Per Eurolandia il Fondo Monetario Intenazionale vede nero
Eurolandia resta in recessione con segni di miglioramento, afferma il Fondo, che prevede per il 2009 una contrazione del PIL del 4,8%, con un tasso di disoccupazione al 10,1%. Nel 2010 l'economia si contrarrà dello 0,3% mentre la disoccupazione salirà al 12%.
Autore: Redazione ChannelCity
La ripresa economica dell'area euro sarà lenta e soggetta a considerevoli rischi. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (FMI) il quale sottolinea la necessità di ulteriori azioni per favorire e sostenere la ripresa economica. Eurolandia resta in recessione con segni di miglioramento, afferma il Fondo, che prevede per il 2009 una contrazione del PIL del 4,8%, con un tasso di disoccupazione al 10,1%. Nel 2010 l'economia si contrarrà dello 0,3% mentre la disoccupazione salirà al 12%. Secondo il Fondo l'area euro si trova a fronteggiare "forti pressioni disinflazionistiche ed è essenziale che la Bce mantenga accomodante la propria politica monetaria fino a quando persisteranno tali pressioni". I conti pubblici dell'area euro, sempre secondo il FMI si deterioreranno in modo significativo, in seguito all'utilizzo delle risorse pubbliche per aiutare il sistema finanziario e frenare la crisi Il risultato è che il deficit fiscale salirà dello 0,6% del PIL nel 2009 e al 6,9% nel 2010, facendo aumentare significativamente il debito pubblico.
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