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Cyberating

Autore: Redazione ChannelCity - Tempo di lettura 1 minuti.

L’AI sta cambiando il modo di affrontare il rischio cyber. A parlare è Fabio Cassanelli, CEO di Cyberating: “Da un lato, diventa un nuovo elemento della supply chain: servizi e provider AI devono essere censiti e governati come servizi critici. Dall’altro, è uno strumento per gestire la complessità dei dati”. E prosegue: “In Cyberating la utilizziamo per correlare evidenze sulla postura di sicurezza con informazioni economiche, andando oltre il cyber rating per costruire un modello predittivo dell’impatto finanziario di un incidente. La collaborazione con ICOS è fondamentale per portare questa visione sul mercato”.

Il punto unico di gestione del rischio

Superare il cyber rating come semplice valore numerico: lo score è un punto di partenza: “Cyberating punta a diventare un punto unico di gestione del rischio, con monitoraggio dell’esposizione e traduzione del rischio tecnico in impatto economico. NIS2, DORA, Cyber Resilience Act e AI Act aggiungono complessità normativa. La nostra visione fa convergere rischio cyber, terze parti, compliance e impatto sul business. È qui che ci riconosciamo in Resilienza, Automazione e Fiducia Digitale: dati verificabili e capacità di trasformare le evidenze in decisioni”, conclude Cassanelli.

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