Fujitsu Forum, la co-creazione a servizio della trasformazione

Pubblicato il: 15/11/2018
Claudia Rossi

Il titolo del più importante appuntamento europeo di Fujitsu, “Co-creation for success”, ha enfatizzato l’importanza dell’approccio collaborativo per garantire innovazione al mercato. Oltre 10.000 i visitatori di una manifestazione che ha presentato più di 250 esempi di trasformazione digitale già realizzati.

Cambiare definitivamente pelle e trasformarsi in una service-oriented company con un margine operativo consolidato pari al 10% entro il 2022. Questi gli obiettivi dichiarati da Fujitsu nel corso del suo ultimo Forum di Monaco, un appuntamento che anche quest’anno ha chiamato a raccolta oltre 10.000 professionisti, tra responsabili IT, business leader, clienti e partner. Al centro dell’evento il tema della “Co-Creation for success”, oltre ad ampi approfondimenti su come la tecnologia digitale sia in grado di aumentare il livello di efficacia delle imprese grazie a un approccio human-centric. Numerosi gli esempi concreti presentati nei 3.500 mq dell'area espositiva, ribattezzata Fujitsu City, scenario di 250 soluzioni di trasformazione realizzate da Fujitsu per ambienti reali come punti vendita, industrie, banche, data center, ospedali, uffici comunali, università e stazioni ferroviarie.

In apertura d’evento il Presidente di Fujitsu, Tatsuya Tanaka, ha tenuto a precisare come la strategia dell’azienda sia immutata e punti “a cavalcare quattro grandi opportunità offerte oggi dal mercato: la solidità del settore della system integration giapponese, la trasformazione nella natura degli investimenti IT, l’espansione di ambiti cross industry e la commercializzazione dei sistemi di comunicazione 5G”. Quattro leve che il colosso nipponico si appresta a sfruttare per favorire la propria crescita, a valle di una sostanziale riorganizzazione aziendale articolata in tre punti. Innanzitutto, la riformulazione in Giappone della divisione vendite in modo da portare più valore ai settori caratterizzati dai maggiori investimenti. In secondo luogo, il rafforzamento del business attraverso il potenziamento globale degli ambiti di consulenza, la trasformazione della service delivery grazie alla metodologia Agile, l’incremento di competitività dei prodotti e l’introduzione di misure di controllo sui singoli business. Infine, la creazione di una struttura di gestione globale molto più snella, operativa già dal prossimo gennaio.

“Per quanto riguarda l’incremento di competitività dei prodotti in ambito cloud, puntiamo a crescere soprattutto nel multicloud, stringendo alleanze con hyperscaler come Aws, Microsoft e Oracle, mentre nel digital business vogliamo fare leva su tematiche tecnologiche come l’Intelligenza Artificiale, l’IoT e la sicurezza. Per quanto concerne il networking, infine, intendiamo sfruttare la partnership strategica con Ericsson per co-sviluppare nuovi prodotti 5G” ha chiarito Tanaka, inquadrando all’interno di questo scenario di accordi e temi tecnologici l’importante investimento compiuto nell’headquarter di Vancouver per quanto riguarda tutti gli sviluppi legati all’Intelligenza Artificiale.

fujitsu forum 2018 3 il Presidente di Fujitsu, Tatsuya Tanaka

Obiettivo: margine operativo al 10%


Il Forum di Monaco è stato anche teatro di alcuni importanti annunci relativi a imminenti riforme strutturali che Fujitsu ha deciso di portare velocemente a termine per aumentare il margine di profitto dell’area EMEIA. Tra queste, la chiusura entro il 2020 dello storico stabilimento di Augsburg e la riduzione delle risorse apicali in buona parte delle country. “L’obiettivo è raggiungere a livello globale un margine operativo pari al 10% entro il 2022 con un giro d’affari pari a 3.150 miliardi di yen, di cui 2.150 realizzati in Giappone e i restanti 1.000 nel resto del mondo” chiarisce il Presidente. Cifre sostanzialmente stabili rispetto all’anno fiscale 2018, chiuso a 3.100 miliardi di yen (2.050 in Giappone, 1.050 fuori), ma con un margine operativo molto più alto, se si considera che quest’anno la stessa voce si è fermata al 4%.

“L’approssimarsi del 2022 come data in cui realizzare gli obiettivi economici stabiliti ha obbligato Fujitsu a compiere passi concreti nell’ottimizzazione delle sue perfomance operative, in particolare fuori dal Giappone, dove si vogliono garantire flussi di fatturato di qualità che assicurino il giusto livello di profitto. Queste decisioni stanno avendo un impatto forte sulla regione europea, in particolare sull’area centrale: ricerca, sviluppo e produzione verranno, infatti, interamente spostate in Giappone” ha spiegato Duncan Tait, SEVP Head of EMEIA di Fujitsu, che ha voluto sottolineare come queste operazioni puntino a liberare risorse importanti da destinare alla crescita.

fujitsu forum 2018 2Duncan Tait, SEVP Head of EMEIA di Fujitsu

Un ecosistema in marcia per la co-creazione


In un contesto di mercato fortemente dinamico come quello attuale nessuno può disporre di tutte le risorse e di tutti gli skill indispensabili per garantire livelli di innovazione sempre più spinti. Ne è convinta Fujitsu, che da tempo ha ormai ripensato il proprio ruolo all’interno del mondo dell’offerta, aggregando skill e risorse di più partner per la co-creazione delle migliori soluzioni da proporre. “Il nostro approccio è quello di re-immaginare il futuro in collaborazione con i clienti. Per questo nella primavera scorsa abbiamo lanciato il nuovo programma internazionale Co-creation Fujitsu, pensato per combinare le conoscenze commerciali dei clienti con le nostre competenze” ha chiarito Tait, spiegando come questo programma includa la metodologia di progettazione Human Centric Experience di Fujitsu e i suoi spazi di co-creazione chiamati ‘Centri di trasformazione digitale’. Il team al suo attivo vanta attualmente oltre 30 designer provenienti da Regno Unito, Irlanda, Germania, Belgio e Francia, al lavoro con partner e clienti per sviluppare nuove architetture di digital business attraverso workshop dedicati. L'obiettivo di queste sessioni, supportate dalla metodologia HXD di Fujitsu, è generare idee, testare teorie e definire blueprint per eventuali Proof of Concept.

“Tipicamente, i workshop di co-creazione hanno luogo in uno dei nostri Digital Transformation Center, ma possono essere anche ospitati presso i clienti o altre sedi Fujitsu. Si tratta di incontri di grande successo, tanto che dopo l’apertura di due centri in Giappone, abbiamo inaugurato nell'aprile scorso il primo centro europeo a Monaco di Baviera, seguito nel corso dell’estate da due nuovi centri, uno a Londra e uno a New York” ha raccontato l’Head of EMEIA. Da allora, sono stati già gestiti oltre cento workshop tra Monaco e Londra.


Fujitsu Forum 2018, i principali annunci in chiave AI e cloud


Numerosi gli annunci dell’ultimo Fujitsu Forum tenuto a Monaco. Primo tra tutti la disponibilità del nuovo framework Sholark, in grado di rendere più semplice l'accelerazione dei processi di trasformazione digitale delle aziende mettendo in connessione intelligenza artificiale (AI), data analytics e il processo decisionale di business. Il nuovo framework, capace di elaborare in tempo reale grandi volumi di dati strutturati, semi-strutturati e non strutturati provenienti da fonti differenti come social network, database, registrazioni voce o video e immagini, accelera significativamente il deployment di progetti AI complessi e può essere utilizzato per implementare tecniche di Machine Learning allo scopo di automatizzare specifici processi in maniera intelligente.
Nel corso dell’evento Fujitsu ha anche annunciato alcune opzioni grazie alle quali le aziende possono armonizzare i workload tra cloud e ambienti on-premises. In particolare, il nuovo Primeflex for Microsoft Azure Stack fornisce una soluzione unica a tutte le aziende che intendono sfruttare il cloud pubblico, pur avendo bisogno di conservare alcune risorse IT al proprio interno per rispettare requisiti legati alla sovranità dei dati, alla conformità o alla connettività. Sempre in chiave Azure è stata, infine, annunciata una nuova partnership globale di system integration tra Fujitsu e Microsoft. L’accordo permette alle aziende di compiere un ulteriore passo avanti nei propri percorsi di trasformazione digitale, spostando i workload di natura mission-critical presenti all'interno degli ambienti IT ibridi verso un modello integrato di delivery basato su cloud attraverso un solo punto di riferimento. Potranno così migliorare in flessibilità e ottenere migliori performance finanziarie.
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