Il Copyright Office a stelle e strisce ha stabilito che, nei soli Stati Uniti, è legale aggirare le protezioni DRM per estrapolare brani da DVD e riassemblarli o remixarli. Svolta epocale in ambito copyright.
La EFF (Electronic Frontier Foundation) colpisce ancora. Dopo la storica sentenza pro-jailbreak - soprattuto contro l'iPhone - il movimento americano porta a casa un'altra vittoria importante, questa volta relativa alla copia di DVD protetti da DRM. Nel dettaglio, il Copyright Office americano ha stabilito che negli Stati Uniti è perfettamente legale estrarre da DVD protetti degli stralci di filmati, perchè possano poi essere rielaborati o remixati da chiunque. Il riferimento a tutti gli editor video amatoriali che pubblicano i loro lavori su YouTube è piuttosto palese. La decisione è importante, perché sancisce chiaramente fin dove si può spingere l'accusa di violazione di copyright: l'uso di spezzoni video per finalità non-profit - quindi prettamente artistiche - non violano il soffocante DMCA (Digital Millennium Copyright Act) del 1998. Sicuramente le conseguenze di questa decisione saranno presto visibili sui siti di video sharing come YouTube: da oggi gli utenti Usa non devono temere più rappresaglie se riproporranno filmati famosi "modificati" secondo i propri gusti. Non si sa ancora se la sentenza permetterà a tutte le software house che producono applicativi per "rippare" i DVD di vendere liberamente i loro prodotti. Sicuramente è una buona notizia per tutti gli "artisti video".
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