Microsoft sotto il segno di Linux

Pubblicato il: 28/07/2009
Redazione ChannelCity

Cambio di strategia da parte di Microsoft che decide di investrire sul kernel di Linux con tre device driver che consentono di utilizzare Linux come macchina virtuale su Hyper-V, l’hypervisor di Microsoft. Red Hat, come principale contribuente al kernel Linux, incoraggia il concorrente.

Microsoft si è offerta di contribuire in modo significativo al Linux kernel su licenza Gnu General Public License versione 2. E Red Hat, come principale contribuente al kernel Linux,  vuole incoraggiare Microsoft nel percorso intrapreso.
In concreto, il contributo portato da Microsoft riguarda tre device driver Linux pensati per l’interoperabilità, progettati per permettere di utilizzare Linux come macchina virtuale su Hyper-V, l’hypervisor di Microsoft.
Pur andando a vantaggio di Microsoft, per la vendita di Windows, l’interoperabilità così concepita, risulta positiva anche per gli utenti Linux perché dispongono di maggiore scelta e flessibilità.
Microsoft in passato è stata critica sul Gpl licensing; il metodo Gpl è il più diffuso sistema di licenza open source e favorisce lo sviluppo di software gratuiti e aperti. Pur avendo cambiato il proprio atteggiamento nei confronti del Gpl, optando per l’accettazione, affinché Microsoft possa essere ritenuta un membro a tutti gli effetti della comunità Linux  occorre ancora affrontare la questione dei brevetti.
Negli corso degli anni, i membri individuali e aziendali della comunità hanno chiarito che non perseguiranno o minacceranno cause sui brevetti nel settore Linux., in quanto le minacce ai brevetti non si conciliano con lo spirito che contraddistingue norme e valori che stanno alla base di Linux. Ci si aspetta quindi che Microsoft sconfessi tale comportamento e sostenga che i suoi brevetti non verranno mai utilizzati contro Linux o altri sviluppatori e utenti open source.

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