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Affrontare le sfide dell’alimentazione nell’era dei data center

In questo contributo, a cura Michael Akinla, Business Manager Europe North, Panduit, vengono affrontate le sfide dell’alimentazione nell’era dei data center, dove gli UPS integrati possono fornire la continuità energetica richiesta proprio dai data center.

Autore: Redazione ChannelCity - Tempo di lettura 6 minuti.

La rapida crescita dei data center e delle organizzazioni in cui l’IT è un fattore abilitante critico ha generato una domanda sempre più elevata di infrastrutture di alimentazione resilienti. Questa esigenza è ulteriormente accentuata dalla transizione globale verso le fonti di energia rinnovabile, caratterizzate per loro natura da una disponibilità non continua. In questo contesto, gli operatori di data center sono sottoposti a una pressione crescente per implementare sistemi di continuità integrati come protezione contro le interruzioni di alimentazione. Un’implementazione completa e integrata degli UPS è oggi indispensabile per garantire la continuità del servizio, rafforzare la fiducia dei clienti e proteggere la solidità finanziaria dell’organizzazione.

Soluzioni di alimentazione affidabili

Le interruzioni di corrente rappresentano una sfida costante per le aziende che dipendono dall’IT. Secondo l’Uptime Institute, una percentuale significativa di data center ha subito blackout negli ultimi tre anni, evidenziando la vulnerabilità anche delle infrastrutture più avanzate. Questi eventi possono avere conseguenze gravi, che vanno dalla perdita di dati e lunghi tempi di inattività fino a danni reputazionali e sanzioni economiche.

I rischi sono particolarmente elevati in settori come quello finanziario, dove anche una breve interruzione può tradursi in perdite economiche rilevanti. In questi contesti, i sistemi UPS svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere operative le infrastrutture IT, garantendo l’alimentazione nel periodo di transizione tra un guasto della rete elettrica e l’entrata in funzione dei generatori di emergenza. Nei data center hyperscale, questo intervallo è generalmente limitato a 1–2 minuti, mentre nel settore finanziario sono spesso necessari 10–15 minuti di autonomia per proteggere i dati e consentire la prosecuzione dei processi critici.

Il mercato globale degli UPS nel 2026 è stimato in 9,24 miliardi di dollari (Fonte Research Nester), spinto dai progressi tecnologici e dalla crescente esigenza di efficienza e affidabilità. In diversi scenari, le tradizionali batterie al piombo sigillate (VRLA) sono state sostituite da soluzioni più avanzate agli ioni di litio (Li-ion). Le batterie Li-ion offrono numerosi vantaggi, tra cui ingombri ridotti, peso inferiore, ciclo di vita più lungo e maggiore densità energetica. Queste caratteristiche le rendono ideali per l’edge computing e per ambienti ad alta densità, dove spazio ed efficienza energetica sono fattori critici.

Un’altra innovazione chiave nella progettazione degli UPS è la modularità. I sistemi moderni dispongono di componenti hot-swappable, che consentono manutenzione e scalabilità senza interrompere le operazioni. I sistemi intelligenti di gestione delle batterie migliorano ulteriormente l’affidabilità monitorando costantemente lo stato delle batterie e le condizioni ambientali. Questo permette di ottimizzare le prestazioni, prolungare la vita utile delle batterie e ridurre il rischio di guasti imprevisti.

Personalizzare l’UPS per applicazioni differenti

La scelta del sistema UPS più adatto richiede una comprensione approfondita delle esigenze specifiche dell’ambiente IT. Fattori come la tolleranza al rischio, la resilienza delle applicazioni e la disponibilità di generatori di backup influenzano la configurazione dell’UPS.

Ad esempio:

  • Data center hyperscale: richiedono generalmente un supporto UPS di 1–2 minuti per consentire il passaggio all’alimentazione da generatore.

  • Siti di colocation: necessitano di autonomie di circa 5 minuti per gestire le diverse esigenze dei clienti.

  • Istituzioni finanziarie: richiedono 10–15 minuti di autonomia per proteggere dati e processi mission-critical, poiché anche brevi interruzioni possono causare ingenti perdite economiche e danni reputazionali.

Queste differenti esigenze possono modificare in modo significativo la densità di potenza richiesta, soprattutto in funzione dei diversi tempi di autonomia necessari come “bridging power”.

Un sovradimensionamento della capacità UPS comporta investimenti di capitale non necessari, mentre un sottodimensionamento aumenta l’esposizione al rischio di blackout. È quindi essenziale adottare un approccio equilibrato che metta al centro l’efficienza dei costi e l’affidabilità operativa nell’architettura di alimentazione complessiva del data center.

Gli UPS di oggi non sono sistemi isolati, ma componenti integranti di un ecosistema più ampio. I modelli avanzati si integrano perfettamente con le piattaforme di Data Centre Infrastructure Management (DCIM), fornendo informazioni in tempo reale su consumi energetici, condizioni ambientali e potenziali vulnerabilità. Il monitoraggio basato su cloud migliora ulteriormente la visibilità, consentendo ai team IT di gestire i sistemi di alimentazione da remoto e di intervenire in modo proattivo prima che i problemi diventino critici. Inoltre, le unità di distribuzione dell’energia intelligenti (iPDU) installate in rack e armadi di data center completano la funzionalità degli UPS offrendo capacità avanzate di comunicazione e controllo. Funzioni come prese programmabili, algoritmi di regolazione della temperatura e gestione intelligente dei carichi garantiscono un utilizzo ottimale delle risorse e una maggiore efficienza operativa.

La sostenibilità è diventata una considerazione centrale per gli operatori di data center. Gli UPS di nuova generazione sono progettati per soddisfare rigorosi standard di efficienza energetica e ambientale, come la conformità ENERGY STAR®. La transizione verso le batterie Li-ion contribuisce ulteriormente agli obiettivi di sostenibilità, poiché queste richiedono sostituzioni meno frequenti e hanno un impatto ambientale inferiore rispetto alle soluzioni VRLA.

Sfide e opportunità future

Il ritmo incessante dell’innovazione tecnologica presenta sia sfide sia opportunità per l’implementazione degli UPS. Con l’aumento della densità e della potenza assorbita dalle apparecchiature IT, la domanda di soluzioni UPS robuste e scalabili continuerà a crescere. Gli operatori devono anticipare queste tendenze investendo in sistemi che combinino elevata efficienza, flessibilità e monitoraggio intelligente.

Il portafoglio UPS di Panduit rappresenta l’evoluzione più recente della protezione dell’alimentazione, offrendo soluzioni progettate per rispondere a un’ampia varietà di applicazioni. Dai sistemi compatti da 1–3 kVA dedicati all’edge computing fino alle configurazioni da 20 kVA per ambienti enterprise e data center di grandi dimensioni, l’offerta Panduit copre un ampio spettro di esigenze operative. Tecnologie come la doppia conversione con onda sinusoidale pura, il fattore di potenza unitario e la predisposizione al monitoraggio cloud consentono alle aziende di affrontare con sicurezza le sfide attuali e future della continuità energetica.

UPS integrati: una leva strategica per il futuro dei data center

In un contesto in cui la continuità dell’alimentazione non è più negoziabile, le soluzioni UPS integrate rappresentano un elemento essenziale per gli operatori di data center. Questi sistemi non si limitano a fornire alimentazione di backup, ma svolgono un ruolo chiave nel garantire la continuità operativa, preservare l’integrità dei dati e mantenere elevati livelli di affidabilità percepita dai clienti. L’adozione di tecnologie evolute, come le batterie agli ioni di litio, le architetture modulari e le piattaforme di gestione basate su cloud, consente di realizzare infrastrutture più resilienti, efficienti e pronte ad affrontare le sfide future.

La necessità di implementare strategie di gestione dell’energia solide e integrate è destinata a crescere ulteriormente, spinta dall’aumento della domanda globale e dall’accelerazione della transizione verso le fonti rinnovabili. In questo scenario, per i data center l’integrazione degli UPS all’interno di una strategia energetica olistica non rappresenta solo un’esigenza tecnica, ma una scelta strategica fondamentale per garantire affidabilità operativa e successo nel lungo periodo.

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