Crisi Grecia, La Spagna propone un piano da 600 miliardi di euro

Pubblicato il: 09/05/2010
Autore: F. Merli

500 miliardi di Euro arriverebbero dalla UE mentre altri 100 miliardi arriverebbero dal Fondo Monetario Internazionale. Il ministro delle Finanze della Gran Bretagna dice di no al fondo europeo e si chiama fuori dal piano anti-default. Infine il Fmi ha già stanziato 30 miliardi di Euro per Atene.

Mente la Gran Bretagna dice NO al fondo europeo a sostegno dalla moneta unica per bocca del ministro delle Finanze inglese, Alistair Darling, il quale ha precisato che "La proposta di creare un fondo per la stabilità dell'euro è una faccenda che riguarda i paesi dell'Eurogruppo", La presidenza spagnola di turno dell'Ue ha proposto un piano da 600 miliardi di euro, che potrà essere utilizzato per i Paesi dell'area della moneta unica che dovessero trovarsi in difficoltà. 
Ora è a  Bruxelles che ci si gioca la credibilità delll'area Euro visto che è in corso una riunione decisiva dell'Ecofin (i ministri delle finanze della Ue) che dovrebbe approvare le misure per scongiurare gli effetti della crisi greca.
La presidenza spagnola ha portato al tavolo di Bruxelles il maxipiano da 600 miliardi, con la partecipazione del Fondo monetario internazionale. Il piano includerebbe i 60 miliardi di euro di prestiti raccolti sul mercato dalla Commissione UE e ulteriori 540 miliardi di euro che sarebbero apportati, se necessario, dai Paesi della zona dell'euro. Il Fmi si attiverebbe per 100 miliardi di euro. Il meccanismo si baserebbe su prestiti bilaterali di garanzia per le emissioni e linee di credito del Fondo di Washington.
Fonti diplomatiche hanno anche spiegato come dovrebbe funzionare il fondo. Poggiando su una clausola del Trattato (122) che consente all'Ue di garantire un'assistenza finanziaria a Stati membri che si trovino in "difficoltà" o siano "sotto seria minaccia di difficoltà", si dovrebbe trattare di "un piccolo Fmi in versione europea o una piccola banca". Se approvato sulla base dell'articolo 122 del Trattato, il meccanismo obbligherebbe anche il Regno Unito a contribuire al fondo. Cosa a cui Londra è contraria.
Nel frattempo il board del Fondo Monetario Internazionale si è riunito a Washington e ha approvato all'unanimità un pacchetto da 30 miliardi di euro in tre anni per la Grecia. Fondi che rientrano nel più ampio pacchetto da 110 miliardi di euro che include anche l'Unione Europea. Il Fondo renderà immediatamente disponibili per Atene 5,5 miliardi di euro, mentre per l'intero 2010 ne verserà altri 10 di miliardi, ai quali si affiancheranno i 30 miliardi di euro dell'Unione Europea.

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