Good news per Toshiba

Pubblicato il: 15/02/2018
F.M.

Dopo ben quattro anni di perdite, Toshiba prevede per il proprio anno fiscale in corso, che terminerà il 31 marzo, di generare margini per quasi 4 miliardi di euro. Al timone dell'azienda giapponese ora c'è Nobuaki Kurumatani, ex vice presidente del gruppo bancario Sumitomo Mitsui.

Good news per Toshiba. Per prima cosa l'azienda giapponese rivede l'utile. E non è una cosa di poco conto visto che questo cambio in positivo arriva per la prima volta dal 2014. E per non farsi mancare nulla Toshiba ha anche un nuovo amministratore delegato, il sessantenne Nobuaki Kurumatani, ex vice presidente del gruppo bancario Sumitomo Mitsui.
toshiba nobuaki kurumataniDopo aver venduto le attività relative alle memorie, per una cifra intorno ai 18 miliardi di dollari, a una cordata guidata da Bain Capital Lp, e dopo aver quindi evitato il rischio del delisting dalla Borsa di Tokio, Toshiba prova ora a rilanciare se stessa come azienda più snella, più in salute dal punto di vista finanziario e più orientata al profitto grazie anche al nuovo Ceo, il quale vanta, fra l'altro, buoni legami con il mondo della politica.
Dopo l'uscita da Sumitomo Mitsui, Nobuaki Kurumatani è stato presidente delle attività giapponesi di CVC Capital Partners. Ora prende in mano le redini di Toshiba occupando il posto che per oltre un anno e mezzo è stato di Satoshi Tsunakawa il quale diventa chief operating officer.
Secondo le stime della società, nel proprio anno fiscale in corso (il 2017, iniziato ad aprile dell'anno passato e in chiusura il 31 marzo prossimo) si potranno conteggiare 520 miliardi di yen di utile netto, cioè l'equivalente di circa 3,9 miliardi di euro.
Uno scenario decisamente diverso rispetto alla perdita di 110 miliardi di yen ipotizzata nelle previsioni dello scorso novembre, e che è merito della cessione dei crediti vantati su 
Westinghouse. La controllata statunitense, dedita al business dell'energia nucleare, è stata fonte di perdite miliardarie, prima di dichiarare bancarotta. Adesso una sussidiaria della multinazionale canadese Brookfield Asset Management ha accettato di comprarla al costo di 4,6 miliardi di dollari.
Alla fine del proprio anno fiscale 2017, Toshiba stima inoltre un fatturato di 3.900 miliardi di yen, cioè poco meno di 30 miliardi di euro (29,55 miliardi, al cambio attuale).

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