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Aumento dell'IVA? Confcommercio e Codacons sul piede di guerra

Le consegueze dell'aumento IVA farebbero deprimere i consumi e avrebbero ripercussioni negative anche sul PIL, con un impatto stimabile attorno allo 0,3%, contribuendo così a rallentare la fragile ripresa economica del nostro Paese.

Mercato
Continuano a susseguirsi i tam tam o le indiscrezioni su un possibile aumento dell'IVA. Questa volta a lanciare l'allarme è Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio, che in occasione dell'assemblea annuale dell'Associazione ha sottolineato che se ciò accadesse saremmo di fronte a una situazione devastante per l'intera economia italiana.
A questa possibile ipotesi si schiera contro anche il Codacons che in una nota congiunta fa sapere... 
"Consumatori e Confcommercio sono stavolta uniti nel contrastare qualsiasi incremento delle aliquote – spiega il Codacons - L'aumento dell'Iva avrebbe effetti devastanti sui consumi, spingendo le famiglie a ridurre la spesa complessiva a fronte del rincaro generalizzato dei prezzi in tutti i settori. Questo perché le maggiori aliquote determinerebbero una stangata media da 791 euro a famiglia, con effetti immediati sui consumi che scenderebbero del -0,7% – aggiunge l'Associazione – Una sciagura per il commercio italiano e una condanna a morte per migliaia di negozi e piccole attività. Non solo. Le consegueze dell'aumento Iva avrebbero ripercussioni negative anche sul Pil, con un impatto stimabile attorno allo 0,3%, contribuendo così a rallentare la ripresa economica dell'Italia".
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