidenzia quello che manca alla compagnia nel suo Web business e l'urgenza con cui ha bisogno di agire, pena il rischio di essere staccata da Google nel settore sempre più redditizio della pubblicità online.
Per gli analisti Microsoft, passata dai 30 dipendenti del 1980 - anno in cui Ballmer è arrivato - ai quasi 90.000 di adesso, non è abbastanza "agile" per stare al passo dei rivali e la sua burocrazia ha soffocato l'innovazione.
"Microsoft deve riflettere su alcuni cambiamenti radicali nell'organizzazione, non solo per consolidare il business online, ma anche per iniziare a innovare in altri settori", ha detto Sid Parakh, analista di McAdams Wright Ragen.
A complicare la faccenda, c'è il fatto che i nuovi rivali stanno cambiando le tradizionali regole del gioco. Infatti se da una parte Microsoft ha costruito il suo impero vendendo licenze per l'uso dei suoi software, che girano sull'hard disk dei singoli pc, o dei server nel frattempo, i rivali, hanno cominciato a proporre software che funziona tramite Web browser come servizio, per i quali chiedono o una quota mensile o sono gratis perchè supportati dalla pubblicità.

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