L’obiettivo del 2026 è consolidare il supporto ai partner tramite stabilità dell’offerta, presidio del territorio, focus sulla microimpresa e formazione, spiega il Regional Director Valerio Rosano
Autore: Daniele Lazzarin
“Il 2026 sarà un anno particolare nell’IT, ci sarà un generale rincaro dei prezzi per la crisi delle RAM. Inoltre finirà il PNRR, ma arriveranno nuove agevolazioni sia a livello italiano che UE. Mi aspetto che tutto questo ci aiuterà ad aumentare il fatturato: nelle prime sei settimane dell’anno siamo cresciuti del 18%. Ma soprattutto per noi il tema del 2026 sarà tornare alle origini, alla vera natura di Zyxel”. Così Valerio Rosano, Regional Director Zyxel Networks Italia & Iberia, spiega le prospettive del fornitore taiwanese in Italia, dove lo scorso giugno ha festeggiato i 10 anni di attività.
Ritorno alle origini che significa soprattutto consolidare il supporto all’ecosistema di partner in termini di stabilità di un’offerta ormai completa, presidio del territorio - con allargamento del focus anche alla microimpresa - e formazione differenziata.
“Il canale, dopo tanti anni di rincorsa dell’innovazione, anche in anticipo sui tempi di adozione delle piccole e medie imprese, ora ha bisogno di certezze”, sottolinea Rosano. “In Italia abbiamo 8000 aziende attive nel nostro partner program, di cui 1200 sono partner strategici che rappresentano la nostra vera forza sul territorio e il nucleo con cui collaboriamo in modo strutturato e continuativo. Ma è notevole anche che 400 di questi 8000 sono nuovi, entrati nel programma nel 2025, dopo tre anni di calo”.
Zyxel riparte quindi prima di tutto dai quattro principali componenti della sua offerta: wi-fi 7, connettività multi-gigabit, cloud networking, e cybersecurity. Sul fronte wi-fi 7 la gamma è stata completata con modelli pensati per diversi scenari applicativi, come l’access point industriale IAP500BE per ambienti complessi, il modello desktop NWA30BE, pensato per rendere il wi-fi 7 accessibile anche alle piccole realtà, e altri modelli pensati per uffici, retail e ambienti ad alta densità di dispositivi.
Quanto alla connettività multi-gigabit, la nuova serie di switch XMG2230 integra e completa la gamma, assicurando, spiega Zyxel, continuità tra accesso wireless ad alte prestazioni e backbone di rete.
Sul fronte cloud networking l’offerta è ormai consolidata da anni, sottolinea Rosano, visto che la piattaforma cloud per la gestione delle reti Nebula è stata lanciata oltre 10 anni fa. E oltretutto l’Italia è la migliore country nel mondo su Nebula: “È lo strumento chiave per costruire modelli di business basati sui servizi gestiti, e rimane al centro della strategia Zyxel con la gestione multi-tenant per MSP, il monitoraggio avanzato, l’integrazione nativa tra networking e security, e il nostro Partner Program basato proprio sul numero di device gestiti in Nebula”.
Se Nebula è la certezza, la cybersecurity – che per Zyxel significa firewall NGFW, security router e VPN firewall – è l’area di business che per il 2026 promette le migliori opportunità di crescita, spiega Rosano. “Quando siamo entrati in questo mercato rappresentava il 5% del nostro fatturato, ora è salita al 40%: averla integrata in Nebula è molto importante, ma i prodotti sono disponibili anche come soluzioni stand alone”.
Nel 2025 in Italia Zyxel è cresciuta del 15% nel segmento cybersecurity, con aumento del 10% dei clienti che adottano soluzioni di protezione integrate.
“Questi numeri sono anche il risultato dell’attenzione verso la sicurezza e delle attività di accompagnamento per il canale, con il nuovo focus sulle micro-imprese – che abbiamo avviato con un progetto per i commercialisti - il supporto sul Voucher Cloud e Cybersecurity, e il programma Trade-Up Security”.
Più in dettaglio il programma Trade-Up Security prevede sconti fino al 40% per i firewall USG Flex H, mentre il Voucher Cloud e Cybersecurity del Mimit, con dotazione di 150 milioni di euro, prevede contributi fino al 50% delle spese sostenute appunto in nuovi servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi. La scadenza per iscrivere le soluzioni ammissibili da parte dei fornitori è il 23 aprile, dopodiché il Ministero preciserà termini e modalità per presentare le domande di ammissione.
Il progetto Zyxel Commercialisti Italia invece è una campagna di informazione e formazione mirata in collaborazione con Directio, una piattaforma per la formazione professionale dei commercialisti.
“In Italia ci sono 90mila studi di commercialisti, un segmento molto numeroso e particolarmente esposto ai rischi di attacchi informatici, ma spesso poco strutturato sul fronte della sicurezza. Per questo offriamo un corso accreditato per aiutare questi professionisti a comprendere i rischi reali e adottare comportamenti e strumenti adeguati per proteggere la propria attività e la riservatezza dei clienti. Ma è anche un’opportunità concreta per i nostri partner di contattare un segmento di mercato spesso poco presidiato: in due mesi di attività abbiamo già registrato circa 200 lead”.
L’interesse per la cybersecurity in Italia è molto alto, continua Rosano: “Qualunque webinar proponiamo sul tema registra almeno 100 iscritti, un numero che non è facile raggiungere: nel periodo Covid tutti hanno fatto numeri pazzeschi sulla formazione, poi piano piano competenza e credibilità stanno di nuovo facendo la differenza”.
La formazione come accennato è uno dei punti forti del “ritorno alle origini” di Zyxel: “Nel 2025 abbiamo erogato 22 webinar e corsi online con oltre 4500 iscrizioni e 3000 partecipazioni, e 23 corsi sul territorio con distributori e partner”, conclude Rosano. “Stiamo differenziando l’offerta, con corsi più basici per i partner nuovi, e corsi più approfonditi e verticalizzati per i partner consolidati: quelli previsti nelle prossime settimane per esempio formeranno esperti di reti e sicurezza nei settori multi-site (PMI multi-sede, ndr), horeca, education, manufacturing, e audio/video”.