Questi i dati sottolineati nel report 'Cybersecurity, Frodi e Data Privacy' realizzato da Deloitte
Continuano a crescere le minacce online per le imprese italiane e aumentano gli investimenti in cybersicurezza: a fine 2025 si è registrata una spesa in di 2,78 mld di euro (+12%), superiore alla crescita complessiva della spesa digitale nazionale (1,5%) con gli incrementi più significativi, anche per effetto del PNRR, per la Pubblica Amministrazione (+28%), nel Finance (+22%) e nella Logistica e Trasporti (+18%). Di contro c'è da segnalare che oltre un terzo delle grandi imprese (34%) ha subito attacchi lo scorso anno, con il 3% che ha registrato impatti diretti sulla propria operatività. Tanto che ben oltre la metà, il 57%, ha avviato una revisione strutturale dei piani di incident response e il 70% delle grandi aziende prevede ulteriori incrementi di budget nel 2026 sul fronte della sicurezza informatica.
Secondo gli ultimi dati presentati dall'Agenzia per Cybersicurezza Nazionale (ACN), il 2025 e' stato caratterizzato da una crescita significativa del volume di attivita' ostili (2.729 eventi trattati), con una media mensile in aumento del 38%, da 165 a 227, ma a fronte di questo aumento, gli incidenti con impatti confermati sono cresciuti solo del +7%, attestandosi a 615 casi. Sono dati sottolineati dal report 'Cybersecurity, Frodi e Data Privacy', realizzato da Deloitte per Il Salone della sicurezza, promosso da ABI, che si terra' a Milano il 22 e il 23 settembre.
Sotto attacco e' anche il sistema finanziario e dei pagamenti, seppure i piu' recenti dati di Banca d'Italia indicano un fenomeno complessivamente contenuto rispetto ai volumi transati. Nel secondo semestre 2025 il tasso di frode e' pari a 3 euro ogni 100.000 euro transati (0,003% in valore) e a 10 operazioni fraudolente ogni 100.000 transazioni. Le operazioni a distanza restano, pero', tra le piu' esposte a possibili tentativi di raggiro: per le carte 0,060% in valore per quanto riguarda l'utilizzo delle carte nell'e-commerce, contro lo 0,006% del POS fisico. I dati della Polizia Postale per il 2025 parlano di 51.560 casi, di cui 27.085 riferibili alla sfera del cybercrime, con somme sottratte superiori a 269mln di euro (+16% sul 2024). Alleata dei criminali informatici e' l'IA per finalita' di frode, attraverso voci clonate, deepfake e phishing personalizzato.
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