ll 2026 Global AI Partner Study di Cisco, “From Adoption to Accountability: How Partners Can Close AI’s Value Gap”, che ha coinvolto 1.702 partner in 30 Paesi, mette in luce sia i divari di valore sia le nuove opportunità di crescita che stanno emergendo.
Fonte: Cisco blog
Per il terzo anno consecutivo, Cisco ha condotto un sondaggio tra i partner di tutto il mondo per individuare le sfide e le opportunità nel supportare le ambizioni dei propri clienti in materia di intelligenza artificiale.
Il 2026 Global AI Partner Study di Cisco, “From Adoption to Accountability: How Partners Can Close AI’s Value Gap”, mette in luce sia i divari di valore sia le nuove opportunità di crescita che stanno emergendo.
Quest’anno lo studio evidenzia un dato in calo: solo il 29% dei partner a livello globale dichiara di avere un'elevata consapevolezza delle minacce alla sicurezza specifiche dell’AI, contro il 35% dello scorso anno. In Italia la quota si assesta al 31,7%.
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A prima vista potrebbe sembrare che i partner stiano rimanendo indietro, ma di fatto ciò rappresenta un riflesso di una comprensione più realistica della sicurezza nell'era dell’AI.
Un anno fa molti di questi rischi erano ancora astratti, oggi quasi la metà dei clienti sta già sperimentando o implementando su larga scala l’AI agentica e i partner stanno acquisendo una visione molto più chiara di ciò che serve per gestire e proteggere sistemi sempre più autonomi. L'orchestrazione multi-agente è risultata essere la capacità più carente tra quelle valutate in termini di preparazione dei clienti, capacità dei partner, conoscenze ed esperienza pratica.
In altre parole, l'adozione dell’AI agentica sta procedendo a un ritmo sempre più rapido e sta diventando una realtà sempre più concreta. Di conseguenza, i clienti hanno bisogno di supporto per poter riporre fiducia nelle soluzioni che hanno implementato.
Tre fattori stanno rendendo la sicurezza e la capacità di giudizio elementi centrali nella prossima fase dell'AI.
1. I clienti stanno ridefinendo i criteri in base al valore
L’intelligenza artificiale non è più un esperimento che può essere finanziato senza una chiara prospettiva di ritorno dell’investimento. I clienti stanno valutando con maggiore attenzione i costi, i casi d’uso e i risultati aziendali misurabili.
Il 92% dei partner afferma che almeno alcuni clienti hanno espresso preoccupazioni riguardo ai costi di gestione dell’intelligenza artificiale, mentre solo il 43% (il 29% in Italia) sostiene che il ROI dei clienti soddisfi o superi le aspettative. Inoltre, il 21% (circa il 10% in Italia) sostiene che le pressioni sui costi stiano modificando la propensione dei clienti a effettuare ulteriori investimenti in AI.
Questo non è un passo indietro rispetto all’AI, ma un segno di maturità.
I Partner possono rendere produttiva tale ricalibrazione aiutando i clienti a dare priorità ai casi d’uso più appropriati, a collegare gli investimenti a risultati misurabili e a definire aspettative realistiche prima che le implementazioni raggiungano una scala più ampia.
2. La governance deve evolversi di pari passo con la tecnologia
Man mano che i sistemi AI diventano più autonomi, la governance deve evolversi di pari passo con essi. Lo studio dimostra che clienti e partner sono più preparati a identificare i rischi legati all’intelligenza artificiale che a spiegare le decisioni dei modelli o a dimostrare la conformità normativa.
Questo divario è importante perché la governance non è solo una sfida tecnologica, ma anche una sfida legata ai processi aziendali.
I partner si trovano in una posizione privilegiata per collegare questi due aspetti. Essi uniscono competenze tecniche, conoscenza del contesto operativo del cliente e la capacità di giudizio necessaria per definire politiche, responsabilità e prassi efficaci nel mondo reale.
3. il divario di competenze si sta trasformando in un’opportunità
I partner vivono in prima persona queste sfide. La sicurezza e la conformità rappresentano il loro secondo maggiore divario di competenze interne, mentre la carenza di talenti più elevata tra i clienti è quella che riguarda la cybersecurity applicata all’AI.
Allo stesso tempo, i servizi di consulenza e assistenza sono balzati dal 12% al 50% come principale opportunità di crescita, l’incremento più consistente tra tutte le categorie analizzate nello studio.
Questo cambiamento è importante. Oltre alla tecnologia, i clienti hanno bisogno di supporto per decidere cosa implementare, come gestirlo, come controllare i costi e come misurare il successo.
I clienti hanno inoltre bisogno di assistenza nella realizzazione, dalla progettazione di soluzioni personalizzate e dalla modernizzazione dell’infrastruttura all’integrazione dell’AI con sistemi aziendali e alla sua gestione sicura e in tutti gli ambienti.
L’infrastruttura rimane fondamentale e le opportunità offerte dai Partner nel campo dell’AI abbracciano ormai la strategia, l’implementazione, la sicurezza, la governance e le operations. La sicurezza non può essere considerata un elemento aggiuntivo da integrare solo dopo l’implementazione, ma deve essere presa in considerazione fin dall’inizio a livello di infrastruttura, dati, modelli, applicazioni e ambiente di esecuzione.
Per aiutare i partner a mettere in pratica questo approccio, l’ AI-Era Cyber Defense Partner Hub di Cisco offre loro un percorso concreto per valutare l’esposizione al rischio dei clienti, modernizzare l’infrastruttura e rafforzare le operazioni di sicurezza.
A livello globale, circa un quarto dei partner afferma che l’AI rappresenta già oggi più della metà del proprio fatturato, mentre il 55% prevede di raggiungere tale soglia entro cinque anni.
Cogliere questa opportunità non significa solo implementare l’AI, significa garantire la sicurezza, la governance, il controllo dei costi e la capacità di giudizio di cui i clienti hanno bisogno per utilizzare l’AI in modo responsabile su larga scala.
Il Cisco 360 Partner Program è stato ideato per riconoscere i diversi modi in cui i partner creano valore lungo tutto questo percorso, dall’infrastruttura e dall’implementazione alla consulenza e ai servizi gestiti.
Ora che l’intelligenza artificiale diventa sempre più autonoma e integrata nel mondo aziendale, è giunto il momento per i partner di assumere il ruolo di guide affidabili che aiutino i clienti a rafforzare la sicurezza e la resilienza mentre affrontano tale complessità.
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