Steve Jobs parla del futuro di Apple e della tecnologia

Pubblicato il: 04/06/2010
Andrea Sala

Alla conferenza D8 organizzata da All Things Digital, blog del Wall Street Journal, Steve Jobs è stato intervistato e ha risposto alle domande del pubblico. Svariati gli aspetti trattati: Google, il fattaccio dell'iPhone smarrito, la querelle su Flash e molto altro.

Anche quest'anno la conferenza D8 organizzata da All Things Digital – il blog "tecnologico" del Wall Street Journal – ha avuto un ospite d'eccezione, complice anche la dichiarata amicizia tra Apple e la testata americana: a sottoporsi ad una lunga intervista e ad una sessione di domande è stato nientemeno che Steve Jobs, CEO di Apple e uomo del momento in ambito informatico.
Mr Apple ha avuto modo di toccare diversi interessanti temi caldi degli ultimi tempi, temi che hanno ricevuto spesso gli onori della cronaca.
I commenti del CEO, poi, sono interessanti anche per l'imminente inaugurazione della Worldwide Developers Conference di Apple, dove tutto si aspettano l'annuncio del nuovo iPhone e dettagli su iPhone OS 4.0.
Jobs ha parlato del rapporto con il grande "nemico-amico": Google. Negli ultimi tempi ci sono stati degli attriti fra le due aziende, gli ultimi episodi sono accaduti al Google I/O, l'evento per sviluppatori di BigG.
Ebbene, in quel contesto Google ha espressamente preso in giro l'approccio "chiuso" alla piattaforma iPhone OS di Apple contro la natura open di Android. Jobs sulla questione ha dichiarato di non vedere Apple in una guerra sugli Os con i competitor come Google.
E, sul rapporto fra le due società, le sue parole sono state: "Solo perché siamo in competizione con qualcuno, ciò non implica che dobbiamo essere per forza maleducati". La frase appare chiaramente come una risposta all'ironia di Google di cui sopra.
Successivamente è stato chiesto a Jobs un parere sulla Tv del futuro, con un chiaro riferimento alla Google Tv. La televisione ha bisogno di una nuova interfaccia per essere "davvero interattiva"? Sull'argomento il CEO di Apple ha un'idea chiara: la Tv non è un campo in cui innovare, perché "nessuno intende comprare un set-top box".
Il motivo di questa affermazione è semplice, visto che le emittenti via cavo offrono gratuitamente o a poco prezzo questo tipo di apparecchi. Apparecchi con cui si accede a un'offerta davvero sconfinata. Ecco perché i nuovi player del settore – che non sono network televisivi – avranno grosse difficoltà a conquistare clienti. Jobs pensa anche che la Tv sia "terra di nessuno", nel senso che non esiste uno standard condiviso, come il GSM per i cellulari, ad esempio. Per questa ragione non è possibile creare, per ipotesi, un prodotto che funzioni in tutto il mondo.

Come non toccare, poi, la spinosa controversia con Gizmodo sul prototipo di iPhone 4G perso/sottratto e poi finito sul celebre sito di tecnologia? Jobs sulla questione è inflessibile ed è altrettanto deciso riguardo all'azione legale intentata contro Gizmodo: "Molti mi suggeriscono di lasciar perdere, di non creare un caso mediatico andando contro i giornalisti che hanno cercato di ricattarmi…come se noi di Apple potessimo cambiare i nostri valori e lasciar correre. Non posso farlo, piuttosto mi dimetterei".
Jobs ha mostrato anche il suo lato più "leggero", dichiarando anche: "La vicenda è davvero entusiasmante, c'è un furto, c'è estorsione e probabilmente anche del sesso, da qualche parte…qualcuno dovrebbe farci un film". La parte interessante delle parole di Jobs, però, è l'accusa di estorsione rivolta a Gizmodo.
Come tutti sanno, il sito ha comprato un prototipo del prossimo iPhone, pubblicandone dettagli, foto e informazioni tecniche. Ciò è risultato in un'indagine di polizia sul fatto, ma non è chiaro se l'indiziato si a Gizmodo o chi gli ha venduto il prototipo. Quando parla di estorsione, Jobs si riferisce probabilmente al fatto che Apple abbia dovuto, per forza, inviare una richiesta scritta a Gizmodo per avere indietro lo smartphone. Sarà interessante vedere se le dichiarazioni di Jobs entreranno nelle accuse formali contro il sito di tecnologia.
Infine, Mr Apple ha parlato più approfonditamente della questione Flash e Adobe. La posizione rimane la stessa: Apple non permetterà a Flash di sbarcare su iPhone, iPad e sugli altri dispositivi con la mela. E ciò vale anche per gli sviluppatori di Apps che non potranno utilizzare la piattaforma e gli strumenti di Adobe. "La tecnologia ha i suoi cicli", ha detto Jobs, "Flash ha avuto i suoi giorni di gloria, che stanno svanendo, e HTML5 oggi sembra essere la tecnologia del futuro".

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