Autore: Redazione ChannelCity - Tempo di lettura 7 minuti.

È una ICOS che continua a crescere, ma che soprattutto sta ampliando il proprio raggio d’azione quella che si presenta alla sesta edizione di ICOSXperience. A Lazise, sulle sponde del Lago di Garda, oltre 500 partecipanti tra partner di canale, system integrator, MSP e alcuni vendor protagonisti del panorama IT si sono riuniti per comprendere le nuove direzioni d'evoluzione del mercato IT e della sicurezza informatica.
Se l'edizione 2025 aveva lanciato il motto "Boost Your Change", spronando l'ecosistema ad accelerare il cambiamento anche attraverso il debutto dell'Innovation Hub, l'appuntamento del 2026 segna il raggiungimento di una piena maturità strategica. Federico Marini, Amministratore Delegato di ICOS, racconta un'azienda che mantiene nella cybersecurity il proprio baricentro, ma guarda sempre più all'innovazione IT a 360 gradi.
Il tema portante di quest'anno, "Cybersecurity nell'era dell'AI: resilienza, automazione e fiducia digitale", fotografa uno scenario in cui l'Intelligenza Artificiale ha smesso di essere una promessa futura ed è diventata il motore che trasforma profondamente tanto le tecniche di attacco quanto le architetture di difesa.
A sinistra Federico Marini, Amministratore Delegato di ICOS
Federico Marini condivide i numeri e le direttrici di sviluppo del distributore basato a Bolzano: "Abbiamo raggiunto quasi 170 milioni di euro di fatturato, in aumento costante rispetto ai 148 milioni dell'esercizio precedente, e i primi cinque mesi del nuovo anno fiscale confermano un trend di sviluppo a doppia cifra. La cybersecurity rimane il cuore del nostro business, la componente che ci garantisce le maggiori soddisfazioni, ma il nostro posizionamento sta evolvendo. Vogliamo essere riconosciuti sempre più come il distributore dell'innovazione IT a 360 gradi, espandendo il nostro perimetro verso l'AI, il cloud, l'OT e lo scouting di soluzioni disruptive."
In un mercato ICT in cui per anni si è ipotizzata una progressiva disintermediazione del mondo distributivo, Marini ribadisce con forza il valore insostituibile della figura del Value Added Distributor (VAD). Il punto centrale non è la semplice presenza di un brand a catalogo, ma il fattore umano: la capacità dei system engineer e dei product manager di fare pre-sales, affiancare i partner nelle trattative complesse ed effettuare un vero e proprio enablement tecnologico.
Per supportare questa visione, ICOS ha potenziato la propria presenza fisica e commerciale. All'headquarter di Bolzano, alle sedi di Milano e Ferrara, al presidio di Roma, si affianca oggi la nuova sede strategica di Verona, che in pochi mesi ha ingaggiato sette professionisti. Parallelamente, la nascita del team Territory Inside Sales garantisce una mappatura profonda del territorio italiano, estendendo il supporto anche ai partner del segmento Mid. A livello internazionale, l'attivazione dell'ufficio di Lubiana consente di coprire l'area dei Balcani, Grecia, Cipro e Malta, offrendo un presidio per i vendor privi di una struttura locale diretta.
Da sx a dx: Giorgio Guercilena, Product Manager; Katia Rovezzi, Head of Territory & Inside Sales Team; Federico Marini, Amministratore Delegato e Massimo Fumu, Product Manager
La trasformazione digitale ha portato a un'esplosione nella complessità delle infrastrutture aziendali. Come sottolinea Giorgio Guercilena, Product Manager, ICOS la convivenza tra ambienti cloud, architetture multicloud, sistemi legacy e volumi esponenziali di dati richiede un radicale cambio di paradigma nella sicurezza: "L'Intelligenza Artificiale rappresenta una risorsa straordinaria per aumentare capacità di analisi e velocità di risposta, ma è al contempo un generatore di nuove e insidiose vulnerabilità. Per questo motivo la cybersecurity non può più essere intesa come una barriera di difesa statica o perimetrale. Deve evolvere verso sistemi intelligenti e resilienti, capaci di monitorare, analizzare e reagire in maniera automatizzata, fondandosi su un uso consapevole dell'AI."
Da questa riflessione nascono i tre pilastri concettuali dell'edizione 2026. La fiducia digitale (digital trust) diventa l'elemento cardine per garantire l'integrità dei dati e la credibilità dei sistemi operativi. L'automazione si rivela la leva indispensabile per efficientare i processi di Security Operations e contrastare attacchi che avvengono a velocità macchina. Infine, la resilienza rappresenta la capacità architetturale di assorbire l'impatto di una violazione, neutralizzarla e garantire la continuità operativa del business senza interruzioni devastanti.
Giorgio Guercilena, Product Manager, ICOS
A un anno dal suo debutto, l'Innovation Hub – la business unit trasversale pensata per snellire la valutazione e l'adozione di startup italiane e tech company – è diventata una struttura del tutto operativa. Formata da tre business developer, due specialist dedicati alla formazione e un senior system engineer per i test tecnici, la unit agisce come un vero laboratorio d'innovazione per il canale.
Ne parla Massimo Fumu, Product Manager Innovation Hub, ICOS, illustrando i risultati e le nuove frontiere operative dell'Hub: "Il nostro obiettivo è mettere i partner nelle condizioni di valutare e integrare le tecnologie di frontiera con efficienza e rigore metodologico. Oggi l'attenzione della BU si concentra sull'intersezione tra AI e cybersecurity, ma un driver fondamentale è rappresentato dalla compliance. Il quadro normativo in espansione, con direttive come NIS2, DORA, GDPR e il framework Mythos, non va vissuto come un adempimento burocratico, ma come uno straordinario acceleratore della domanda di sicurezza. Questo spinge la protezione ben oltre l'IT tradizionale, estendendola ad ambienti OT, IoT e sistemi industriali SCADA. Inoltre, guardiamo al futuro a medio e lungo termine avviando già oggi lo scouting sulla Quantum Security: vogliamo preparare il canale alle sfide attese tra il 2027 e il 2028, mettendo a disposizione soluzioni capaci di verificare le infrastrutture dei clienti a velocità quantistica."
Massimo Fumu, Product Manager Innovation Hub, ICOS
Il successo di ICOSXperience 2026 – spiega Katia Rovezzi, Head of Territory & Inside Sales Team, ICOS sta anche nell'evoluzione del suo format, concepito per alternare la profondità tecnica al networking di alto livello.
La mattinata ha visto il coinvolgimento delle sale tematiche parallele, dove i vendor partner hanno declinato le proprie soluzioni tecnologiche sulle tre direttrici dell'evento. Il pomeriggio è stato arricchito dallo special keynote speech di Rudy Bandiera, divulgatore ed esperto di trasformazione digitale, che ha offerto una riflessione concreta sull'impatto dell'AI nei modelli di organizzazione aziendale e su come i professionisti possano trasformare la tecnologia in opportunità di crescita. La giornata si è infine chiusa nell'area espositiva, diventata il punto d'incontro ideale per favorire la contaminazione di idee tra produttori e partner.
Katia Rovezzi, Head of Territory & Inside Sales Team, ICOS
Nel tracciare il bilancio del rapporto con il canale, Katia Rovezzi ha sintetizzato la filosofia che guida l'azione di ICOS sul mercato: "La sesta edizione di ICOSXperience dimostra come il ruolo del distributore a valore si sia trasformato. Non ci limitiamo a veicolare tecnologie o prodotti a catalogo: il nostro compito è essere il punto di connessione e il collante tra chi sviluppa l'innovazione e chi deve portarla a terra presso le aziende utenti. Creare connessioni, trasferire competenze e costruire un ecosistema basato sulla fiducia reciproca sono i veri fattori abilitanti. Con il potenziamento della nostra struttura commerciale e l'affiancamento continuo sul territorio, garantiamo ai partner il supporto necessario per trasformare la complessità tecnologica in progetti di successo e margine reale per il loro business."
