Intel integra l'antifurto nelle CPU Sandy Bridge

Pubblicato il: 21/12/2010
Andrea Sala

Le nuove CPU Intel, nome in codice "Sandy Bridge", avranno una caratteristica assimilabile a un "antifurto": all'occorrenza, infatti, l'utente potrà disabilitare il chip - e quindi tutto il Pc - da remoto.

Le nuove CPU Intel "Sandy Bridge" saranno dotate di una feature molto interessante, battezzata "Anti-Theft 3.0", ossia, letteralmente, antifurto.
Questa caratteristica integrata a livello costruttivo nei chip funzionerà in tutto e per tutto come un interruttore capace di bloccare la CPU da remoto. Anti-Theft è molto utile in caso, ad esempio, di furto.
L'utente al quale è stato sottratto il computer potrà così bloccarne il funzionamento agendo sul processore: il malintenzionato di turno avrà sì la macchina, ma né il sistema né i dati non saranno accessibili.
Ma non è tutto. L'utente potrà anche disporre di diverse opzioni, come ad esempio il blocco del Pc qualora non ci fosse connessione di rete o connessione al web. 
La feature, seppur interessante, solleva diversi interrogativi. Ad esempio i dati potrebbero essere rubati semplicemente smontando l'hard disk del computer sottratto e montandolo su un altra macchina.
La possibilità di configurare la caratteristica, poi, potrebbe garantire la modifica anche da terzi. E se fosse Intel stessa ad "entrare" nelle macchine? Si profila all'orizzonte anche un problema di privacy.
Restiamo in attesa della presentazione ufficiale della novità, attesa al prossimo CES 2011 di Las Vegas.

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