I docenti e gli operatori scolastici della Sardegna sono particolarmente delusi. Nella regione, solo il 60% degli interpellati nelle scuole pubbliche del primo e del secondo ciclo dichiara di avere una “percezione di adeguatezza” della connessione a Internet al carico di lavoro richiesto dalla didattica. Relativamente alla stessa percezione per i servizi amministrativi, la percentuale nell’isola sale all’85%, rimanendo comunque la più bassa in Italia. Per entrambe le rilevazioni, l’isola si posiziona a una notevole distanza dalle altre regioni in cui si denuncia l’inadeguatezza della connettività (Basilicata, Calabria, Sicilia). Eppure, i dati del rapporto Agcom sulla connettività FTTH restituiscono la Sardegna come una delle regioni più “performanti” in Italia con valori di copertura, in diverse aree, di gran lunga superiori alla media nazionale. La contraddizione dimostra quanto i dati forniti dall’Osservatorio Scuola Digitale, peraltro relativi al 2024 e a un campione che comprende quasi tutti gli 8mila istituti italiani, siano da prendere con le dovute cautele. Ma, d’altronde, l’osservatorio è l’unica fonte ufficiale che fornisca una panoramica sullo stato del digitale nelle scuole pubbliche, dalle elementari alle superiori. Proseguendo nella lettura, si scopre che il rapporto tra il numero di dispositivi digitali disponibili e quello degli studenti è di 18 dispositivi ogni 100 alunni per la scuola primaria, che salgono a 23 dispositivi per la scuola secondaria.
Nella migliore delle ipotesi, insomma, siamo a un dispositivo digitale – Pc, laptop o tablet che sia – ogni 4 studenti. L’80% delle scuole, infine, dichiara che in tutte le classi è presente un proiettore, una LIM o un monitor interattivo. C’è poi la digitalizzazione delle biblioteche, il registro elettronico e la digitalizzazione dei processi amministrativi.
I docenti e gli operatori scolastici della Sardegna sono particolarmente delusi. Nella regione, solo il 60% degli interpellati nelle scuole pubbliche del primo e del secondo ciclo dichiara di avere una “percezione di adeguatezza” della connessione a Internet al carico di lavoro richiesto dalla didattica. Relativamente alla stessa percezione per i servizi amministrativi, la percentuale nell’isola sale all’85%, rimanendo comunque la più bassa in Italia. Per entrambe le rilevazioni, l’isola si posiziona a una notevole distanza dalle altre regioni in cui si denuncia l’inadeguatezza della connettività (Basilicata, Calabria, Sicilia). Eppure, i dati del rapporto Agcom sulla connettività FTTH restituiscono la Sardegna come una delle regioni più “performanti” in Italia con valori di copertura, in diverse aree, di gran lunga superiori alla media nazionale. La contraddizione dimostra quanto i dati forniti dall’Osservatorio Scuola Digitale, peraltro relativi al 2024 e a un campione che comprende quasi tutti gli 8mila istituti italiani, siano da prendere con le dovute cautele. Ma, d’altronde, l’osservatorio è l’unica fonte ufficiale che fornisca una panoramica sullo stato del digitale nelle scuole pubbliche, dalle elementari alle superiori. Proseguendo nella lettura, si scopre che il rapporto tra il numero di dispositivi digitali disponibili e quello degli studenti è di 18 dispositivi ogni 100 alunni per la scuola primaria, che salgono a 23 dispositivi per la scuola secondaria.
Nella migliore delle ipotesi, insomma, siamo a un dispositivo digitale – Pc, laptop o tablet che sia – ogni 4 studenti. L’80% delle scuole, infine, dichiara che in tutte le classi è presente un proiettore, una LIM o un monitor interattivo. C’è poi la digitalizzazione delle biblioteche, il registro elettronico e la digitalizzazione dei processi amministrativi.
I docenti e gli operatori scolastici della Sardegna sono particolarmente delusi. Nella regione, solo il 60% degli interpellati nelle scuole pubbliche del primo e del secondo ciclo dichiara di avere una “percezione di adeguatezza” della connessione a Internet al carico di lavoro richiesto dalla didattica. Relativamente alla stessa percezione per i servizi amministrativi, la percentuale nell’isola sale all’85%, rimanendo comunque la più bassa in Italia. Per entrambe le rilevazioni, l’isola si posiziona a una notevole distanza dalle altre regioni in cui si denuncia l’inadeguatezza della connettività (Basilicata, Calabria, Sicilia). Eppure, i dati del rapporto Agcom sulla connettività FTTH restituiscono la Sardegna come una delle regioni più “performanti” in Italia con valori di copertura, in diverse aree, di gran lunga superiori alla media nazionale. La contraddizione dimostra quanto i dati forniti dall’Osservatorio Scuola Digitale, peraltro relativi al 2024 e a un campione che comprende quasi tutti gli 8mila istituti italiani, siano da prendere con le dovute cautele.