Crittografia, da Kingston soluzioni USB sicure

Pubblicato il: 23/03/2018
Redazione channelCity

Kingston Technology illustra il concetto della crittografia in maniera semplice, spiegando come funziona sui drive USB crittografati e in che modo questa tecnologia può essere utilizzata per garantire la conformità al regolamento GDPR.

La crittografia è un argomento complesso. Di seguito illustreremo il concetto della crittografia in maniera semplice, spiegando come funziona sui drive USB crittografati e in che modo questa tecnologia può essere utilizzata per garantire la conformità al regolamento GDPR.
La crittografia è una procedura che utilizza una chiave crittografica segreta per convertire dati sotto forma di testo semplice, leggibili da chiunque, in testo crittografato, che necessita di decodifica per poter essere letto. Esistono differenti metodi (algoritmi) crittografici. Un algoritmo molto semplice è il cosiddetto “cifrario di Cesare", che tramuta ogni lettera in testo semplice in base a un numero definito (chiave crittografica), situato sul lato destro.
Ciò vuol dire che se la chiave crittografica è “3”, la lettera “A” diventa “D”, “B” diventa “E”, “C” diventa “F”, e così via.
Questa chiave è molto facile da violare e pertanto non è molto utilizzata.
Attualmente lo standard più utilizzato è denominato AES (Advanced Encryption Standard), noto per essere l'algoritmo crittografico più sofisticato e avanzato. Le capacità delle chiavi AES utilizzate sono 128, 192 o 256 bit (anziché solo 3 bit, come nel caso del
‘ “cifrario di Cesare”).
Le versioni più utilizzate, a 256 bit, rappresentano la chiave compresa tra i numeri 0 e 2256, una cifra impossibile da determinare con metodi umani. Esistono inoltre varie tipologie di standard AES, e la versione XTS è ritenuta la più sicura in assoluto.
Lo standard XTS utilizza una chiave ad alta resilienza ed è ottimizzato per la crittografia in ambito multimediale.
La crittografia di dati sensibili, confidenziali e personali è un fattore essenziale, soprattutto in virtù dell’imminente entrata in vigore del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
Sebbene il regolamento GDPR non specifichi quale tecnologia utilizzare per proteggere i dati personali, esso cita la crittografia come una delle alternative possibili. I drive USB crittografati possono essere dunque considerati come l’alternativa più sensata, con un buon rapporto costo/efficacia, al fine di proteggere i dati in mobilità.
I drive USB della famiglia DataTraveler e Ironkey di Kingston utilizzano la crittografia AES-XTS a 256-bit, che garantisce i più elevati standard di sicurezza. Tutte le funzioni di sicurezza sono contenute all’interno dei confini del processore di sicurezza integrato, garantendo così un elevato grado di sicurezza e, al contempo, la massima portabilità.
Inoltre i drive USB crittografati DataTraveler e Ironkey di Kingston utilizzano password di protezione complessa, con funzione di blocco definitivo dopo che viene attivato a seguito di un determinato numero di tentativi errati di inserimento password. Tutti i drive USB crittografati Kingston sono coperti da una garanzia di cinque anni, ed includono un servizio di supporto tecnico gratuito.
kingston usb crittografati


I fattori chiave per garantire una crittografia ottimale e flessibile sui drive USB: la crittografia hardware e i metodi per trarne il massimo vantaggio con la massima semplicità.
La crittografia sui drive USB può essere ottenuta in due modi differenti: mediante soluzioni hardware o mediante soluzioni software.
La crittografia hardware include svariati vantaggi rispetto a quella software, alcuni dei quali vengono brevemente illustrati nella sezione che segue.
La crittografia hardware utilizza un processore installato fisicamente all'interno del drive crittografato.
Questo processore integra tecnologie e algoritmi sofisticati per la generazione delle chiavi crittografiche, che non sono rivelate al sistema host e non vengono neppure memorizzate nella memoria di sistema.
Questo approccio è l’opposto della crittografia software, che viene normalmente utilizzata sui PC e sui dispositivi di storage tradizionali.
Tale tecnologia richiede l’ausilio di software aggiuntivi installati nelle reti aziendali e precaricati su ciascun computer, sul quale è poi necessario effettuare la decodifica del drive USB. Inoltre, dato che il software è installato separatamente e non risiede sul drive USB, è soggetto a violazioni mediante reverse engineering o hacking. Ciò significa che la sicurezza di questo tipo di crittografia è intrinsecamente legata alla sicurezza del computer utilizzato.
L’assenza di software o applicazioni da installare su PC host rende i drive USB con crittografia hardware molto semplici da utilizzare e da gestire da parte dei reparti di supporto IT (come già citato in precedenza, la crittografia software richiede molti più processi di gestione amministrativa). Pertanto, nel complesso, i drive USB con crittografia hardware delle gamme DataTraveler e IronKey di Kingston rappresentano la soluzione più sicura e semplice per la protezione dei dati sensibili e di quelli personali quando si è in movimento. Infine, il vendor ha in porfolio anche soluzioni gestite, al fine di garantire livelli di protezione, scalabilità e gestibilità ancora più elevati.
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