Datacore, la virtualizzazione dello storage con Icos e Ready Informatica

Pubblicato il: 14/05/2014
Autore: R.B.

Azienda pioniere della filosofia software-driven, Dataccore ha aggiornato l’offerta con SanSymphony 10 e sta rinnovando il canale in Italia.

Sedici anni fa parlare di storage “software-driven” era un’eccezione vista tutt’al più con distaccata curiosità. George Teixeira, Ceo e fondatore di Datacore, ricorda quei tempi con un certo compiacimento: “Avevamo visto giusto allora – ricorda il manager -. Per molto tempo abbiamo dovuto combattere con interlocutori che associavano allo storage la presenza di box fisici, ma oggi tutti i principali attori si stanno spostando verso il concetto del software-driven, dando ragione a quanto noi propugniamo dalle origini”.
La tecnologia di punta dell’azienda, SanSymphony, è arrivata alla versione 10, ma conserva un elemento distintivo rispetto a quanto di alternativo si inizia oggi a vedere sul mercato: “È vero che Emc, VmWare o NetApp hanno un’offerta di software-defined storage – puntualizza Teixeira – ma ciascuno di essi l’ha legata al proprio ambiente proprietario. SanSymphony, invece, funziona con tutto l’hardware installato nelle aziende”. La novità del tempo corrente, secondo il manager, è che i big del comparto sono impegnati a educare il mercato verso la nuova logica, consentendo poi al costruttore di approfittarne con una proposta più completa ed eterogenea.
Al centro dell’attenzione per Datacore c’è sempre stata la gestione delle risorse storage delle aziende. Questo significa oggi saper integrare ambienti fisici, virtuali e anche cloud, ma anche integrare le varie tecnologie affermatesi nel tempo o in crescita in questi ultimi tempi (flash e Ssd, per intenderci). L’idea di SanSymphony V10 è di proporre una soluzione di classe enterprise che possa integrare differenti tipologie di risorse storage, consentendo di creare in modo semplice una San virtuale per facilitarne l’amministrazione.
Una delle caratteristiche peculiari della soluzione è la capacità di gestire fino a quindici livelli (tier) di storage, in funzione dell’importanza dei dati o della ricorsività di utilizzo, con ottimizzazione per le memorie flash e l’integrazione di funzionalità di replica, snapshot, mirroring e thin provisioning. Inoltre, necessità della disponibilità di due soli nodi x86 per funzionare: “Per esempio, vSan di VmWare ne richiede tre – commenta Teixeira -. Noi, invece, puntiamo a ridurre al minimo le risorse richieste, ma siamo comunque in grado di gestire fino a 50 milioni di Iops e pool storage con capacità fino a 32 Pb in un cluster da 32 server”. SanSymphony 10 viene proposto a un costo di 3.300 euro per ogni nodo server.

Categorie: Enterprise

Tag: Storage

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