Synology 2020, l’azienda svela le strategie future

Pubblicato il: 30/10/2019
Ernesto Sagramoso

Tante le novità a partire da DiskStation Manager 7.0 con un login ottimizzato che riduce drasticamente i tempi per accedere al sistema e alle applicazioni. Con DSM 7.0 Synology vuole arrivare a un sistema ibrido che integri il cloud con l’on premise.

Synology, una delle realtà più importanti del mondo dello storage, ha organizzato anche quest’anno un evento studiato per far conoscere le novità presenti e future legate alla propria gamma di prodotti e servizi. L’appuntamento è stato inoltre l’occasione per svelare l’infrastruttura software e l’offerta cloud pensate per supportare le aziende nella gestione dei dati.
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“Synology ha venduto più di 6 milioni di device worldwide, device in grado di gestire 60 ExaByte di dati, e il sistema operativo DiskStation Manager è stato scaricato da 150 Milioni di clienti. Abbiamo poi 25.000 utenti dei Synology Cloud Services e 14 milioni dei QuickConnect/DDNS Services” ha sottolineato Rosiel Lee, Managing Director di Synology.





Durante la manifestazione si è parlato molto delle importanti novità introdotte dalla release 7.0 del DiskStation Manager, a partire da un login ottimizzato che riduce drasticamente i tempi per accedere al sistema e alle applicazioni.

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Parlando del nuovo sistema operativo, Francesco Zorzi, Technical Manager Italy, ha sottolineato che... “Con il DSM 7.0 ci stiamo focalizzando sempre più sul B2B per offrire un insieme di applicazioni quali il machine learning e il deep learning, importanti ad esempio per prevenire i guasti di un drive o un possibile insieme di problematiche riferite all’intero sistema IT. Con il DSM 7.0 Synology vuole arrivare a un sistema ibrido che integri il cloud con l’on premise”.

Alla scoperta del DiskStation Manager 7.0

Il DSM 7.0 si basa su tre caratteristiche chiave: un nuovo Storage Manager, una cache SSD potenziata e una migliore integrazione con gli ambienti virtuali. Storage Manager offre un’interfaccia ridisegnata che aiuta gli utenti a comprendere meglio la propria architettura di storage e facilita l'utilizzo dello spazio a disposizione.
Molto comoda la funzione che effettua il backup automatico delle configurazioni di sistema e l’eventuale ripristino in caso di malfunzionamenti. La cache SSD, un must per le soluzioni medio-alte, beneficia di nuovi algoritmi che ottimizzano le performance. SSD Cache Advisor fornisce poi precise indicazioni sulla dimensione della cache ottimale basandosi sui carichi di lavoro reali. Le prestazioni del sistema possono essere migliorate notevolmente grazie all'inserimento di metadati nella cache SSD in situazioni in cui sono coinvolti backup, snapshot, scansione di file o accesso a database di grandi dimensioni.

Synology Storage Console per VMware e Windows consente il monitoraggio dello storage e un accesso veloce all’ottimizzazione delle performance in VMware vCenter e Windows Server. Gli amministratori VMware possono inoltre eseguire il provisioning dello storage in vCenter, aumentando notevolmente l'efficienza della gestione degli ambienti di virtualizzazione. Synology offre inoltre Active Insight, un servizio di monitoraggio dei server basato sul cloud che evidenzia proattivamente eventuali anomalie di qualsiasi computer e offre dei consigli dettagliati per la loro risoluzione, riducendo i rischi prima che portino a danni effettivi.

Le prestazioni dei server e lo stato di salute di tutti i NAS Synology vengono visualizzi in tempo reale e archiviati in un’unica dashboard, consentendo agli IT Manager di identificare rapidamente i colli di bottiglia o le risorse sottoutilizzate. Grazie poi a Hybrid Share, Synology consente di avere una capacità di storage illimitata abbinando un NAS locale con il cloud proprietario C2. In questa configurazione lo storage locale diventa una cache dei dati di uso frequente memorizzati sul cloud.

Infine Synoloy, per soddisfare la crescente domanda di soluzioni high end, ha anche annunciato un ampliamento del proprio portfolio prodotti business con le serie FS all-flash e quella SA basata su SAS, con i modelli UC3200 e SA3200D con doppio controller, e con dispositivi ad alta capacità come l’HD6400.

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