iPhone 5G, sugli scaffali dal 2020

Pubblicato il: 24/04/2019
Redazione ChannelCity

Secondo le ultime indiscrezioni il nuovo melafonino 5G arriverà sugli scaffali nell'autunno del 2020 e si avvarrà della collaborazione tecnologica di Qualcomm.

Dopo che i principali operatori telefonici nelle scorse settimane hanno fatto diversi annunci in merito ai primi collegamenti  in modalità 5G, ci si aspetta che in questi mesi siano i fornitori di smartphone a fare la loro parte per quanto riguarda i prodotti 5G. E tra i vari Big della telefonia c'è anche Apple che si prepara a mettere in commercio il primo iPhone 5G: però si dovrà attendere il 2020, e questo avverrà grazie anche al modem di Qualcomm, società con la quale ha chiuso una disputa legale su brevetti e licenze. Il debutto dell'iPhone 5G nell'autunno 2020 lo prevede l'analista Ming-Chi Kuo, esperto dell'azienda di Cupertino.
Per Kuo, Apple porterà sul mercato un iPhone 5G nell'autunno del 2020, e non nel 2019 come la maggior parte dei produttori di smartphone. Il lancio, tuttavia, contribuirà a rivitalizzare le vendite dell'iPhone, che hanno subito una frenata.
"Ci aspettiamo che le consegne complessive di iPhone si attesteranno a 188-192 milioni di unità nel 2019, e a 195-200 milioni nel 2020" si legge in una nota dell'analista riportata dal sito della Cnbc. Apple ha venduto 217 milioni di iPhone nell'esercizio fiscale 2018, che si è chiuso nel settembre scorso. Nel mese di dicembre 2018 Apple ha reso noto che non comunicherà più i dati sui volumi di vendita di dispositivi, perché meno rilevanti per gli investitori.
Infine, per quanto riguarda la partnership tecnologica con Qualcomm, questa si inserisce sul fatto che la scorsa settimana Apple e Qualcomm hanno raggiunto un accordo sullo scontro legale che le vede protagoniste nei tribunali di tutto il mondo riguardo le royalty. "L'accordo include un pagamento da Apple e Qualcomm" si legge nel comunicato, nel quale si precisa che le due società hanno anche siglato un contratto di licenza di sei anni, in vigore dall'1 aprile 2019, con l'opzione di estenderlo per altri di due anni.

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