Dal rapporto
Univideo si evince che passata la fase di crescita tumultuosa del biennio 2003-2004, la spesa delle famiglie italiane
in prodotti Home Video ha accusato un calo nel corso del 2007 pari al -3.7%. Questo calo è sicuramente imputabile a tre fattori principali: alla concorrenza apportata dalle nuove forme d'intrattenimento domestico, alla crescente diffusione del
download illegale e alla vendita di
DVD contraffatti.
Il mercato si è comunque confermato su livelli elevati, superiori ai
998 milioni di euro, che testimoniano la capacità degli operatori di stimolare la domanda in un settore che continua peraltro a scontare la difficile congiuntura economica che sta attraversando il nostro paese. I dati del rapporto ci dicono che la flessione del mercato dell'Home Video appare imputabile soprattutto alla pesante contrazione accusata dal noleggio (circa - 20% nel 2007), caduta non controbilanciata dal positivo andamento del fatturato generato dalla vendita e dall'edicola.
Il noleggio è l'area d'affari più esposta alla pirateria in quanto i consumatori di questo settore sono soprattutto adolescenti, ossia quelli che hanno più dimestichezza con le nuove tecnologie (l'uso di internet e nuove forme di intrattenimento) e sono i più attivi sul fronte del file sharing e del peer to peer.Per quanto riguarda gli altri supporti,
il 2007 ha confermato la fuoriuscita dal mercato del VHS, il cui fatturato è sceso a soli 3 milioni di euro e si è rivelato inferiore a quello sviluppato dai restanti prodotti (
Blu-ray Disc e gli uscenti
HD-DVD e
UMD). I supporti ad alta definizione hanno sviluppato un giro d'affari di 3.4 milioni di euro nel canale vendita (pari a 124 mila pezzi acquistati), trainati soprattutto dal grande interesse suscitato dal Blu-ray Disc. Per questo motivo tutti i principali editori audiovisivi sono pronti ad aumentare le uscite di titoli in
Blu-ray Disc già nell'anno in corso in quanto questo è il formato su cui puntare per il futuro.