Italia pronta per gli e-book

Pubblicato il: 16/08/2010
Andrea Sala

L'Agcom ha dato l'ok al progetto italiano Edigita, ora gli e-book sono pronti a sbarcare nel nostro Paese. In USA intanto Apple e Amazon sono sotto inchiesta per sospette pratiche commerciali scorrette riguardanti il mercato dei libri digitali.

Edigita - acronimo per Editoria Digitale Italiana - ha ricevuto il semaforo verde da parte dell'Agcom. Anche se in netto ritardo rispetto agli Usa, il business dei libri digitali arriverà a breve anche nel nostro Paese.
Edigita, lo ricordiamo, è un'iniziativa di grandi nomi dell'editoria italiana come RCS Libri, Feltrinelli Messaggerie Italiane e GeMS: il progetto è stato annunciato lo scorso maggio ma entra nel vivo solo ora, dopo aver ricevuto i necessari nulla osta da parte delle autorità.
Dal prossimo autunno, quindi, dovrebbe arrivare un catalogo di circa 1500 e-book provenienti da decine di case editrici riunite sotto il progetto.
Ci sono anche aziende che hanno deciso di muoversi da sole: è il caso di Mondadori, che sfrutterà la propria piattaforma di e-commerce Bol.it, e di Telecom, dopo l'annuncio di un proprio store online e persino di un tablet proprietario.
Insomma, con un prudente ritardo anche i grossi gruppi italiani cominciano a esplorare il nuovo mercato. Questo dopo lo sbarco di iPad in Italia ma con l'anacronistica assenza di e-book in italiano all'interno di iBook, l'app dedicata ai libri digitali sul dispositivo Apple.
E proprio Apple, assieme ad Amazon, è sotto inchiesta da parte del procuratore generale del Connecticut, Richard Blumenthal: l'autorità americana, nello specifico, sta indagando sugli accordi fra le due società e gli editori. L'ipotesi è che tali accordi abbiano creato degli squilibri nel mercato dell'editoria digitale, impendendo agli altri rivenditori di vendere a prezzi più bassi.
Così facendo sarebbe nato un vero e proprio cartello degli e-book, cartello ad unico vantaggio di Apple e Amazon.
La notizia non fa che suggellare la maturità del mercato dei  libri digitali in Usa e l'inchiesta è volta a garantire anche ad altri soggetti l'ingresso nel nuovo business, senza costrizioni e in piena libertà.
Blumenthal ha dichiarato a proposito:" Questi accordi fra Apple, Amazon e Apple hanno già livellato i prezzi dei titoli più popolari, eliminando l'ipotesi per i consumantori di prezzi più competitivi".
Il procuratore vuole vederci chiaro e intende incontrare i portavoce dei due colossi americani per stabilire se effettivamente gli accordi abbiano portato a prezzi uniformati e abbiano scoraggiato gli sconti.
La decisione è stata presa anche dopo un esame dei più famosi store online, di Apple, Amazon, Barnes & Noble e Borders: in tutti, è stato appurato, i prezzi dei libri più importanti sono praticamente gli stessi.

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