QSAN XCubeFAS XF2026D (TEST PRODOTTO)

Pubblicato il: 30/05/2019
Ernesto Sagramoso

XCubeFAS XF2026D è uno dei modelli All-Flash Array (AFA) più interessanti oggi in commercio in virtù di performance elevate e di una costruzione ridondante. Inoltre è presente il nuovo sistema operativo XEVO che, senza penalizzare le funzionalità offerte, adotta un’interfaccia completamente rinnovata ma soprattutto una maggiore facilità di management.

Il mondo dello storage offre differenti tipologie di dispositivi di memorizzazione, si parte infatti dai piccoli sistemi con due o quattro bay per le PMI alle soluzioni enterprise in grado di gestire più di una ventina di hard disk. I modelli di fascia medio/alta delle ultime generazioni consentono inoltre di installare delle unità allo stato solido che diventano una cache ultraveloce tra i device magnetici e l’interfaccia di rete. Purtroppo questa configurazione non sempre è in grado di soddisfare le esigenze di un ambiente con numerosi client che devono gestire in real time un gran numero di file, di conseguenza stanno diffondendosi soluzioni che hanno sostituito i tradizionali dischi magnetici in favore dei più performanti SSD. In queste pagine vi proponiamo XCubeFAS XF2026D di QSAN, uno dei modelli AFA (All-Flash Array) più interessanti oggi in commercio in virtù di performance elevate e di una costruzione ridondante.
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Le piccole e medie aziende necessitano degli stessi sistemi di storage performanti e affidabili utilizzati dalle corporation che operano worldwide, ma devono fare i conti con un budget ridotto. QSAN, con lo scopo di offrire alle aziende quelle soluzioni di storage affidabile e ad alte prestazioni richieste dal mondo business ma a un prezzo che le aziende di qualsiasi dimensione possono permettersi, ha avviato la commercializzazione della soluzione XCubeFAS XF2026D, un modello che ha colmato il gap con gli storage server di fascia alta. QSAN, inoltre, afferma che l’XF2026D garantisce un throughput di ben 12,000MB/s nella lettura sequenziale e 8,000MB/s nella scrittura sequenziale e 1.2M IOPs con una latenza di 1 ms, prestazioni che lo rendono leader in questa fascia di mercato (qui puoi leggere lo storage review di QSAN).
Inoltre questo 26-bay All-Flash SAN adotta XEVO, il nuovo e innovativo Sistema Operativo di QSAN dotato di nuove ed importanti funzionalità, che comprendono:
  • QSRAID, un algoritmo unico che previene il danneggiamento dei pool durante il ciclo di vita degli SSD.
  • QSLife, una specifica tecnologia di monitoraggio che analizza l’attività e la vita degli SSD.
  • QReport, che genera dei report storici e analitici sull’utilizzo dello storage.
  • Automatic Remote Replication che semplifica la configurazione di backup remoti.
  • Multiple volume creation che riduce il tempo per creare più volumi.
  • Snapshot recycle bin che consente di creare facilmente ulteriori backup di sicurezza al fine di prevenire cancellazioni accidentali o intenzionali dei dati


QSAN XCubeFAS XF2026D, OVERVIEW SUL PRODOTTO

QSAN adotta uno chassis di tipo rack standard da 2 unità, scelta quasi obbligata poiché è una soluzione da posizionare solitamente in un centro di calcolo, magari sopra a una batteria di server con lo stesso form factor.
Per espandere la capacità di memorizzazione è possibile collegare alle porte 12 Gb SAS fino a quattro espansioni XCubeDAS XD5326D per un totale di 130 SSD.
Il pannello frontale è interamente occupato dai 26 bay protetti da un deviatore verde che ne evita l’apertura accidentale. Sulla maniglia di destra troviamo il pulsante di accensione, quello UID (Unique Identifier), una porta USB e le spie che segnalano lo stato del sistema.
alimentazioneI moduli di alimentazione sono facilmente sostituibiliQSAN XCubeFAS XF2026D, progettato per garantire un funzionamento ininterrotto 24 ore al giorno, adotta una costruzione completamente modulare. Tutti i sottosistemi sono ridondanti e, in caso di guasti, possono essere sostituiti a caldo. Parlando del circuito di raffreddamento, ricordiamo che si compone di due moduli che contengono le ventole con la relativa elettronica di controllo. Per questioni di spazio sono state utilizzate delle ventole molto piccole (4x4 centimetri) in grado però di raggiungere i 18.000 giri al minuto con un rumore abbastanza elevato. Per garantire la corretta temperatura del sistema, è presente un apposito circuito che regola automaticamente la velocità di rotazione delle ventole, soluzione che riduce il consumo energetico e allunga la vita delle stesse (dovrebbero avere un MTBF di circa 8 anni). Nel caso si guasti un circuito entra automaticamente in funzione il secondo.
controller qsanSul controller sono presenti quattro slot per i banchi di memoria e due per gli eventuali moduli aggiuntiviCome già accennato anche i moduli di alimentazione sono ridondanti e possono lavorare autonomamente in caso di failover. La parte centrale del pannello posteriore ospita i due controller che possono operare sia contemporaneamente sia singolarmente per garantire il funzionamento anche in caso di guasti. Molto comoda la possibilità di estrarli svitando semplicemente due viti con la testa zigrinata. L’hardware si basa su una CPU Intel Xeon quad core raffreddata tramite un efficiente sistema di heat pipe che non necessita di ventole aggiuntive, a tutto vantaggio dell’affidabilità e della silenziosità. Sulla piastra madre troviamo quattro slot per banchi di memoria DDR4 ECC che accettano fino a 32 GByte ciascuno, per un massimo di 128 GByte.
cache qsanPer evitare la perdita dei dati della RAM in caso di mancanza di corrente, QSAN ha inserito due moduli denominati Cache-to-Flash (uno per controller), in cui viene memorizzato il contenuto della memoria di lavoroPer quanto riguarda le interfacce, oltre alle due USB 3.0, troviamo una Gigabit Ethernet da sfruttare per il management, due 10 GbE iSCSI e due 12 Gb SAS. Si notano inoltre due slot di espansione che possono essere poi occupati da un modulo con due 10Gbit, quattro 10Gbit SFP+, quattro 16 Gbit FC, due 16 Gbit FC oppure quattro Gigabit (il modello in prova montava quattro porte 16Gb Fibre Channel e quattro 10GbE iSCSI). Per evitare la perdita dei dati della RAM in caso di mancanza di corrente, QSAN ha inserito in questo modello due moduli denominati Cache-to-Flash (uno per controller), in cui viene memorizzato il contenuto della memoria di lavoro. Nel caso di blackout, al successivo boot del sistema vengono ripristinate tali informazioni. Questa opzione è molto utile se non essenziale per garantire la congruenza dei dati ad esempio quando si gestiscono grossi database.
retro qsanIl retro evidenzia la costruzione modulare con tutti i sottosistemi ridondantiPer espandere la capacità di memorizzazione è possibile collegare alle porte 12 Gb SAS la unità di espansione della serie XCubeDAS XD5300. Si tratta di modelli di tipo rack da 12, 16, 24 e 26 bay configurabili in RAID e compatibili con i sistemi operativi più importanti come Linux, Mac e Windows.

QSAN XCubeFAS XF2026D, USO

La prima operazione da compiere è quella di installare i dischi sfruttando le viti in dotazione (hanno la testa sagomata in modo da non interferire con le pareti delle bay). Prima di acquistare un HD è consigliabile scaricare l’elenco dei device compatibili all’indirizzo www.qsan.com/en/download.php?cid=5
storage qsanLa scheda Storage consente di gestire gli SSD installatiRicordiamo che attualmente il drive più capiente è il Seagate Nytro 3330 a 15,76 TByte. Al termine bisogna collegare il cavo di alimentazione e accendere l’apparecchio. Di base QSAN XF2026D viene distribuito con il DHCP attivo sulla porta Gigabit di management, di conseguenza dopo pochi secondi risulta collegato alla rete. Per identificarlo sulla LAN basta utilizzare una utility che esegue lo scan degli IP oppure scaricare XFinder di QSAN all’indirizzo https://qsan.com/XFinder
Questo software è in grado di individuare tutti i modelli QSAN e di aprire nel browser la relativa pagina di login. La prima volta che si accede all’XCubeFAS bisogna modificare la password standard (1234), il nome dell’apparecchio ed eventualmente la gestione dell’IP (DHCP o statica). Dopo il setup iniziale è necessario configurare un pool di dischi andando nella scheda Storage e premendo il simbolo “+”. A questo punto viene attivato un wizard che chiede di selezionare gli HD da considerare, il tipo di RAID e di Pool (vengono suggerite le opzioni più corrispondenti al numero di HD coinvolti) e i Gbyte per ogni volume. Ora si devono connettere i Volumi all’host seguendo sempre una procedura guidata presente nella scheda Hosts.

QSAN XEVO

QSAN XF2026D adotta il nuovo sistema operativo XEVO che, senza penalizzare le funzionalità offerte, adotta un’interfaccia completamente rinnovata ma soprattutto una maggiore facilità di management. Questo software è stato sviluppato basandosi su tre semplici concetti: gli array di SSD devono essere facili da gestire, il dispositivo deve essere compatibile con qualsiasi ambiente e deve rivolgersi a qualunque tipo di azienda. La pagina principale di XEVO comprende sette schede: Dashboard, Storage, Hosts, Protection, Analysis, System e Messages.
dashboard qsan okIl nuovo sistema operativo XEVO offre una GUI pulita e facile da utilizzareGrazie alla prima è possibile controllare istantaneamente lo stato del sistema, visualizzare dei grafici con le statistiche di utilizzo e assicurarsi che ci sia sufficiente spazio di memorizzazione libero. Storage consente di gestire gli SSD, creando i Pool, i Volumi e i gruppi di dischi. Ricordiamo che questo QSAN gestisce tutti i livelli RAID più importanti come i classici 0, 1, 3, 5 e 6 oltre a 10 (è una combinazione di 0 e 1), 50 (5+0) e 60 (6+0). Grazie a Hosts si gestiscono i gruppi di host, se ne controlla lo stato e si configurano i volumi collegati. La scheda Protection è molto importante poiché consente di proteggere i gruppi, pianificare degli snapshot e impostare le replica dei dati anche su un dispositivo remoto. Con Analysis si visualizzano dei grafici che riportano le statistiche di utilizzo dei dati come il throughput e la latenza, con System si gestiscono le impostazioni del sistema mentre in Messages vengono evidenziati le notifiche attivate dal sistema operativo.
protection qsanGrazie a Protection è possibile pianificare degli snapshot e impostare le replica dei datiPoiché un SSD viene certificato per un determinato ciclo di scritture, in un contesto enterprise è importante conoscere lo stato di questi device. Per questa ragione QSAN ha sviluppato la funzione QSLife che mostra lo stato dei dischi flash, compreso il grafico di utilizzo nell’arco di un anno. È inoltre possibile impostare degli alert quando il ciclo di vita sta esaurendosi. Ricordiamo che XEVO è disponibile esclusivamente per questo modello e per tutti i FAS all-flash che verranno rilasciati in futuro (ad esempio è in fase di testing per il prossimo anno un modello tutto NVMe).

QSAN XCubeFAS XF2026D, Conclusioni

QSAN XCubeFAS XF2026D è un dispositivo di storage versatile e potente che si rivolge non solo ai Data Center o alle Corporate, ma anche agli utenti che devono gestire in real time file di grosse dimensioni. Questo modello, venduto di base con 64GB di RAM e doppio controller, adotta poi il nuovo sistema operativo XEVO che offre un’interfaccia di management user friendly. Per quanto riguarda la garanzia, vengono garantiti tre anni di garanzia standard, estendibile a cinque, con incluso l’Advanced Replacement. Per l’assistenza è attivo un provider comune a tutta la zona EMEA che si appoggia a dei partner locali. A livello commerciale XCubeFAS viene commercializzato tramite i tradizionali distributori QSAN come Attiva.

Pro:
  • Alti IOPs e bassa latenza
  • Alta disponibilità con hardware ridondante e algoritmo unico per gli SSD
  • High density con 26 SSD in uno chassis 2U
  • Nuovo Sistema Operativo con web GUI intuitiva e user friendly

Contro:
  • Ventole rumorose


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