Channel Coach a prova di trasformazione digitale

Pubblicato il: 06/02/2020
Redazione ChannelCity

La realtà innovativa nata per proporre le tecnologie IBM e dei grandi vendor sul mercato, si pone come abilitatore della trasformazione dei clienti attraverso la consulenza tecnologica al canale e all’ecosistema radicato sul territorio. Un obiettivo perseguito con i partner. Ne parla Silvano Galli, Amministratore Delegato di Channel Coach

Il 2020 è da poco partito e Silvano Galli, Amministratore Delegato di Channel Coach, realtà innovativa nata lo scorso ottobre interpreta le dinamiche del mercato indicando le sfide principali da affrontare oggi e nel prossimo futuro: “Una delle sfide più urgenti secondo noi è quella dell’evoluzione tecnologica nella piccola media impresa. Secondo le ricerche Assintel e Osservatori.net, in Italia le Pmi, che rappresentano il tessuto vitale della nostra economia, nel 30% dei casi non hanno alcuna strategia di trasformazione digitale. Come Channel Coach abbiamo rilevato che, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza si confermino in vetta alle priorità per la maggioranza delle aziende, molti non stanno adottando nessun correttivo, nemmeno quelli più semplici. Il tessuto è sicuramente solido, fluido e coerente ma investe ancora poco in tecnologie di frontiera, come l’Intelligenza Artificiale. Tuttavia, la recente pubblicazione dei dati di produttività dell’economia italiana testimonia che solo grazie all’investimento in tecnologie digitali gli indici di produttività della nostra economia possono avere speranze di crescita che non risiedono in altri strumenti”silvanogallichannelcoach0203
Silvano Galli, Amministratore Delegato di Channel Coach
Il manager sottolinea inoltre la necessità di superare un problema culturale diffuso a tutti livelli, sia verso l’utilizzo di intelligenza artificiale che deve essere vista come intelligenza aumentata e non sostitutive dell’attività umana, sia verso gli strumenti tecnologici di tracciabilità e trasparenza: “Una sfida che noi come Channel Coach stiamo promuovendo nell’ecosystema è quella della Blockchain, che potebbe portare al Made in Italy ancora più prestigio, per il fatto di poter certificare, ad esempio nel food, la provenienza e genuinità di ogni ingrediente. Questo potrebbe diventare per le aziende del food il nuovo marchio DOP, dando un vantaggio competitivo e potenziando l’esportabilità. Una filiera 2.0 per superare la frammentazione del tessuto produttivo con un’integrazione digitale all’intera catena del valore, dalla produzione alla vendita, all’assistenza”.
Ultima, ma non meno importante tra le sfide indicate da Silvano Galli, l’adozione delle tecnologie cloud di cui si parla tantissimo, “ma che in Italia afferiscono principalmente al mondo applicativo e non ancora infrastrutturale”, sottolinea.

I trend del 2020
Galli indica i trend di crescita osservati, a partire da quelli associati ai principali Digital Enabler - IoT, Cybersecurity, Cloud, Big Data, Servizi Web e Mobile Business – che crescono a due cifre, e traineranno l’intero mercato IT, a partire dal software e dai servizi. “E’ importante per il mercato italiano, attualmente fanalino di coda negli investimenti tecnologici in Europa (report Stripe e Tech.eu  del dicembre 2019), cogliere questi spunti e questi trend tecnologici. Fondamentali in questo panorama sono gli operatori del canale, business partner, service provider, system integrator. Sono infatti gli attori che  aiutano in questa sfida soprattutto le PMI nel cammino verso la trasformazione digitale. Capillari sul territorio, gli operatori del canale sono i messaggeri del cambiamento tecnologico per aumentare la competitività del mercato italiano. Channel Coach, una realtà innovativa nata per portare sul mercato della media e piccola impresa le tecnologie IBM e dei grandi vendor, si propone come abilitatore della trasformazione dei clienti attraverso la consulenza tecnologica al canale e all’ecosistema radicato sul territorio. Proprio la trasformazione tecnologica delle piccole e medie imprese attraverso le tecnologie emergenti - le già citate Cloud, Internet of Things, Sicurezza, Blockchain e Intelligenza Artificiale - è l’obiettivo che perseguiamo con i nostri partner. Non una semplice consulenza, ma un affiancamento su più livelli per rendere fruibili le soluzioni di grandi vendor, portare innovazione e far crescere velocemente la tecnologia nel tessuto imprenditoriale italiano”, sostiene Galli. 

In azione
Come detto, la nuova realtà si pone come abilitatore alla tecnologia per la trasformazione, principalmente tecnologia IBM, in modo che le offerte relative alle nuove sfide siano a portata anche della Pmi: “Lanciata ad ottobre 2019, proprio per facilitare l’adozione di tecnologie e di vendor percepiti come ‘troppo grandi’ da parte della media impresa italiana, in collaborazione con IBM stiamo portando sul mercato, attraverso l’ecosistema, delle soluzioni pacchettizzate, sia in campo software che hardware per l’Intelligenza Artificiale, il Cloud, la Security e la Blockchain”, racconta Galli. E a pochi mesi dall’avvio dell’attività i segnali del mercato iniziano a vedersi: “Alcuni business partner le hanno già metabolizzate e stanno ora creando progetti innovativi con i propri clienti sul territorio, altri stanno sviluppando gli skill necessari e facendo proprie le esigenze delle aziende sul territorio. Le risorse di Channel Coach sono a disposizione del canale per intraprendere questo viaggio di trasformazione digitale e tecnologica, una vera e propria ‘cassetta degli attrezzi’ a disposizione dell’ecosistema per le varie esigenze di viaggio e creare un trmapolino di lancio verso la crescita del business”, conclude Galli.

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