Il workspace flessibile di Awingu conquista il mercato italiano

Pubblicato il: 12/11/2019
Claudia Rossi

Il recente Digital Workplace Summit tenutosi a Milano è stato un’importante occasione per mettere a fattor comune tutte le esperienze e i casi concreti d’utilizzo della tecnologia Awingu in Italia

Si consolida la presenza di Awingu in Italia, dove nei giorni scorsi si è tenuto il primo Digital Workplace Summit, l’unica edizione organizzata al di fuori del Paese natale del vendor, il Belgio. A fare gli onori di casa Gianpaolo Sticotti, Channel Director di Awingu Italia, che ha aperto i lavori della mattinata ricordando come oggi “sia anacronistico parlare di posto di lavoro: ormai si lavora ovunque, usando dispositivi molto diversi e non solo aziendali. Tutto questo offre enormi vantaggi, soprattutto in termini di produttività. Una recente indagine, condotta da iPass, ha calcolato che gli smart worker lavorano in media 240 ore in più all’anno”. Sul mercato persistono, però, alcuni elementi frenanti. Gartner calcola che il 61% delle aziende blocca i propri processi di modernizzazione a causa di soluzioni applicative legacy, inadatte ad essere fruite in mobilità. A questo si aggiungono tematiche di sicurezza, che devono essere risolte per escludere qualsiasi vulnerabilità nei collegamenti da remoto, e le difficoltà degli utenti, che chiedono strumenti di lavoro dall’interfaccia semplice e immediata. “Problematiche che Awingu risolve, mettendo a disposizione uno spazio di lavoro intuitivo, basato su browser e in grado di offrire un accesso sicuro e controllato ai file aziendali e alle applicazioni legacy, Web e Saas” spiega Sticotti, sottolineando l’autenticazione built in a due fattori, l’interfaccia consistente e le funzionalità di monitoraggio e controllo della soluzione: una software appliance capace di girare su qualunque virtualizzatore e, quindi, su qualsiasi cloud.SticottiGianpaolo Sticotti, Channel Director di Awingu ItaliaLa concretezza dei casi italiani

A testimoniarne la validità, più aziende sono intervenute nel corso dell’evento, presentando applicazioni d’uso e nuovi progetti in fase di implementazione
. Interessante, per esempio, l’esperienza della Casa di Cura Villa Berica, clinica privata nata a Vicenza nei primi anni ’30 e oggi appartenente al Gruppo Garofalo Health Care, che sull’esigenza specifica di reperibilità di una parte dei suoi medici ha implementato la soluzione Awingu, attivando velocemente un servizio salvaguardato sotto ogni possibile aspetto di sicurezza. “Visto il successo del progetto, abbiamo deciso di estendere a tutti i nostri medici la possibilità di accedere ai sistemi da remoto, così da permettere loro di lavorare anche quando sono fuori sede, consultando e aggiornando i percorsi sanitari” chiarisce Sergio Casagrade, Responsabile dei Sistemi Informativi della Casa di Cura.

Punto d’incontro tra Awingu e Iperceramica (marchio di BayKer Italia) è stata, invece, la necessità di virtualizzare i desktop. La catena italiana di negozi per la vendita di pavimenti, rivestimenti, parquet e arredo bagno, doveva infatti garantire a tutti i suoi punti vendita l’accesso al gestionale attraverso dispositivi mobili. “A differenza di altre tecnologie che necessitano di infrastrutture complesse e grandi sforzi di gestione, Awingu ha messo a nostra disposizione uno strumento dall’utilizzo molto semplice e funzionalmente flessibile” afferma Cristiano Corneli, It manager di BayKer Italia, ricordando che oggi il prodotto aiuta i negozi Iperceramica ad accedere da remoto anche ad altri software specialistici. Obiettivo efficienza anche per Acque Minerali Lurisia, un’azienda che opera in un mercato fortemente legato a prodotto e distribuzione e che in Awingu ha trovato l’alleato perfetto per aggirare l’utilizzo della Vpn in uno dei suoi tanti centri logistici. “L’implementazione di Awingu ha semplificato il lavoro da remoto di questo centro, garantendoci tutti gli standard di sicurezza di cui avevamo bisogno” spiega Alessandro Invernizzi, Ceo dell’azienda cuneese. Garantire da remoto l’accessibilità ai sistemi evitando connettività onerose è stato anche l’obiettivo di Adf, il Gestore Unico del Servizio Idrico integrato di Grosseto, che gestisce 55 comuni toscani esternalizzando tantissimi suoi servizi. “Awingu ci ha aiutato a semplificare e a rendere del tutto sicuro l’accesso ai nostri software da parte di soggetti esterni, permettendo anche la condivisione di file molto pesanti di reportistica, utili al controllo di gestione” afferma Luca Bidolli, Responsabile Sistemi, Strumenti e Network di Adf, che sottolinea come l’utilizzo di questa soluzione stia consentendo la definitiva eliminazione di strumenti poco sicuri come Wetransfer.

L’ultimo use case presentato al Digital Workplace Summit di Milano è stato illustrato da Repower, multinazionale svizzera che opera su tutta la filiera dell’energia: dalla generazione alla trasmissione, fino al trading e alla vendita. “La collaborazione con Awingu è nata due anni fa per risolvere l’esigenza di garantire accesso applicativo non solo a tutti i nostri dipendenti che lavorano da casa, ma anche alle aziende che fanno manutenzione del software sviluppato esternamente e ai tecnici che devono accedere ai sistemi per la loro gestione e trouble shooting” spiega Lorenzo Marotta, responsabile infrastruttura Ict di Repower. In precedenza, la soluzione passava da una Vpn dial-up e strumenti cloud che, però, presentavano alcune problematiche. “Problematiche azzerate con Awingu: un prodotto che richiede un semplice browser Html5 e garantisce il massimo della sicurezza tramite un’autenticazione a due fattori” chiarisce Marotta, sottolineando anche l’immediatezza d’uso della soluzione da parte degli utenti.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ChannelCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Categorie: Vendor

Tag:

Area Social