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Chiusi gli aeroporti dell'Irlanda, voli a rischio in Germania e GB

Chiuso in questo momento l'aeroporto di Belfast, prossimi alla chiusura anche Dublino e Shannon. Fino a martedì, 18 maggio, possibili stop ai voli da e per la Gran Bretagna, così come per la Germania.

Tecnologie & Trend
Il vulcano Eyjafjallajokull, continua  a preoccupare per la nube e le ceneri sopra i cieli di mezza Europa. In questo momento è stato chiuso lo spazio aereo dell'Irlanda de Nord. Chiuso l'aeroporto di Belfast, prossimi alla chiusura, dalle ore 14:00 anche gli aeroporti di Dublino e Shannon.
Nel frattempo il Governo britannico ha annunciato che, a causa del persistere della nube vulcanica islandese, potrebbe nuovamente chiudere lo spazio aereo e gli aeroporti del Paese fino a martedì, 18 maggio, con blocco dei voli da e per la Gran Bretagna, con conseguente disagio che si ripercuoterebbe in diversi scali europei. Problemi previsti anche per i voli da e per la Germania dove potrebbe essere chiuso nelle prossime ore lo spazio aereo. Per chi si prepara a partire per il Nord e il Centro Europa conviene dare un'occhiata ai siti Web dei vari aeroporti italiani, a partire da quelli del Nord Italia come gli Aeroporti del garda, Brescia e Verona, l'aeroporto di Bergamo Orio al Serio, quello di Bologna, Genova, Milano Linate e Malpensa, Torino Caselle e, a seguire, l'aeroporto di Fiumicino e di Napoli.
Intanto Alitalia ha invitaro i propri clienti a utilizzare il proprio sistema di controllo voli (vedi qui), per pianificare gli spostamenti di oggi e dei prossimi giorni, così come ha invitato la compagnia irlandese Ryanair, reduce dalla pesante multa inflittagli dall'Enac. Per Vincenzo Ferrara, climatologo dell'Enea (l'ente nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), solamente la parte più bassa della nube, praticamente quella che staziona sotto i 6000-6500 metri di quota, è la parte che maggiormente p in grado di causare rischi per la navigazione aerea. Sempre secondo il climatologo, la parte ad alta quota della nube, ossia quella al di sopra dei 6000 metri circa, è l'area meno problematica per la navigazione aerea.

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