Autore: Redazione ChannelCity - Tempo di lettura 7 minuti.

Microsoft con V-Valley lavora insieme ai suoi partner globali e nazionali per favorire l’adozione di soluzioni di AI e tecnologie cloud, fornendo al contempo il controllo e la sicurezza necessari per nuovi scenari geopolitici e di cybersecurity. La ricetta di Microsoft per un’adozione su scala di soluzioni di AI, la cosiddetta Frontier Transformation, passa infatti anche dall’impegno per la sovranità digitale. In uno scenario in cui un’adozione pervasiva dell’AI può generare un incremento annuale del PIL italiano del 18% (fonte The European House-Ambrosetti), è fondamentale passare dalla sperimentazione all’adozione su larga scala, e per farlo occorre un alleato attento alle esigenze delle realtà locali, in termini di innovazione ma anche di sovranità.
In questa logica Microsoft si pone quale partner strategico per il Paese, grazie a una proposta integrata che unisce tecnologia, competenze e radicamento sul territorio anche tramite il proprio ecosistema di 15.000 partner italiani in grado di offrire consulenza qualificata, soluzioni avanzate, sicurezza e compliance. Significativo, in questo contesto, il ruolo di distributori a valore aggiunto come V-Valley nell'abilitare il canale, accelerando la diffusione delle competenze e delle tecnologie Microsoft sul mercato.
“Nell’era dell’AI, la sovranità non riguarda solo dati, infrastrutture e compliance: riguarda soprattutto la capacità delle organizzazioni di mantenere il controllo sul proprio know-how. Le imprese rischiano di pagare l’intelligenza due volte: con l’accesso alla tecnologia e con la conoscenza proprietaria che condividono per renderla utile. La nostra Frontier Transformation nasce proprio per evitare questo squilibrio: portare l’AI dentro i processi aziendali, nei flussi di lavoro e negli agenti, ma dentro un perimetro di fiducia, sicurezza e scelta, dove memoria, contesto e valore restano nelle mani dell’organizzazione”, illustra Annamaria Bottero, Direttore della Divisione Global Partner Solutions di Microsoft Italia. Questo approccio all’AI si riflette nella proposta di servizi lato Microsoft, e in particolare ne è emblematica Microsoft IQ, la nuova piattaforma di enterprise intelligence progettata per fornire a Copilot e agli agenti AI una comprensione condivisa e aggiornata dell'organizzazione.

“Nel quadro attuale la sovranità non riguarda più soltanto dove risiedono i dati o i data center, ma implica in primis la possibilità di mantenere il controllo sulla propria conoscenza, combinare dati aziendali e AI ed evitare di diventare dipendenti da un singolo modello”, aggiunge Bottero. L’approccio multi-modello di Microsoft intende proprio offrire la possibilità di scegliere il modello più in linea con le proprie esigenze all’interno di un perimetro sicuro, e Microsoft s’impegna costantemente per garantire la sicurezza degli agenti, per esempio attraverso Agent 365, il nuovo piano di controllo che attribuisce ad ogni agente un’identità aziendale tramite Entra ID.
Secondo Bottero, “fiducia e controllo sono i due elementi che possono spingere la nuova frontiera dell’AI Agentica, ma affidare il proprio know-how alla tecnologia richiede garanzie assolute, e per questo Microsoft si impegna da tempo in iniziative come la Secure Future Initiative, che mobilita 34.000 ingegneri per rafforzare la postura di sicurezza e ridefinire il modo in cui le tecnologie vengono progettate, sviluppate e gestite, integrando i principi di secure by design, by default e in operation lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti”.
“In un momento in cui l’instabilità geopolitica ha reso la sovranità digitale una priorità, Microsoft non concepisce questa esigenza come isolamento o autarchia, ma come capacità di offrire a ogni organizzazione la possibilità di operare nell’economia digitale in modo sicuro. Non esiste una soluzione unica per tutti: l’approccio di Microsoft ai temi di sovranità è una somma di leve tecnologiche, contrattuali e di processo, personalizzate secondo le esigenze di ogni singola organizzazione”, spiega Bottero.
Focalizzandoci sul piano tecnologico, Microsoft offre un continuum di opzioni architetturali in risposta all’analisi del rischio di un’organizzazione e delle sue esigenze in termini di sensibilità dei dati:
1. Public Cloud Sovrano: il primo livello è il cloud pubblico Microsoft Azure, che grazie a controlli su dati e operazioni è un asset strategico in termini di innovazione, resilienza e cybersecurity, in grado di rispondere alla maggior parte delle esigenze di sovranità. A partire da Azure, si possono studiare soluzioni su misura applicando controlli aggiuntivi. Sul piano dei dati si può rafforzare il controllo attraverso cifratura e gestione delle chiavi: per esempio servizi come Azure Confidential Computing proteggono i dati tramite cifratura persino durante l'uso. Sul piano dei controlli operativi, si può controllare e registrare l’accesso remoto da parte del personale Microsoft ai sistemi con il servizio Data Guardian, operato da personale autorizzato residente in Europa. In questo modo, un’organizzazione può affrontare punto per punto le proprie esigenze di sovranità restando sul public cloud, senza dover necessariamente migrare verso altre infrastrutture.
2. Private Cloud On-Premise: per le esigenze più stringenti, Microsoft offre soluzioni come Azure Local, che permettono di avere un’infrastruttura cloud nel proprio data center, funzionante anche in modalità disconnessa, garantendo residenza del dato e bassa latenza senza rinunciare all'innovazione, e potendo far quindi leva sull’esperienza di Microsoft 365 Local e sulla potenza dei modelli AI tramite Foundry Local.
3. Cloud Ibrido con Partner Nazionali: attraverso accordi con player italiani come TIM, FiberCop, Aruba e Retelit, Microsoft abilita un modello ibrido. Il partner nazionale ospita i dati, mentre Microsoft fornisce i servizi cloud ed AI più avanzati, unendo il controllo locale con l’innovazione globale. Grazie ad Azure Arc, le organizzazioni italiane possono governare in maniera uniforme risorse distribuite tra cloud e ambienti on-premises e infrastrutture eterogenee.
A rendere ancora più concreto questo ventaglio di possibilità c’è la presenza infrastrutturale diretta con la Cloud Region Italy North - frutto di un investimento da 4,3 miliardi di euro che si somma agli iniziali 1,5 miliardi di dollari - che consente alla PA, ai settori regolamentati e ai carichi di lavoro critici di avere garanzia di residenza di dati ed elaborazioni sul territorio nazionale, con elevati standard di sicurezza, resilienza e conformità normativa, usufruendo di servizi cloud ed AI direttamente da Data Center locali.
La visione di Frontier Transformation di Microsoft - che abbraccia AI e Sovranità Digitale e che fa leva su una proposta tecnologica articolata - vede un alleato importante nell’ecosistema di 15.000 partner sul territorio italiano. La tecnologia è pronta, ma la sfida è implementarla in modo strategico. A tal fine sono proprio i partner italiani a poter fare la differenza, aiutando le aziende a ripensare il business, integrando l’AI in modo sicuro negli strumenti di lavoro e supportandole nella mappatura delle criticità per scegliere le giuste opzioni sovrane.
Solo grazie alla stretta collaborazione con il canale, la potenza delle piattaforme Microsoft può essere tradotta in soluzioni che generano valore reale per l’intera economia italiana. Un progetto emblematico di questo valore è Microsoft AI L.A.B., il programma per promuovere le competenze digitali e l’accelerazione di progetti AI, che grazie alla collaborazione con 38 partner ha visto oltre 500 aziende lavorare a più di 700 progetti. Tra questi, V-Valley rappresenta un esempio concreto di come i partner possano contribuire sia all'adozione dell'AI presso clienti e rivenditori, sia alla trasformazione interna delle proprie organizzazioni attraverso l'utilizzo di Microsoft 365 Copilot, agenti AI e soluzioni innovative per l'ottimizzazione dei processi.

“I nostri partner sono essenziali perchè offrono quella consulenza qualificata indispensabile per integrare l'AI nei processi aziendali, garantendo prossimità e fiducia per accelerare la crescita. La nostra missione è abilitarli, perché la ricchezza generata dall’AI deve creare beneficio per le aziende e per l’intera economia e le comunità in cui operano. La nostra priorità è la costruzione di un ecosistema di frontiera, capace di diffondere l'innovazione e trasformare la potenza dei modelli in valore per tutti”, conclude Bottero.