Microsoft Inspire, un canale da record sul cloud, i partner «numeri impressionanti»

Pubblicato il: 17/07/2018
Redazione ChannelCity

Microsoft Inspire 2018, in diretta da Las Vegas le voci, i commenti, le emozioni dei più importanti system integrator e distributori informatica italiani presenti al più importante evento mondiale per il canale ICT. Softjam, Computer Gross, Esprinet e SiNet raccontano, in esclusiva per ChannelCity, il “loro” evento e le impressioni dopo la prima giornata dedicata ai numeri, ai trend e al business del cloud e del mondo “365”. Silvia Candiani, numero 1 di Microsoft Italia: «Orgogliosi del nostro c

Microsoft Inspire 2018 day 1 live da Las Vegas, (a questo link la diretta completa dell’evento con social, video e contributi esclusivi): i numeri, impressionanti, della crescita di tutto l’ecosistema cloud e “365”, i numeri e l’orgoglio di un canale, quello italiano, mai cosi numeroso in occasione del più importante evento Microsoft a livello globale, in salute e vivo. Oltre 160 persone dall’Italia in rappresentanza dei più importanti sviluppatori, system integrator, distributori informatica che ruotano intorno al mondo Microsoft e ne alimentano il motore di business. Un ecosistema multiforme cui si aggiunge poi quello altrettanto strategico delle alliance come HPE, Hewlett Packard Enterprise, presente in forze negli USA e con una folta delegazione dell’organizzazione italiana di canale, guidata dal suo responsabile Paolo Delgrosso.

Microsoft Inspire, il record del mondo Cloud e “365”

Ma andiamo con ordine e partiamo con la cronaca delle prime sessioni plenarie. Sin da subito gli uomini di Nadella hanno infatti mostrato, giustamente, i muscoli di un modello di business, quello del cloud computing, che sta dando importantissime risposte e, soprattutto, leve commerciali senza precedenti proprio al canale ICT. Tra le primissime a calcare il placo del Microsoft Inspire c’è Gavriella Schuster, Corporate Vice President, Commercial Partner Channels & Programs di Microsoft. «Il mondo Microsoft 365 è sempre più emblema del moderno workplace. Un ecosistema di lavoro – ha spiegato la manager – moderno, flessibile, potente… verso il quale i partner possono accompagnare i propri clienti grazie a tre punti chiave che renderanno questa transizione semplice e vantaggiosa: Teamwork («si parla di team agili, organizzazioni piatte, ambienti fluidi. Costruire la cultura di team è parte della digital transformation e per farlo la piattaforma Microsoft che unifica chat, meeting, Notes, Office, PowerBI all’interno di Office 365 è lo strumento ideale), Security (mai come oggi, anche sull’onda di fenomeni come il GDPR, è decisivo che i clienti siano sereni e sicuri nella gestione delle proprie informazioni e che siano compliant con le nuove normative continentali e nazionali) e Modern desktop, (va completata la trasformazione della postazione di lavoro, degli strumenti e dei tool di produttività, collaboration, comunicazione…)». Una strategia chiara dunque, una transizione decisiva ma anche numeri e opportunità di business concrete, presenti e tangibili fin da subito. «Tutto l’ecosistema Microsoft 365 sta conoscendo tassi di adozione e crescita senza precedenti – ha spiegato la manager -. Office 365 vanta qualcosa come 135 milioni di utenti “commercial” attivi su base mensile e un tasso di crescita che supera il 42%. Numeri che crescono se poi si guarda a piattaforme come Dynamics 365, che vanta un più 65% di crescita e ancora la piattaforma cloud Azure (una delle più gradi opportunità che i partner oggi hanno per “costruire” valore e soluzioni con il cloud) che viaggia su tassi di adozione in crescita del 93%». Tra i numeri che meglio sintetizzano però l’esplosione del business cloud a misura di system integrator e distributori informatica c’è però quello che riguarda il programma CSP, l’ormai famoso programma Microsoft Cloud Solution Provider. Una piattaforma che permette al fornitore di cloud di aggiungere alla propria offerta i servizi Microsoft Cloud avendo sotto controllo l'intero ciclo di vita del cliente attraverso fatturazione diretta, provisioning, gestione e assistenza… Un programma che sta conoscendo declinazioni diverse anche a livello italiano su system integrator, distributori con importanti ritorni. «La crescita è dirompente – ha spiegato Gavriella Schuster -, si parla di un +234% e di un modello, quello del cloud, su cui il canale ha imparato a costruire, sviluppare, amplificare opportunità di business e relazioni con i clienti come mai prima d’ora».

Microsoft Inspire 2018, la voce dei partner italiani

Numeri importanti dunque per le soluzioni cloud di casa Microsoft, numeri cui fanno eco ovviamente quelli di presenza di partner di ogni angolo del mondo, richiamati a decine di migliaia proprio dalla grossa e finalmente concreta opportunità delle “nuvole”. Come anticipato da record è anche la delegazione di partner italiani, oltre 160 persone che Silvia Candiani, numero 1 di Microsoft Italia ha infatti voluto ringraziare personalmente con un evento dedicato proprio nel corso della prima giornata di lavori.

Proprio per dare concretezza a numeri, annunci e riscontri di business sul “nostro” territorio ChannelCity ha raggiunto in esclusiva alcuni system integrator e distributori informatica presenti a Las Vegas.

Microsoft Inspire 2018, Computer Gross ed Esprinet «presenza decisiva per i distributori, il modello premia il canale e le scelte fatte»

Essere qui a Microsoft Inspire per Computer Gross è una grande opportunità innanzitutto di essere parte di questo successo così reale e mai cosi concreto come ci hanno raccontato i numeri appena diffusi. Il modello cloud funziona e premia il canale. – racconta in questo video Silvia Restelli, marketing manager BU Software di Computer Gross Italia -. Si tratta poi di un’opportunità anche per il futuro perché Microsoft sta costruendo un ponte, una storia di business che ci permetterà, come distributore, di accompagnare facilmente i nostri clienti verso la trasformazione digitale del proprio modello di business e del proprio modo di lavorare»
«Microsoft Inspire è un evento globale con riflessi “locali” decisivi per realtà come noi - spiega Paolo Filpa, Business Manager & Developer for Cloud&IOT, AutoID, Professional Services presso Esprinet -. Vediamo qui numeri, proiezioni ma anche ascoltiamo e tocchiamo con mano la centralità di concetti come quelli che vedono le piattaforme cloud che devono essere inevitabilmente globali ma che devono avere applicazioni e declinazioni locali, che tengano presente delle specificità di un singolo Paese o mercato. Un concetto chiave credo che racconta di come proprio la capacità di sviluppare business sul territorio ma soprattutto il ruolo “locale” di un distributore come Esprinet sia fondamentale per il mondo Microsoft 365».
paolofilpaPaolo Filpa, Business Manager & Developer for Cloud&IOT, AutoID, Professional Services presso Esprinet«A livello di concetti chiave che sono stati passati n questa prima giornata di lavori poi – continua Filpa – c’è il fatto che l’informatica ha ormai ridefinito il proprio perimetro, allargandosi al cloud e al mondo edge, ovvero quel concetto, quel perimetro in cui avvengono le relazioni con i clienti, puoi acquisire una infinità di informazioni che poi con la piattaforma Azure puoi organizzare, gestire, rendere business. Un nuovo perimetro che ha un valore di business quasi incalcolabile cosi come ci ha raccontato proprio Gavriella Schuster, che ci ha parlato di trend animati da tassi di crescita record sul cloud, trend che, declinati sul canale, hanno poi dinamiche di moltiplicazione del business davvero sorprendenti. Credo sia poi centrale sottolineare il tema della sicurezza, della compliance normativa e della gestione dei dati su cui non a caso, proprio parlando di cloud Microsoft ha insistito molto. Il gdpr è un tema che Microsoft ha voluto giustamente cavalcare proprio perchè si tratta di una delle normative più moderne a livello globale».

Microsoft Inspire 2018, SoftJam e Si.Net «Premiata la nostra scommessa, come system integrator, sul cloud. I numeri sono importanti e il mercato sta rispondendo bene anche in Italia»

Microsoft Inspire è dunque il momento più importante dell’anno dei distributori informatica e, ovviamente (e forse soprattutto) anche per i reseller, i system integrator di ogni angolo del pianeta. «Questo per me è l’evento numero 14 a livello mondiale con Microsoft – spiega a ChannelCity Andrea Pescino, Ceo e Owner di SoftJam, storico partner di Microsoft che tra i primissimi ha investito sulla piattaforma “365” e che oggi è infatti parte delle più importanti organizzazioni mondiali dell’ecosistema Microsoft – cerchiamo qui messaggi importanti ma anche socializzazione e relazione con altri partner e con il management di Microsoft. Si tratta di un momento chiave di scambio di impressioni e idee. I messaggi passati in questa prima giornata sono stati davvero centrali per tutti noi. I manager Microsoft hanno voluto ribadire come il presente e il futuro di tutta l’organizzazione sia fondato proprio su di noi, sul canale. I tassi di crescita enunciati noi lo vediamo assolutamente anche sul mercato italiano. Azure, Office 365 e il cloud di Microsoft stanno trascinando una realtà come SoftJam ad un tasso di crescita di oltre il 70% giugno 2018 su giugno 2017. Numero che ci ha stupito e ha superato ogni aspettativa. Tornando all’evento, in attesa del key note di Satya Nadella, che si terrà nei prossimi giorni, ho trovato molto Interessante - ha continuato Pescino - anche l’approccio mostrato ai “classici” Business Case presentati sul palco. Nel caso di una azienda come Carlsberg, attiva nel comparto della produzione della birra, non era presente una figura IT, non c’era il CIO ma c’era il loro “dottor Birra” ovvero il capo della fermentazione e la responsabile della produzione. Un fatto credo emblematico di come stia cambiando il perimetro decisionale che riguarda l’IT. I due manager sul palco hanno raccontato come hanno applicato tecnologie di collaboration per migliorare i processi e di come soluzioni di machine learning li abbiano aiutati nell’andare a prevedere il sapore della birra in funzione delle condizioni di contorno…»
fausto turcoFausto Turco, Ceo di SI-NETSulla stessa linea d’onda anche Fausto Turco, Ceo di SI-NET, system integrator che da tempo ha fatto il suo ingresso nell’ecosistema cloud di Microsoft sviluppando competenze ad alto valore aggiunto sul mercato chiave, degli studi professionali, su tutti i commercialisti. «Il passaggio dal concetto di Office 365 a quello più ampio del moderno workplace che ruota intorno a Microsoft 365 credo sia centrale di questa edizione di Microsoft Inspire – ha spiegato il manager -. I numeri mostrati sono una grande motivazione e uno stimolo per tutti noi che, soprattutto in un mercato complesso come quello italiano, proprio grazie alla flessibilità del cloud abbiamo il dovere e il compito di “inventarci” e costruire il contesto migliore per vendere non più prodotti ma soluzioni e servizi. Non è facile da tradurre concretamente come cosa ma è una transizione necessaria. Come Si-Net abbiamo già due soluzioni che sono state fatte salire a bordo del market place di Microsoft. Serve una spinta forte sulla cultura, sugli eventi, sui momenti di scambio e confronto anche tra realtà diverse e internazionali proprio come Microsoft Inspire. L’errore che non bisogna commettere è quello di focalizzarsi solo sulla trasformazione delle tecnologia, per i system integrator e realtà di canale ICT in generale il tema cloud riguarda soprattutto il change management, la forma mentale e il DNA stesso delle imprese. Questi sono i punti su cui bisogna lavorare con decisione»




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