Raffaele Gigantino: la formula per accelerare la crescita di VMware Italia

Pubblicato il: 02/10/2018
Barbara Torresani

La sfida del nuovo country manager è quella di mantenere e, se possibile, accelerare la crescita della filiale italiana, facendo leva su una squadra capace abilitare in modo veloce la trasformazione digitale dei clienti – che passa dai processi organizzativi - e su un ecosistema di partner in grado di scaricare a terra il valore dell’offerta aziendale

“Al posto giusto nel momento giusto”: è il primo commento di Raffaele Gigantino, nuovo Country Manager di VMware Italia dallo scorso 2 luglio, alla prima uscita con la stampa. Un bagaglio professionale di oltre 15 anni nel mondo IT con ruoli manageriali di crescente responsabilità: ha iniziato in Cisco Systems Italia, dove ha ricoperto ruoli di prevendita e, successivamente, di vendita per poi passare a Microsoft come Direttore Vendite per la Pubblica Amministrazione Centrale per approdare poi al ruolo di Director Solution Sales per Data e Artificial Intelligence-Cloud & Enterprise per l’area Western Europe, gestendo un team di oltre 100 persone.
Subentra ad Alberto Bullani, timoniere dell’azienda dalla sua fondazione quando i dipendenti si contavano su una mano, e che oggi, dopo aver portato la filiale a brillare nel panorama italiano e non solo, ha abbracciato una nuova sfida di crescita interna, sempre nella famiglia VMware, a riprova del lavoro svolto, diventando Senior Director VMware vSAN e HCI per la Regione Semea

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Alberto Bullani, Sr Director VMware vSAN e HCI, VMware SEMEA
A Gigantino, che riporta direttamente a Henri van derVaeren, VP VMware Semea, la responsabilità di accelerare ulteriormente la crescita della filiale italiana. La ricetta del manager per centrare questo obiettivo poggia su due elementi portanti: da una parte i clienti sempre al centro di ogni strategia aziendale; dall’altra i partner che aiutano a scaricare a terra e a rendere fruibili le tecnologie del ricco portafoglio di offerta aziendale.
Una sfida ambiziosa, di cui il manager sente la responsabilità: “La affronterò con passione e trasparenza, come ho fatto nelle mie precedenti sfide professionali. Ho iniziato dal basso, come tecnico di prevendita e, man mano con passione, determinazione e ambizione, ho raggiunto quei risultati che mi hanno portato fino a qui oggi”, ricorda.

Persone e business
Focus quindi su persone e business: “Le aziende sono fatte da persone, fondamento del successo aziendale. Per questo è determinante attrarre e sviluppare i talenti, le giuste competenze richieste dal mercato”. E per fare crescere il business occorre puntare sulla centralità dei clienti e il rafforzamento della strategia e della collaborazione con l’ecosistema di partner accelerando nelle aree strategiche in cui VMware sviluppa il proprio portafoglio di soluzioni: la modernizzazione del data center (con focus sull’iperconvergenza); il cloud che si fa multicloud (privato, pubblico e ibrido) sviluppando partnership con i cloud provider di cloud pubblico (AWS, IBM…) e con i cloud service provider che hanno aderito al programma di partnership in ambito cloud (ad oggi oltre 4.200 in 120 nazioni); la rete moderna; la sicurezza delle applicazioni; il digital workplace per rispondere a un nuovo modo di lavorare in mobilità.
L’enfasi del manager sull’ecosistema di partner è forte: “Sono al centro della trasformazione digitale, per cui è fondamentale aiutarli nel passaggio da partner transazionali a partner a valore. Una della sfide più ambiziose da affrontare e vincere”, rimarca.

Un momento propizio: la trasformazione digitale è in atto
Gigantino fotografa il momento attuale
: “La trasformazione digitale è un processo che tutte le aziende stanno affrontando, in cui, a mio parere, la tecnologia è importante ma non fondamentale come lo sono i modelli organizzativi, il modo in cui le aziende si organizzano e rispondono alle esigenze attuali dei clienti finali in modo efficiente e veloce ripensando ai processi”.
Un momento molto propizio, come testimoniato gli indicatori di mercato. Secondo Assinform nel 2017 il mercato digitale italiano è cresciuto del 2,13% raggiungendo un fatturato complessivo di circa 68 miliardi di euro: “Una crescita destinata a protrarsi almeno per il prossimo triennio: passando dal 2,6% nel 2018, al 2,8% nel 2019 fino al 3,1% nel 2020. E in quest’ambito il segmento software, quello più vicino a VMware, ha registrato una crescita del 5,9% per un valore complessivo 6,6 miliardi. L’opportunità c’è ed è ghiotta”, afferma Gigantino.
Per  non parlare dell’andamento del mercato innovativo del cloud in crescita nel 2017 del 18% per un valore del 2 miliardi di euro (dati dell'Osservatorio Cloud del Politecnico di Milano), con l’innovazione trainata principalmente dai settori manifatturiero, banking, telco e media con tassi di crescita dal 24 al 10%. “In uno scenario di crescita così interessante, un’azienda innovativa come VMware ha ottime chance di successo e continua crescita. La sfida da vincere è quella di avere una squadra capace di rispondere in modo veloce alle esigenze dei clienti e un ecosistema di partner in grado di trasferire al meglio il valore di VMware sul mercato”, ribadisce una volta di più.raffaele gigantino country manager vmware italia
Raffaele Gigantino, nuovo Country Manager di VMware Italia
Gigantino, a pochi mesi dalla nomina, si è fatto un’idea dell’aria che si respira in azienda: “Ho trovato una squadra motivata, l’attaccamento alla maglia è molto forte. Le competenze tecnologiche delle persone sono elevate: amano quello che fanno e lo fanno al meglio, con passione mettendo l’etica al primo posto. Trovare un’azienda che fonda la sua cultura su quelli che definisce gli Epic al quadrato mi rende fiero: Execution, passion, integrity, custom e collaboration”. E un richiamo va anche al valore della sostenibilità aziendale: il 77% delle operation di VMware è alimentato da energie rinnovabili e nel 2017 l’azienda è stata premiata nell’ultimo Global Impact Report come società che ha evitato l’emissione di 84 milioni di tonnellate di CO2. Uno degli obiettivi del country manager inoltre è anche quello di lavorare sulla diversity e su inclusion, e qui il richiamo va al 24% delle donne presenti in azienda.

A colloquio con il Ceo Pat Gelsinger: la strategia verso il multicloud
Da subito Gigantino è stato catapultato nella dimensione ‘VMware’. L’occasione gliela ha fornita Maurizio Carli, Executive VP Sales and Server, che lo ha invitato alledizione Usa del VMworld di scena a Las Vegas (oltre 22 mila partecipanti) lo scorso agosto: un’occasione per confrontarsi personalmente con il Ceo Pat Gelsinger sulle strategia di crescita e fissare meeting con la prima linea di management aziendale: “Dopo la recessione Usa e quella successiva dell’ Europa oggi c’è fiducia nella capacità di ripresa dell’Italia”.vmworld 2018 pat gelsinger 1
Pat Gelsinger, Ceo di VMware al VMworld di Las Vegas
Gigantino fissa i punti saldi della strategia aziendale delineata da Gelsinger sul palco di Las Vegas: “VMware da sempre si pone come il ponte tra i silos tecnologici nelle aziende; a partire  a VSphere - cuore e primo prodotto, il ponte tra i server -, per passare a Workspace One per il digital workspace, come ponte tra i molteplici dispositivi aziendali con sistemi operativi differenti; per spingersi alla virtualizzazione della rete (NSX) fino a oggi e al futuro verso il cosiddetto multicloud". Le aziende usufruiscono dei servizi in modo differente rispetto al passato: vogliono scegliere come e dove gestire i propri carichi di lavoro in sicurezza su cloud publico, privato, ibrido, edge compunting o quantaltro, ottimizzando i costi e guadagnando in vantaggio competitivo. Una strategia che passa da sviluppi continui dell’offerta ma anche da un processo di acquisizioni. Tra le più recenti quella di CloudHealt, annunciata proprio al VMworld, che va a rafforzare la strategia del vendor con un’offerta di multi-cloud management.
In sostanza, VMware vuole capitalizzare sui paradigmi tecnologici della nuova era tecnologica: cloud, mobile, AI e machine Learning, edge computing/IoT. Otto anni fa ha coniato il concetto di Software Defined Data Center, che, aggiungendo sempre più intelligenza nello sviluppo dei prodotti attraverso AI e Machine Learning nativi, porterà presto a quello di Self Driver Data Center, in sostanza data center autonomi efficienti ed più economici. Una grande opportunità è inoltre offerta da ciò che ruota attorno all’IoT.
I nuovi fronti innovativi di VMware passano da qui; alcune novità sono attese all’edizione europea del VMworld in programma a Barcellona dal 5 all'8 novembre prossimi. Una nuova vetrina per partner e clienti e per lo stesso Gigantino per arricchire l’esperienza VMware. 
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