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Sorride Microsoft. Per ora sospeso il blocco di Word

Le autorità giudiziarie Usa hanno accolto la richiesta di Microsoft nonostante ci fosse una precedente sentenza che ordinava il ritiro di Word dal mercato, e con esso Office. Il 24 di setembre la Corte d’appello deciderà se il colosso di Redmond abbia o meno violato le proprietà intellettuali di i4i, azienda canadese che possiede il brevetto dei concetti base dello standard Xml.

Tecnologie & Trend

Microsoft per ora tira un respiro di sollievo, visto che un giudice della Corte d'appello ha respinto la decisione del precedente giudice del Texas che ordinava alla società di Redmond di toglere dagli scaffali Word, e con esso molto probabilmente anche la suite Office.
La questione è nata quando Microsoft, secondo i4i, si è appropriata in maniera illegale di alcune tecnologie alla base dello standard Xml, sviluppate dalla società canadese che ne detiene  anche il brevetto.
Il nuovo tipo di documento Ooxml alla base di Office 2010, sarebbe quindi risultato, sempre secondo i4i, un vero e proprio furto di proprietà intellettuali. Tesi suffragata anche dalla sentenza di un giudice del Texas che, in prima istanza, aveva dato ragione alla società canadese e ordinato il ritiro di Word – e di tutta la suite che lo contiene – dagli scaffali dei negozi.
Microsoft ha però presentato richiesta di appello, sulla base di alcuni vizi procedurali che avrebbero compromesso la neutralità del giudice,  ed ha ottenuto che la precedente decisione venisse sospesa.
La situazione per la società di Bill Gates è pericolosa, visto che Word è di gran lunga l’applicazione Microsoft più usata nel mondo, e il suo ritiro potrebbe portare a danni economici ingenti.
Da parte di i4i c’è la ferma decisione di continuare nell’azione legale perché, secondo le parole del Ceo Loudon Owen, le strategie competitive di Microsoft sono andate troppo oltre.
Il 23 settembre, è prevista l’udienza di appello, a meno di accordi risolutivi fra le due parti.
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