Autore: Edoardo Bellocchi, Barbara Torresani - Tempo di lettura 10 minuti.

Anche quest'anno MSP Day si conferma un successo. Arrivato all’edizione numero 9, l’evento di riferimento per i Managed Service Provider italiani ha snocciolato numeri che confermano la sua natura di appuntamento irrinunciabile, con oltre 900 partecipanti, 43 aziende sponsor, un’area espositiva molto ricca, numerosi interventi di speaker italiani e internazionali, e, infine, una nutrita serie di sessioni parallele.
Il mood dell’evento è stato inquadrato in apertura da Claude Sarkis, Presidente e Amministratore Delegato di Elovade Italia: “in questi due giorni non parleremo soltanto di tecnologia, ma anche di tutto quello che permette alle aziende di continuare a esistere e prosperare. Il titolo dell'edizione di quest'anno, ‘Cyber Resilience Beyond Compliance’, non è scelto a caso, dato che oggi il mondo dei servizi gestiti è arrivato a un punto molto chiaro: la compliance da sola non è più sufficiente, anche se evita le sanzioni, è la resilienza che salva le aziende, ed è per questo che oggi il vero valore degli MSP non si misura soltanto nella capacità di mettere i clienti a norma, ma soprattutto sulla capacità di renderli più forti e più preparati ad affrontare ciò che non può essere previsto”. Ma soprattutto, ha proseguito Claude Sarkis, “MSP Day è il risultato di anni di lavoro e di passione, lavoro e visione, e nasce per rappresentare la visione dell'intero ecosistema dei servizi gestiti. È una community che continua a crescere, continuando a evolversi, innovare e costruire fiducia nel tempo, in un contesto che oggi è ancora più complesso, con il livello delle minacce sta cambiando con l'AI, gli MSP non sono più semplici fornitori IT ma veri e propri architetti della resilienza digitale delle aziende”.

Subito dopo il keynote di apertura, la plenaria, sempre condotta con precisione dal Chaiman Rodolfo Palermo, ha visto svolgersi la sessione “quick fire”, con la rapida presentazione delle 15 aziende presenti in passerella nella prima giornata, tra plenaria e sessioni parallele. Nel dettaglio, la plenaria ha visto susseguirsi gli interventi di Brian Kane, Vice President Global MSP di Threatdown, che ha illustrato come per gli MSP oggi sia sempre più necessario passare dalla semplice gestione dei servizi alla 'Business Certainty', evolvendo da 'antivirus e backup' a 'riduzione del rischio e continuità operativa', usando framework come i CIS Controls per trasformare la sicurezza in una strategia di business concreta.
Successivamente, per ConnectSecure è intervenuto il sempre brillante Alessio Urban, Tech Support Team Leader di Elovade Italia, che ha spiegato come un MSP può far evolvere il vulnerability assessment da semplice scansione tecnica a servizio strutturato: individuazione degli asset, rilevazione delle vulnerabilità, priorità basate sul rischio, remediation tracciabile e report comprensibili, rendendo l’intero processo più efficace e più gestibile con le soluzioni ConnectSecure.
Terzo intervento in plenaria è stato quello di Cristiano Guerrieri, Solutions Engineer di ThreatLocker, che ha esplorato le tattiche per ridurre la superficie di attacco, allo scopo di rendere le aziende un obiettivo difficile per i cybercriminali, e i controlli per prevenire i movimenti laterali nel caso in cui si verifichi una violazione.

Denis Valter Cassinerio, Senior Director & GM South Emea di Acronis, ha invece illustrato come nel mercato MSP in Italia sia in atto un cambiamento: più domanda di cloud, sicurezza e compliance, ma anche più pressione su costi, margini e competenze. In questo scenario, Acronis aiuta gli MSP nel loro percorso di trasformazione, offrendo una piattaforma integrata che combina infrastruttura, e cyber resilienza anticipando la domanda di mercato, semplificando le operazioni e riducendo i costi.
La plenaria della prima giornata si è conclusa con l’intervento di John Pagliuca, CEO di N-able, che ha spiegato come nell’era dell’intelligenza artificiale e degli agenti autonomi la cybersecurity debba evolvere verso un concetto più ampio di business resilience. Per il manager, alla guida di un’azienda che opera esclusivamente attraverso il canale supportando migliaia di MSP e milioni di dispositivi nel mondo, gli MSP devono passare dalla vendita di servizi di cybersecurity alla fornitura di resilienza aziendale, aiutando i clienti a prevenire interruzioni del business.
Una sfida resa ancora più complessa dal fatto che i cybercriminali utilizzano sempre più l’AI per automatizzare e accelerare gli attacchi. È anche per questo N-able sta integrando l’intelligenza artificiale in tutta la propria piattaforma: tra le novità spicca N-ZO, l’assistente AI che consente ai tecnici di interrogare i sistemi in linguaggio naturale e automatizzare numerose attività quotidiane. Nei prossimi mesi arriveranno inoltre agenti AI specializzati in ambiti come patch management, backup e gestione delle vulnerabilità. L’obiettivo è aiutare gli MSP a compensare la crescente carenza di competenze e concentrarsi su servizi a maggior valore aggiunto, ma già oggi, ha concluso John Pagliuca, gli MSP più evoluti stiano già sviluppando soluzioni basate sull’AI per i propri clienti, assumendo un ruolo sempre più strategico: il futuro del canale passa dall’integrazione tra cybersecurity, resilienza e innovazione.

Il ricco menu della seconda giornata è iniziato con la sessione “quick fire” di rapida presentazione delle 12 aziende presenti in passerella nella mattinata tra plenaria e sessioni parallele. In particolare, il primo intervento è stato quello di Nicola Di Giusto, Chief of Sales & Marketing Officer di Vianova, che ha illustrato il ruolo strategico e i vantaggi per gli MSP nell’era della sovranità digitale, approfondendo la sua analisi partendo dal contesto geopolitico sempre più complesso, che pone non solo le imprese ma anche gli MSP di fronte a una scelta strategica per il business: restare spettatori dipendenti da servizi esteri o governare dati e infrastrutture per garantire controllo, sicurezza e compliance. È in questo frangente, secondo Nicola Di Giusto, che la sovranità digitale può crearre le fondamenta di un’indipendenza che genera valore lungo l’intera catena dei servizi ICT.
Successivamente, Marco Ferraro, Direttore Commerciale e Direttore Marketing di Timenet, azienda nata nata nel 1996 come VAR e poi trasformata nel 2005 in operatore che vende esclusivamente tramite canale indiretto, ha fatto una riflessione sul rischio di sottovalutare i cambiamenti continui del mercato ICT, partendo dalla storia di Computer Discount, nome storico dell’informatica italiana negli anni Novanta poi scomparso, portandola a esempio di come anche le aziende apparentemente più solide possano fallire quando non riescono ad adattarsi ai cambiamenti. Marco Ferraro ha spiegato come la crescita dell’azienda sia stata costruita sulla collaborazione con i partner anziché sulla competizione diretta, con una sorta di patto con il canale. Analogamente, la principale minaccia per MSP e system integrator oggi non è il concorrente locale, ma i grandi operatori di telecomunicazioni, agevolati dall’AI che può consentire ai grandi provider di industrializzare attività che oggi rappresentano il valore artigianale degli MSP: consulenza, assistenza, conoscenza del cliente e personalizzazione dei servizi. In questo scenario, Timenet propone di rafforzare la collaborazione tra fornitore e canale, sviluppando servizi pensati per essere rivenduti e gestiti dai partner, portando a esempio un nuovo servizio di Cloud Firewall basato su tecnologia Fortinet, progettato insieme agli MSP per essere flessibile e senza vincoli contrattuali.
Arrivando a Riccione direttamente da Dublino, dove è la sede Emea di Kaseya, Mike Karr, VP Account Management Emea del vendor di soluzioni di cybersecurity e IT management basate sull’AI, ha raccontato come la nuova generazione di tecnologie IT sta trasformando il settore MSP tramite un’automazione più intelligente, operazioni semplificate e strategie di crescita scalabili, concentrandosi sulle innovazioni emergenti progettate per aiutare i provider IT ad aumentare l’efficienza, rafforzare le relazioni con i clienti e mantenere un vantaggio competitivo in un mercato in rapida evoluzione.

Nel pomeriggio, il consueto “quick fire” ha permesso di introdurre le ultime sei aziende presenti in passerella tra plenaria e sessioni parallele. Per il vendor Superops, Andrea Lazzarini, Sales Team Leader di Elovade Italia, ha illustrato come liberare il potenziale a fronte di processi che talvolta si rivelano vere e proprie gabbie: nel modello MSP tradizionale, il tempo è spesso consumato da ticket, urgenze, attività ripetitive e processi pensati per controllare, ma che finiscono per limitare il potenziale dei team. Oggi il vero salto non è aggiungere un nuovo strumento, ma ripensare il modo in cui le persone lavorano insieme: processi più intelligenti, supportati da una piattaforma come SuperOps, possano liberare tempo, aumentare responsabilità e fiducia interna, e migliorare la qualità del servizio ai clienti.
Successivamente, Kieran Frost, Chief Operations Officer di Sendmarc, ha evidenziato come l’AI sia in grado di potenziare ogni fase di un attacco di phishing: storicamente, oltre il 90% degli attacchi informatici ha origine da un’email, e la situazione non sta migliorando in quanto gli attaccanti utilizzano l’intelligenza artificiale in ogni fase della catena d’attacco. Ma la buona notizia è che queste catene di attacco possono essere interrotte concentrandosi sui fondamentali, come ha illustrato nel dettaglio Sendmarc.
L’intervento di Opiquad, tenuto da Christian Massironi, R&D Manager, e da Alessandro Motta, Cloud Service Infrastructure Manager, ha permesso di vedere dal vivo come diventare Virtual Service Provider in pochi minuti con la soluzione Leap by Opiquad, un marketplace white-label gratuito dove i clienti acquistano connettività, email, storage, sicurezza, backup e altri prodotti, in un’infrastruttura sovrana italiana con zero costi di piattaforma.
Infine, l’ultima sessione di lavoro in plenaria è stata quella di Patrizia Sormani, Ceo di Patrizia Sormani Consulting, che ha spiegato come e perché le normative non sono vincoli ma risorse: in un mercato dove prodotti e prezzi si assomigliano sempre di più, il vero differenziatore non è solo la tecnologia, ma anche la fiducia normativa. Chi padroneggia il quadro regolatorio europeo prima degli altri non vende licenze: vende certezza, continuità, protezione. E gli MSP possono smettere di subire il cambiamento normativo e iniziare a usarlo come leva di crescita, presidiando i domini critici che nessun vendor copre da solo, trasformando ogni gap del cliente in un ingaggio ricorrente e difendibile, e costruendo relazioni impossibili da disintermediare. Perché, è la conclusione, “chi vende licenze è un vendor, ma chi vende fiducia è insostituibile”.

Oltre 900 partecipanti, e quasi 600 persone presenti al gettonatissimo e molto apprezzato party serale sulla spiaggia di Riccione, tenutosi a conclusione della prima giornata, rendono l’edizione di quest’anno l'MSP Day di maggior successo finora, e in chiusura di evento, oltre a esprimere i ringraziamenti ai vendor sponsor, che quest’anno sono stati 43, dai 12 della prima edizione, e ai partecipanti che “continuano a credere e investire in questo evento, che è poi uno dei motivi per cui continuiamo a rifarlo”, Riccardo Ottolina, Amministratore Delegato di Elovade Italia, traccia un bilancio dei messaggi da trarre dai due giorni di Riccione, sottolineando che il principale è quello che costituiva anche il tema dell’evento: “la compliance non è un vincolo se si riesce a trasformarla in resilienza, e magari andare anche più in là, utilizzando il pretesto della normativa per cercare di crescere noi stessi come vendor e MSP e riuscire a far aumentare la consapevolezza e la sicurezza dei nostri clienti. non è certo semplice, ma è sicuramente un compito interessante”.
L’arrivederci è per la prossima edizione, la numero 10, già prevista per i giorni 10 e 11 giugno 2027: un anno di attesa che sarà sicuramente ben ripagato anche questa volta.