Tre indicatori per individuare i materiali di consumo che imitano gli originali

Alcuni elementi possono rivelare se si ha a che fare con cartucce e toner contraffatti (anche se non si avesse tempo di controllarli fisicamente).

Autore: Redazione ChannelCity


In pochi acquistano intenzionalmente materiali di consumo realizzati a imitazione degli originali. Talvolta alcuni prodotti hanno un aspetto identico a quelli autentici, persino a livello di etichette e confezioni. È anche successo che alcuni rivenditori “senza scrupoli” combinino questi imitazioni alle cartucce originali, mettendo queste ultime in cima alla confezione per far credere che sia tutto in regola.
Esistono però alcuni elementi utili per capire se le cartucce per stampanti o toner acquistate siano o meno autentiche: ad esempio se la confezione sembra sia già stata aperta, se il testo o i colori della confezione appaiono anomali e le immagini risultano irregolari o sfocate, come se fossero scansioni di quelle originali. Se poi all’interno della confezione o dell’involucro sono presenti particelle di toner o se i sigilli non sono presenti o non sono integri, si è senza dubbio in presenza di articoli che imitano gli originali.
Occorre anche verificare che siano presenti i codici QR che consentono di verificare l’autenticità di una cartuccia e un’etichetta olografica verificabile. Nella gestione quotidiana di un’azienda o di un team IT, tuttavia, non sempre si ha il tempo di controllare che una cartuccia sia originale. Di fatto, se gli utenti finali in genere sostituiscono autonomamente le cartucce esaurite, potrebbe non essere nemmeno possibile vederle prima che vengano installate in una stampante. Anche in questo caso, comunque, esistono alcuni indicatori evidenti delle anomalie. Se uno dei seguenti elementi fa scattare un campanello d’allarme, è consigliabile indagare.

Riduzione del numero di stampe

Si ha l’impressione che il numero di stampe tra una sostituzione delle cartucce e l’altra si sia ridotto? È necessario sostituire le cartucce più spesso del solito? Potrebbe trattarsi di un segnale della non autenticità delle cartucce. I produttori di imitazioni spesso inseriscono nelle proprie cartucce una minore quantità di inchiostro o toner rispetto a quelle originali. Inoltre, meccanismi differenti e formulazioni di scarsa qualità non consentono di ottenere le stesse prestazioni di stampa: alcuni studi hanno dimostrato che anche alcune cartucce non originali di terze parti producono il 40% di pagine in meno rispetto alle cartucce originali HP.
Per le aziende può essere utile affidarsi a sistemi di gestione della stampa per analizzare che cosa viene stampato, quali stampanti vengono usate più spesso e quali utenti stampano i vari documenti: HP Web JetAdmin, per esempio, offre strumenti in grado di monitorare tutti i materiali di consumo usati per la stampa. Anche senza impiegare un software, è comunque possibile usare un foglio di calcolo o semplicemente annotare la data di sostituzione delle cartucce. Se si hanno ancora cartucce HP originali, è possibile usarle come riferimento per valutare le prestazioni delle altre cartucce.

Consumi elettrici

HP progetta le proprie cartucce per stampanti e toner come componenti di un sistema di stampa integrato. I toner ColorSphere 3 e Precision Black di HP sono ad esempio progettati per la fusione a temperature inferiori rispetto agli altri toner, contribuendo a ridurre i tempi di riscaldamento e i consumi energetici delle stampanti. I produttori di supporti non originali non hanno accesso alle stessa tecnologia e competenze di ricerca e sviluppo.
Di conseguenza, i toner di questi produttori richiedono maggiore energia elettrica e calore per la stampa di una pagina. Se le stampanti in uso si surriscaldano e consumano più energia rispetto a prima, è molto probabile che le cartucce non siano originali HP.
L’incremento dell’utilizzo dell’aria condizionata è un altro potenziale indicatore. Se si dispone di sistemi di telelettura o di contatori, è possibile monitorare i consumi energetici delle stampanti e l’utilizzo dell’aria condizionata. Potrebbero esserci altri rischi in vista.

Riduzione delle richieste di assistenza

Le cartucce non autentiche non raggiungono gli standard qualitativi di quelle originali HP. Potrebbero non inserirsi correttamente nella stampante, utilizzare componenti di livello inferiore o non presentare alcune caratteristiche chiave del design HP originale. Come accennato, la resa dell’inchiostro o del toner sarà molto diversa, non verranno impiegati gli stessi pigmenti o le stesse tinte e le particelle o i fluidi utilizzati saranno differenti. Alcuni prodotti potrebbero perfino causare perdite di inchiostro nei meccanismi della stampante o continui inceppamenti delle testine. Se gli utenti finali lamentano una qualità talmente scarsa da costringerli a ripetere la stampa o la presenza di irregolarità nella stampa dei documenti, il problema potrebbe non essere la stampante.
Se la stampante funzionava perfettamente prima dell’installazione delle nuove cartucce, l’origine del problema potrebbero essere proprio queste ultime. Se il team IT riceve sempre più richieste di assistenza per le stampanti e il tempo richiesto per la risoluzione dei problemi continua ad aumentare, la causa potrebbero essere ancora una volta le cartucce non originali.
La presenza di inchiostro o toner all’interno della stampante non è mai un buon segno, così come la stampa di documenti con strisce o macchie. Prima di controllare la garanzia o di chiamare il centro assistenza, è consigliabile verificare lo stato delle cartucce. Se si sospetta che le cartucce in uso non siano originali, è possibile visitare il sito HP per ottenere suggerimenti su come individuare le imitazioni.