Milano, venerdì e sabato blocco del traffico. Ma i comuni della provincia non ci stanno

Per il prossimo venerdì 9 e sabato 10 dicembre a Milano scatta l'ordinanza per il divieto della circolazione di auto e moto dalle 10 alle 18. Ma i comuni della provincia non seguono la giunta Pisapia. Solo Pioltello aderisce all'invito di bloccare la circolazione.

Autore: Redazione ChannelCity

Per il prossimo venerdì 9 e sabato 10 dicembre a Milano scatta l'ordinanza comunale in merito al divieto della circolazione dalle auto e moto private dalle 10 alle 18. Ma i comuni della provincia di Milano non seguono la giunta Pisapia. Solo Pioltello aderisce all'invito di bloccare la circolazione.
La serie nera dell'inquinamento - oltre 22 giorni consecutivi di Pm10 oltre la soglia - ha spinto Giuliano Pisapia e la sua giunta a varare provvedimenti drastici per l'immediato e a pianificare una strategia di medio-lungo periodo per il contenimento delle emissioni.
Venerdì 9 e sabato 10 dicembre, tra le ore 10 e le 18 verrà bloccato il traffico privato delle auto e moto. A questo si accompagna anche la chiusura delle scuole e viene attivato il lavaggio straordinario delle strade. Il divieto di circolazione per i diesel Euro 3 senza fap viene prorogato fino al 23 dicembre.
Di contro i negozi, tra Sant'Ambrogio e domenica, potranno restare aperti fino a mezzanotte.
L'ordinanza che nelle intenzioni di Pisapia poteva essere recepita anche dai comuni della provincia non ha avuto l'effetto sperato tanto che a oggi solo il comune di Pioltello si è dichiarato disponibile ad adottare questi drastici divieti.
Anche al'interno delle forza politiche milanesi regna il malumore. "Servono provvedimenti condivisi che tengano conto del giusto equilibrio fra la salvaguardia della salute dei cittadini e le esigenze dei lavoratori - commenta l'assessore pdl Cristina Stancari -. In questa fase delicata per l'economia è necessario evitare decisioni drastiche".
Rimane critico anche Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità e amministratore di Confcommercio, il quale afferma "Si, siamo sensibili al problema dell'inquinamento, ma adottare provvedimenti inutili che danneggiano gli affari, in questo momento, non ha senso".

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