L’obbligo si applica a 11 categorie di prodotti regolamentati dall'UE per requisiti di riparabilità: smartphone, tablet e telefoni cordless, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, apparecchi di refrigerazione e asciugabiancheria, display elettronici e aspirapolvere, server e sistemi di archiviazione dati, mezzi di trasporto che incorporano specifiche batterie. La normativa ha validità retroattiva per beni venduti dal 31 luglio
Il diritto alla riparazione apre una nuova fase per il mercato italiano. Con l’entrata in vigore, il 22 ottobre, del decreto legislativo n. 176/2026, il post-vendita non sarà più soltanto un servizio accessorio: diventerà un elemento sempre più centrale nella relazione tra produttori, importatori, distributori, retailer e consumatori. L’obbligo si applica a 11 categorie di prodotti regolamentati dall'UE per requisiti di riparabilità: smartphone, tablet e telefoni cordless, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, apparecchi di refrigerazione e asciugabiancheria, display elettronici e aspirapolvere, server e sistemi di archiviazione dati, mezzi di trasporto che incorporano specifiche batterie.
La normativa, che ha validità retroattiva per beni venduti dal 31 luglio, introduce, tra le altre misure, l’estensione una tantum di dodici mesi della responsabilità del venditore, quando il consumatore sceglie la riparazione durante la garanzia legale. Per le categorie di prodotti interessate dalle specifiche europee di riparabilità: viene inoltre previsto l’obbligo di riparazione anche oltre il periodo di responsabilità del venditore, salvo impossibilità tecnica, a titolo gratuito o a un prezzo ragionevole e in tempi ragionevoli.
Un cambiamento che porta in primo piano la capacità delle imprese di organizzare reti tecniche, ricambi, logistica, informazioni e assistenza al cliente. È in questo ambito che opera Business Company, realtà con oltre 26 anni di esperienza nei servizi post-vendita sul mercato europeo. L’azienda affianca produttori, importatori, distribuzione organizzata, retailer specializzati e operatori dell’e-commerce in tutte le fasi della vita del prodotto: installazione, diagnosi, manutenzione in garanzia e fuori garanzia, ricondizionamento, dismissione e gestione di RAEE e batterie.
“Il diritto alla riparazione rende evidente ciò che il mercato sta già dimostrando: il post-vendita non è un costo da gestire, ma una leva strategica”, sottolinea Fabio Fasolino, CEO di Business Company. “Per produttori e retailer la sfida sarà trasformare gli obblighi normativi in processi semplici, tracciabili e affidabili. Chi saprà farlo potrà ridurre le criticità operative, rafforzare la fiducia del cliente e costruire un vantaggio competitivo duraturo”.
Business Company, attraverso il servizio TestOK, mette a disposizione una rete organizzata di centri di assistenza tecnica, logistica integrata, magazzino ricambi, help desk specializzato e sistemi di monitoraggio capaci di rilevare dati e indici di difettosità, operando quindi come un dipartimento post-vendita esterno per conto dei propri partner.
Sul fronte complementare dei servizi commerciali, Business Company propone inoltre le soluzioni Garanzia3 per l’estensione dell’assistenza tecnica, la protezione dai danni accidentali e la copertura dei prodotti ricondizionati portando ai retailer un aumento del valore medio del carrello e la marginalità, migliorando al tempo stesso fiducia, customer satisfaction e propensione al riacquisto.
A completare il portafoglio di Business Company i servizi BCM, il sistema per definire, regolamentare, gestire e monitorare il post-vendita nei punti vendita della distribuzione organizzata e specializzata; Opera, dedicato all’installazione e all’attivazione certificata dei prodotti a domicilio; Quick RAEE, il servizio per la gestione di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile, accumulatori e prodotti fotovoltaici. “La norma rappresenta uno spartiacque”, conclude Fasolino. “Da oggi la qualità di un prodotto si misurerà sempre di più anche da ciò che accade dopo la vendita”.
Partecipa agli ItalianChannelAwards 2026 vota le eccellenze dell’Ict! Esprimi il tuo voto premiando i migliori in molteplici categorie
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato