Riaperti gli aeroporti di Amsterdam e Rotterdam e arrivano nuove regole per i voli

Pubblicato il: 19/05/2010
Redazione ChannelCity

Gli aeroporti di Amsterdam e Rotterdam sono stati riaperti ai voli. Nel frattempo arrivano le nuove norme della Civil aviation authority che permetteranno agli aerei di attraversare aree in cui la densità della cenere è doppia rispetto ai limiti imposti in precedenza.

Sono stati riaperti sia l'aeroporto di Amsterdam, che quello di Rotterdam, chiusi dalla mattinata di lunedì, 17 maggio, causa le ceneri sparse dal vulcano  Eyjafjallajokull, Le restrizioni al traffico aereo nei Paesi Bassi interessano però ancora la parte nord dello spazio aereo olandse. Complessivamente sono stati oltre 500 i voli cancellati. Anche gli aeroporti di Heathrow e di Gatwick sono stati riaperti.
Nel frattempo ecco le nuove regole sui voli in Gran Bretagna, in seguito alle polemiche sulla chiusura dello spazio aereo a causa della nube vulcanica proveniente dall'Islanda. Le nuove norme della Civil aviation authority (Caa) permetteranno agli aerei di attraversare aree in cui la densità della cenere è doppia rispetto ai limiti imposti in precedenza. Per far ciò, tuttavia, le linee aeree dovranno ottenere il via libera delle ditte produttrici dei velivoli e dei loro motori.
Intanto per chi si prepara a partire per il Nord e il Centro Europa conviene dare un'occhiata ai siti internet dei vari aeroporti italiani, a partire da quelli del Nord Italia come gli Aeroporti del garda, Brescia e Verona, l'aeroporto di Bergamo Orio al Serio, quello di Bologna, Genova, Milano Linate e Malpensa, Torino Caselle e, a seguire, l'aeroporto di Fiumicino e di Napoli.
Anche Alitalia ha invitaro i propri clienti a utilizzare il proprio sistema di controllo voli (vedi qui), per pianificare gli spostamenti di oggi e dei prossimi giorni, così come ha invitato la compagnia irlandese Ryanair, reduce dalla pesante multa inflittagli dall'Enac.
Infine il parere dell'esperto: per Vincenzo Ferrara, climatologo dell'Enea (l'ente nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), solamente la parte più bassa della nube, praticamente quella che staziona sotto i 6000-6500 metri di quota, è la parte che maggiormente p in grado di causare rischi per la navigazione aerea. Sempre secondo il climatologo, la parte ad alta quota della nube, ossia quella al di sopra dei 6000 metri circa, è l'area meno problematica per la navigazione aerea.

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