▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

Crisi, se il Governo cade 9,4 miliardi di tasse in più

La CGIA di Mestre fa i conti ipotizzando la caduta del Governo Letta.

Tecnologie & Trend
Se il Premier Letta dovesse essere costretto a rassegnare le dimissioni – esordisce il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi – nel 2014 gli italiani potrebbero subire una vera e propria stangata. Tra il ritorno dell’Imu sulla prima casa e l’aumento dell’Iva che scatterebbe dal 1° gennaio, si troverebbero a pagare 9,4 miliardi di euro in più. Di questi, 7,2 miliardi sarebbero in capo alle famiglie e l’aggravio medio annuo per ciascun nucleo si aggirerebbe attorno ai 280 euro“.
Secondo la CGIA potrebbero essere questi gli effetti fiscali sulle tasche degli italiani a seguito dell’eventuale caduta del Governo Letta.
“Dando per scontato che nei prossimi giorni l’Esecutivo troverà le risorse per spostare l’aumento dell’Iva a partire dal 1° gennaio ed evitare il pagamento della seconda rata dell’Imu sulle abitazioni principali, nel 2014 potremmo ritrovarci a pagare l’Imu sulla prima casa e a subire l’aumento dell’Iva dal 21% al 22%“.
Ipotizzando la caduta del Governo nelle prossime settimane, ecco cosa potrebbe succedere nel 2014:
IMU – Gli italiani dovrebbero tornare a pagare questa imposta sulla prima casa. L’onere in capo alle famiglie sarebbe pari a 4,42 miliardi di euro. Gli altri 767 milioni, che porterebbero le entrate totali a 5,18 miliardi di euro, arriverebbero dalla reintroduzione dell’imposta sulle abitazioni principali assegnate dagli Iacp, sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali strumentali e sulle abitazioni delle cooperative a proprietà indivisa. Inoltre, rispetto al 2012, i proprietari di prima casa subirebbero un ulteriore aggravio, pari a 400 milioni, a seguito dell’eliminazione della possibilità di detrarre 50 euro per ogni figlio residente.
IVA – L’aumento di un punto percentuale dell’aliquota ordinaria costerebbe 4,2 miliardi di euro all’anno. Secondo le stime della CGIA, il gettito a carico delle famiglie dovrebbe attestarsi attorno ai 2,8 miliardi di euro. L’altro 1,4 miliardi di euro verrebbe attribuito agli Enti non commerciali, alla Pubblica Amministrazione e alle imprese (nei casi dove non sussiste la deducibilità dell’imposta).
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
GoogleNews Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici
Abbonati alla rivista ChannelCity Magazine e ricevi la tua copia.

Notizie correlate

Speciali Tutti gli speciali

Speciale

Come cambia il Partner Program

Speciale

Il gestionale si fa intelligente e si potenzia con l’AI… «ma prima serve un salto di qualità nella cultura delle imprese»

Speciale

QNAP: Strategie e Soluzioni per la Sicurezza, la Resilienza e l'Alta Disponibilità

Speciale

V-Valley SecurityRoad 2025

Speciale

Un nuovo cloud, ibrido e territoriale: il canale davanti alla svolta della sovranità del dato

Calendario Tutto

Feb 04
Diventa Partner Elastic: Opportunità e Vantaggi per il tuo Business
Feb 04
OPEN DAY | Dalla tecnologia alla sostenibilità: le soluzioni Epson per il tuo business - Napoli
Feb 04
Più Produttività, meno Task manuali con Atera!
Feb 04
LIVE WEBINAR ADOBE | Acrobat Studio: PDF Spaces e nuove integrazioni per il lavoro creativo quotidiano
Feb 04
Endpoint Management semplificato grazie a Kaseya 365
Feb 04
Soluzioni Cloud Integrate: Parallels RAS e AWS per Workspace Sicuri e Scalabili
Feb 05
LIVE WEBINAR | Open by Design, Sovereign by Choice: strategie pratiche per la Sovranità Digitale con SUSE
Feb 05
Dropbox: la soluzione giusta per i tuoi clienti, la leva giusta per il tuo business
Feb 05
V-Valley presenta le soluzioni di Load Balancer, NGWAF e la protezione DDoS di A10 Networks

Magazine Tutti i numeri

ChannelCity Magazine


Leggi il Magazine

Iscriviti alla nostra newsletter

Mantieniti aggiornato sul mondo del canale ICT

Iscriviti alla newsletter

www.channelcity.it - 8.5.0 - 4.6.4