Greg Spierkel, CEO della società dal 2005, in visita in Italia delinea le linee strategiche principali su cui si concentrerà Ingram nei prossimi mesi: a partire dal Web.
Per continuare a giocare un ruolo di primo piano in un mercato che cambia è importante stare al passo coi tempi.
Ingram Micro, il più grande distributore a livello mondiale, interpreta e fa suoi i cambiamenti pur
mantenendo saldo quello che è il suo core business. È questo il messaggio che ha trasmesso in un recente incontro in Italia il suo CEO, Gregory Spierkel.
E i risultati gli danno ragione. Con un fatturato mondiale pari a 35 miliardi di dollari e 14 trimestri di crescita a doppia cifra, Ingram,
oltre a continuare a essere profittevole, punta a essere sempre più globale, e sempre meno concentrata negli Usa.
Oggi il distributore è presente in 35 paesi, coprendo l'82% della distribuzione IT a livello mondiale. L'obiettivo è andare a coprire il numero più ampio di geografie: dal Sud Africa, alla Russia, al Giappone. L'Asia occupa un posto importante nelle mire espansionistiche del distributore: Malesia, Singapore, Honk Kong, sono location dove la società vuole spingersi. In Cina la società ha una forte presenza ed è il secondo distributore sul territorio, ma è in India dove la società primeggia con un forte commitment e un organico di 15 mila persone. La tendenza è quella di portare in outsourcing alcuni processi, tra i quali, per esempio il supporto tecnico, la parte transazionale, per servire i paesi anglossasoni. Questo modello viene poi replicato in altre geografie, come per esempio in Argentina che funge da polo per il mercato dell'America Latina.
Un'altra inziativa che trova posto nella strategia di globalizzazione della società riguarda il processo di trasferimento dei manager più rappresentativi nelle varie sedi nel mondo, per condividere e valorizzare le esperienze e trasferirle nei i vari paesi.
Dal punto di vista organizzativo Ingram crea gruppi focalizzati sui cosiddetti "new business" che trasferiscono le loro competenze a livello globale, portando beneficio all'intera struttura. È il caso, per esempio, del team tedesco, che, alla guida dell'area paneuropea, ha ottenuto dei buoni risultati in ambito di component business; risultato che traslato alle altre realtà, ha determinato una crescita dell'intero team di Ingra. Si parte da progetti non necessariamente grandi per arrivare poi a una dimensione più globale.
[tit:Il Web e diversificazione come priorità]
Un'iniziativa con altrettanta valenza globale, a cui il distributore sta dedicando parecchi sforzi, è
il business del Web. "In questo caso il modello da cui trarre spunto è quello che propone Esprinet, dice Spierkel, che in quest'ambito è il best in class".
E passiamo ai mercati adiacenti. Pur rimanendo la distribuzione IT il core business societario, da qualche anno Ingram sta cercando di trovare spazio in mercati attigui. Non necessariamente grandi mercati, si tratta di aree di nicchia ma con margini di crescita interessanti. È questo il caso del
mercato dei Pos dove Ingram può contare accordi con vendor quali IBM, NCR, Zebra, Intermec e Symbol. E ancora
nell'enterpise computing,
in particolare nell'area dell'integrazione e dello storage con suite quali quelle di Citrix, EMC, Oracle, Veritas e HDS. Si tratta di soluzioni complesse che hanno avuto una buona partenza in Nord America e buone possibilità di affermazione in Asia, mentre l'Europa appare ancora lontana ad affrontare questi argomenti.
Nel mirino della società vi è anche
l'elettronica di consumo con una connotazione ben precisa:
l'ambito dell'entertainement di fascia alta. "In questo caso, ha spiegato Spierkel, ci rivolgiamo a rivenditori specializzati nel mercato multimediale e non alle classiche figure della distribuzione IT".
[tit:Servizi, servizi...e ancora, servizi]
Ultima ma di grande interesse la quarta area di focalizzazione del distributore: quella dei
servizi, che si declina in diverse dimensioni. "Siamo l'unica realtà nell'ambito della distribuzione a spingerci in questo campo", ha commentato Spierkel. Accanto ai servizi di infrastruttura logistica, dove Ingram gioca in casa, spicca la focalizzazione sui
manged services, i cosiddetti servizi gestiti ad appannaggio dei vendor.
Un modo per avvicinare rivenditori e clienti di dimensioni più piccole rispetto a un target più tradizionale. Ingram dalla sua ha la disponibilità dell'infrastruttura e un'offerta che punta a un portafolio costituito un numero limitato di packaging core. Il tutto farcito da una componente di valore aggiunto che sposa la qualità.