La scuola del futuro sta diventando sempre di più un ambiente aperto e flessibile, costruito attorno alle persone che lo vivono ogni giorno. In questo contesto l’Intelligenza Artificiale non è un fine, ma uno strumento che può aiutare a ripensare il modo di insegnare e di apprendere. A parlare è Simona Passamonti, Educational & AvPro Division Manager, Brevi: “L’AI può supportare percorsi più personalizzati, facilitare l’inclusione, offrire una lettura più efficace dei dati educativi e, soprattutto, alleggerire i docenti da alcune attività ripetitive, permettendo loro di concentrarsi maggiormente sulla relazione educativa e sulla qualità della didattica”. I cambiamenti più evidenti riguardano gli spazi, che evolvono verso ambienti più dinamici, collaborativi e ibridi, capaci di adattarsi a modalità diverse di insegnamento: “Cresce l’uso di tecnologie digitali e immersive e l’AI inizia a essere utilizzata come supporto concreto sia alla didattica sia all’organizzazione scolastica. Nuovi strumenti con AI integrata che supportano e conducono all’utilizzo consapevole sono alla base della visione di sviluppo del mercato Educational”, spiega. “Per il mercato education questo significa un cambio di prospettiva: non basta più fornire strumenti tecnologici, ma è necessario progettare soluzioni ed esperienze formative che siano realmente utili, sostenibili nel tempo e in grado di accompagnare scuole e studenti in un contesto che continua a evolvere rapidamente.
INNOVAZIONE FA RIMA CON VALORE
La proposta di Brevi si inserisce in questo scenario con una visione integrata dell’innovazione educativa: “Il nostro approccio parte da infrastrutture tecnologiche affidabili e AI ready e si traduce in ambienti di apprendimento avanzati, in cui soluzioni AV professionali, sistemi di collaborazione e tecnologie digitali lavorano in modo sinergico”, sottolinea Simona Passamonti. L’elemento distintivo di Brevi è la capacità di trasformare l’innovazione tecnologica in valore concreto per scuole e università, progettando soluzioni che migliorano l’efficacia della didattica, semplificano il lavoro dei docenti e rendono l’esperienza di apprendimento più coinvolgente: “Non proponiamo singoli prodotti, ma ecosistemi coerenti e scalabili, pensati per evolvere nel tempo e adattarsi ai diversi contesti educativi, in linea con le strategie nazionali ed europee di digitalizzazione”, chiarisce.
La scuola del futuro sta diventando sempre di più un ambiente aperto e flessibile, costruito attorno alle persone che lo vivono ogni giorno. In questo contesto l’Intelligenza Artificiale non è un fine, ma uno strumento che può aiutare a ripensare il modo di insegnare e di apprendere. A parlare è Simona Passamonti, Educational & AvPro Division Manager, Brevi: “L’AI può supportare percorsi più personalizzati, facilitare l’inclusione, offrire una lettura più efficace dei dati educativi e, soprattutto, alleggerire i docenti da alcune attività ripetitive, permettendo loro di concentrarsi maggiormente sulla relazione educativa e sulla qualità della didattica”. I cambiamenti più evidenti riguardano gli spazi, che evolvono verso ambienti più dinamici, collaborativi e ibridi, capaci di adattarsi a modalità diverse di insegnamento: “Cresce l’uso di tecnologie digitali e immersive e l’AI inizia a essere utilizzata come supporto concreto sia alla didattica sia all’organizzazione scolastica. Nuovi strumenti con AI integrata che supportano e conducono all’utilizzo consapevole sono alla base della visione di sviluppo del mercato Educational”, spiega. “Per il mercato education questo significa un cambio di prospettiva: non basta più fornire strumenti tecnologici, ma è necessario progettare soluzioni ed esperienze formative che siano realmente utili, sostenibili nel tempo e in grado di accompagnare scuole e studenti in un contesto che continua a evolvere rapidamente.
INNOVAZIONE FA RIMA CON VALORE
La proposta di Brevi si inserisce in questo scenario con una visione integrata dell’innovazione educativa: “Il nostro approccio parte da infrastrutture tecnologiche affidabili e AI ready e si traduce in ambienti di apprendimento avanzati, in cui soluzioni AV professionali, sistemi di collaborazione e tecnologie digitali lavorano in modo sinergico”, sottolinea Simona Passamonti. L’elemento distintivo di Brevi è la capacità di trasformare l’innovazione tecnologica in valore concreto per scuole e università, progettando soluzioni che migliorano l’efficacia della didattica, semplificano il lavoro dei docenti e rendono l’esperienza di apprendimento più coinvolgente: “Non proponiamo singoli prodotti, ma ecosistemi coerenti e scalabili, pensati per evolvere nel tempo e adattarsi ai diversi contesti educativi, in linea con le strategie nazionali ed europee di digitalizzazione”, chiarisce.
La scuola del futuro sta diventando sempre di più un ambiente aperto e flessibile, costruito attorno alle persone che lo vivono ogni giorno. In questo contesto l’Intelligenza Artificiale non è un fine, ma uno strumento che può aiutare a ripensare il modo di insegnare e di apprendere. A parlare è Simona Passamonti, Educational & AvPro Division Manager, Brevi: “L’AI può supportare percorsi più personalizzati, facilitare l’inclusione, offrire una lettura più efficace dei dati educativi e, soprattutto, allegger