: Scopri i vincitori di Italian Channel Awards 2025
La sovranità digitale europea non si costruisce esclusivamente attraverso le norme, ma attraverso scelte concrete di tecnologia e di partner. In questo contesto, FRITZ! non si configura semplicemente come un fornitore di soluzioni di networking, ma come un abilitatore di fiducia, sicurezza e conformità. Una scelta coerente con un ecosistema digitale europeo più autonomo, resiliente e trasparente. Ne parla Luca Venturi, Head of Telco and B2B Sales Manager, FRITZ! Italia
Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha progressivamente maturato una consapevolezza strategica: il controllo delle infrastrutture digitali, dei dati e delle tecnologie non è soltanto una questione tecnica, ma un elemento fondante dell’autonomia economica e della sicurezza. Le recenti tensioni geopolitiche, l’aumento degli attacchi informatici e la crescente dipendenza da fornitori extra-UE hanno accelerato questo processo, portando al centro del dibattito il concetto di sovranità digitale. A parlare è Luca Venturi, Head of Telco and B2B Sales Manager, FRITZ! Italia: "In questo contesto, l’Europa ha avviato un percorso di proposte normative articolato - ancora in fase di consolidamento - che rappresenta un primo, decisivo passo verso la definizione di un ecosistema digitale più sicuro, resiliente e autonomo".
Le principali iniziative includono, per esempio:
"Sebbene tali strumenti siano parzialmente attuativi, delineano con chiarezza il perimetro futuro della sovranità digitale europea, spostando l’attenzione dalla sola sicurezza dei servizi al controllo dell’intera filiera tecnologica", afferma.
L'Europa sta rafforzando in modo significativo le proprie misure di cybersicurezza attraverso un nuovo e completo quadro normativo: "Questo impianto regolatorio, composto dalla Direttiva NIS 2, dal Cybersecurity Act (CSA) e dal Cyber Resilience Act (CRA), punta a incrementare la resilienza digitale dei settori critici - tra cui telecomunicazioni, energia, sanità, trasporti e pubblica amministrazione - e a migliorare la sicurezza dei prodotti digitali lungo tutto il loro ciclo di vita", afferma.
Per quanto riguarda la Direttiva NIS 2, sebbene sia ancora in fase di pieno recepimento e attuazione nei vari Stati membri (l'Italia ha già recepito questa direttiva tramite il Decreto Legislativo 138/2024, in vigore da ottobre 2024) costituisce un elemento chiave della strategia dell'Unione Europea per rafforzare la sicurezza informatica su principi chiave come:
"Anche per le imprese italiane, la mancata adozione di misure coerenti con il quadro legislativo rappresenta un fattore di vulnerabilità attuale e un rischio potenziale per il futuro", chiarisce.
Gli aspetti più critici riguardano:
A questi si aggiungono contraccolpi commerciali e strategici: "L'indisponibilità dei dati e i disservizi causano infatti il mancato rispetto degli SLA, penali e la perdita di contratti. Sul piano finanziario, l'azienda deve fare i conti con l'aumento dei premi assicurativi cyber o la riduzione delle coperture. Infine, aumenta l'esposizione a ransomware e data breach, determinando l'esclusione del business sia dalle gare d'appalto pubbliche e private, sia dalle filiere di fornitura più strutturate", prosegue.
In questo scenario, la selezione del fornitore tecnologico diventa una decisione strategica. Scegliere un vendor europeo significa adottare un modello coerente con i principi della sovranità digitale e anticipare possibili requisiti normativi futuri.
I principali vantaggi includono:
In un mondo sempre più interconnesso, la sovranità digitale è di fondamentale importanza. FRITZ! risponde a questa esigenza vitale, offrendo soluzioni sicure e indipendenti.
FRITZ! sviluppa hardware, firmware e software interamente in Germania. "Ciò garantisce piena conformità alle normative europee, assenza di dipendenze da giurisdizioni extra-UE, controllo diretto sull’intera filiera tecnologica", sostiene.
La sicurezza è integrata fin dalla progettazione dei dispositivi. "Le principali caratteristiche delle soluzioni FRITZ! includono: firewall integrato; DNS sicuro; crittografia avanzata WPA3; autenticazione multi-fattore per accessi remoti", spiega.
A questi elementi si affianca un solido storico in termini di sicurezza: nessuna vulnerabilità critica registrata dal 2015; assenza di segnalazioni CVE dal 2019; presenza di un team interno PSIRT attivo dal 2014; riconoscimenti da parte di organismi indipendenti per l’elevato livello di sicurezza: "Questo posiziona FRITZ! in netto vantaggio rispetto a molti competitor, che presentano un numero significativamente più elevato di vulnerabilità note".
Il sistema operativo FRITZ!OS viene aggiornato regolarmente attraverso: canali cifrati; firmware firmati digitalmente; sviluppo interamente interno: "Questo consente una risposta tempestiva alle minacce emergenti e garantisce la continuità operativa".
L’architettura dei sistemi FRITZ! è documentata e verificabilei, n linea con i requisiti di audit richiesti dalla NIS 2.
L’assistenza tecnica localizzata in Europa facilita: la gestione degli incidenti; la conformità ai requisiti di notifica; l’interazione con autorità e stakeholder.
"La sovranità digitale europea non si costruisce esclusivamente attraverso le norme, ma attraverso scelte concrete di tecnologia e di partner. L’insieme delle normative europee rappresenta oggi un quadro di riferimento chiaro, anche se non ancora pienamente operativo. Anticiparne i principi consente alle imprese di trasformare un potenziale obbligo futuro in un vantaggio competitivo immediato", dichiara Venturi. E conclude: "In questo contesto, FRITZ! non si configura semplicemente come un fornitore di soluzioni di networking, ma come un abilitatore di fiducia, sicurezza e conformità. Una scelta coerente con un ecosistema digitale europeo più autonomo, resiliente e trasparente."
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato