Panda Security, con Cytomic punta dritto all'enterprise

Pubblicato il: 29/05/2019
Claudia Rossi

In occasione di Pass 2019, l’evento globale dedicato a partner e clienti, lo specialista nato nell’endpoint security ha annunciato il varo di Cytomic, una nuova business unit esclusivamente dedicata al mondo Enterprise, e il rilascio di Orion, la nuova piattaforma di Threat Prevention specificatamente pensata per i Large Account. Al centro dei numerosi interventi anche l’importanza strategica delle tecnologie di Threat Hunting e delle politiche zero-trust.

Un focus energicamente rafforzato sul segmento enterprise e l’importanza della strategia zero-trust per proteggersi con efficacia da cyberattacchi sempre più sofisticati. Questi i due temi che hanno animato la seconda edizione del Panda Security Summit, evento globale che quest’anno ha chiamato a raccolta a Madrid oltre 800 partner e clienti provenienti da 30 Paesi al mondo. A calamitare l’attenzione della platea l’annuncio di una nuova business unit dedicata ai Large Account, una classe di imprese sempre più orientate a utilizzare le soluzioni tecnologiche di Panda per proteggere i propri asset.

“Con Cytomic intendiamo indirizzare ancora meglio le esigenze di questa classe d’imprese, facendo convergere soluzioni, servizi e supporto sotto un’unica struttura dedicata, che aumenterà il peso del segmento enterprise sul nostro fatturato dal 15 al 40%” afferma dal palco di Pass 2019 Juan Santamaría, Ceo di Panda Security. Un obiettivo di crescita che punta a far lievitare anche le revenue complessive dell’azienda, portandole oltre i 100 milioni di dollari da qui a tre anni. A rendere raggiungibile il traguardo due importanti dati di partenza: un business oggi generato per l’82% dall’offerta b2b e un tasso medio di crescita di questo stesso segmento attorno al 20% negli ultimi quattro anni. “Una percentuale che in alcuni Paesi, tra cui l’Italia, è stata addirittura superiore” precisa Santamaría, riconoscendo ampi meriti al team locale.
juan santamaria ceo panda securityJuan Santamaría, Ceo di Panda Security

Cytomic, una Bu con l’enterprise al centro

A differenziare Cytomic sul mercato saranno soprattutto i livelli di servizio, abbinati a un’offerta tecnologica dedicata. “Il segmento enterprise raccoglie una tipologia di imprese dagli ambienti complessi, che devono fare affidamento su servizi e supporto avanzati. Noi intendiamo garantirli attraverso un ecosistema estremamente qualificato di partner, che andremo a selezionare Paese per Paese in una numerica ristretta” spiega María Campos, VP Sales Worldwide KA e Telcos di Panda Security.

In occasione di Pass 2019 è stata annunciata anche la prima soluzione disponibile sotto l’ombrello Cytomic: Orion, una piattaforma di Threat Hunting capace di integrarsi con i servizi dei Managed Security Service Provider e i Soc delle aziende. “Gli hacker hanno sempre più intelligence a disposizione, ma con Orion è possibile identificare subito tracce e anomalie contrastando immediatamente le possibili minacce” spiega Pedro Ùria, Director dei Panda Labs, ricordando come oggi le sfide alla sicurezza siano soprattutto rappresentate da sofisticati attacchi mirati che di preferenza non utilizzano più malware.

“In questo contesto, l’unico approccio valido resta una politica zero-trust, in cui nulla viene eseguito senza la certezza di cosa sia” spiega dal palco, offrendo ulteriori dettagli su Orion: una piattaforma Web integrata e aperta che, oltre a una dashboard in grado di segnalare anomalie, mette a disposizione funzionalità di case management basate su knowledge sharing, funzioni di alert in real time, feature di exploration per la generazione di ipotesi e la verifica su data lake, strumenti di forensic basati su chart e capacità di analisi degli eventi, tool di remediation attraverso remote shell e sistemi di reporting in grado di garantire ulteriore valore aggiunto agli Mssp che utilizzano Aether, la piattaforma in cloud di Panda per la gestione delle sue soluzioni endpoint.
pedro uria panda securityPedro Ùria, Director dei Panda Labs

Individuare ciò che non si conosce, invece di inseguire ciò che si conosce

La cybersecurity deve convergere con la scienza dei dati. A sottolinearlo dal palco di Pass 2019 è Josè Franco, Strategy and Technology Advisor di Panda Security, ricordando come oggi i cyber criminali utilizzino di preferenza software già installati sugli endpoint per infiltrarsi all’interno delle aziende. “La sfida è, quindi, individuare le minacce che arrivano dagli stessi utenti, eseguendo analisi di sicurezza ancora più sofisticate su tutti i dati disponibili” prosegue. Le strategie di Threat Hunting non possono, quindi, che assumere un ruolo sempre più strategico, dal momento che non offrono solo strumenti di rilevazione, ma anche di analisi e di formulazione di ipotesi con relativa risoluzione prima che la minaccia si trasformi in attacco. “L'anticipazione e la produzione di intelligence sono, due fattori chiave per contrastare le nuove modalità operative dei cybercriminali, facilitati da una superficie d’attacco ormai senza confini” chiarisce Franco, che spiega come in questo scenario sia assolutamente indispensabile applicare modelli di sicurezza zero-trust, in grado di proteggere le applicazioni, i dati, gli utenti e i dispositivi delle aziende ovunque si trovino.

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