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Rapporto Univideo 2008 sullo stato dell’editoria audiovisiva in Italia che punta decisamente alle nuove tecnologie come il Blu-ray

Il rapporto Univideo 2008 sullo stato dell’editoria audiovisiva in Italia, curato da Prometeia, rivela che il 2007 è stato per l’Editoria Audiovisiva italiana un anno all’insegna della stabilità con risultati non eccellenti, ma sotto certo certi punti di vista assolutamente rassicuranti per il futuro soprattutto grazie allo sviluppo del Blu-ray che potrà dare nuova linfa al mercato.

Tecnologie & Trend
Dal rapporto Univideo si evince che passata la fase di crescita tumultuosa del biennio 2003-2004, la spesa delle famiglie italiane in prodotti Home Video ha accusato un calo nel corso del 2007 pari al -3.7%. Questo calo è sicuramente imputabile a tre fattori principali: alla concorrenza apportata dalle nuove forme d'intrattenimento domestico, alla crescente diffusione del download illegale e alla vendita di DVD contraffatti.
Il mercato si è comunque confermato su livelli elevati, superiori ai 998 milioni di euro, che testimoniano la capacità degli operatori di stimolare la domanda in un settore che continua peraltro a scontare la difficile congiuntura economica che sta attraversando il nostro paese. I dati del rapporto ci dicono che la flessione del mercato dell'Home Video appare imputabile soprattutto alla pesante contrazione accusata dal noleggio (circa - 20% nel 2007), caduta non controbilanciata dal positivo andamento del fatturato generato dalla vendita e dall'edicola.  Il noleggio è l'area d'affari più esposta alla pirateria in quanto i consumatori di questo settore sono soprattutto adolescenti, ossia quelli  che hanno più dimestichezza con le nuove tecnologie (l'uso di internet e nuove forme di intrattenimento) e sono i più attivi sul fronte del file sharing e del peer to peer.Per quanto riguarda gli altri supporti, il 2007 ha confermato la fuoriuscita dal mercato del VHS, il cui fatturato è sceso a soli 3 milioni di euro e si è rivelato inferiore a quello sviluppato dai restanti prodotti (Blu-ray Disc e gli uscenti HD-DVD e UMD). I supporti ad alta definizione hanno sviluppato un giro d'affari di 3.4 milioni di euro nel canale vendita (pari a 124 mila pezzi acquistati), trainati soprattutto dal grande interesse suscitato dal Blu-ray Disc. Per questo motivo tutti i principali editori audiovisivi sono pronti ad aumentare le uscite di titoli in Blu-ray Disc già nell'anno in corso in quanto questo è il formato su cui puntare per il futuro.

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