Energia elettrica da oggi c'è la tariffa bioraria

Pubblicato il: 01/07/2010
Autore: Redazione ChannelCity

A partire da oggi 1° luglio 2010, entra in vigore la tariffa bioraria per l'energia elettrica. Ecco tutte le info per ridurre i consumi e risparmiare un po' di soldi.

Da oggi, giovedì 1° luglio 2010, entra in vigore la nuova tariffa bioraria per l'erogazione dell'energia elettrica a tutti gli utenti che ad oggi non hanno ancora cambiato il proprio fornitore di elettricità, passando al mercato libero.
Le fasce orarie annunciate dall'AEEG (Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas) sono F1, diurna, maggiormente costosa, che va dalle 8.00 del mattino alle 19.00 (dal lunedì al venerdì) e F2 e F3 notturne, più economiche dalle 19.00 alle 8.00, compresi week-end e festivi.
Inoltre, ci sarà un'ulteriore diversificazione stagionale articolata in bassa (marzo, aprile, maggio, agosto, settembre, ottobre) e alta (gennaio, febbraio, giugno, luglio, novembre, dicembre) per calibrare al meglio i consumi.
Ciascun consumatore, in sostanza, pagherà l'energia consumata nella maniera maggiormente aderente al costo necessario per produrla e beneficerà di un sistema più efficiente (riducendo i rischi di black-out), economicamente conveniente e di minore impatto ambientale.
Con la nuova tariffa Bioraria, afferma Michele Macaluso, Direttore ANEA, bisogna prestare la massima attenzione a fare un consumo intelligente dell'energia; inizialmente il risparmio calcolato è abbastanza esiguo (pari all'1%). Tuttavia, se non ci si adegua ad un utilizzo virtuoso dell'energia, continuando quindi a concentrare i consumi nella fascia oraria di picco (F1 dalle 8.00 alle 19.00), si corre il rischio di incrementare i costi della bolletta (anche del 5%).
Per usufruire dei benefici quindi bisogna modificare le abitudini domestiche cercando di concentrare almeno il 70% dei consumi nella fascia di basso carico (F2 e F3 dalle 19.00 alle 8.00), utilizzando lavatrici, ferro da stiro, lavastoviglie, televisori e computer dopo le ore 19. Si prevede, dopo questa prima fase di "riorganizzazione dei consumi domestici", che i risparmi in futuro saranno molto più elevati.

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