Assinform, per l'IT pesante saldo negativo nel 2011 ma anche lo sarà nel 2012

Pubblicato il: 15/03/2012
Autore: Redazione ChannelCity

Dopo che nel 2011 il comparto IT ha registrato un saldo negativo con un meno 4,1% secondo le previsioni Assinform nel 2012 il settore calerà ancora del 2,3%. Peggio dell'Italia ha fatto solo la Spagna nell'area europea.

"Dopo le pesanti performance negative del 2009 e del 2010 anche nel 2011 crisi e manovre restrittive hanno falcidiato il settore italiano dell'Ict oltre le nostre più caute previsioni, calato complessivamente del 3,6% rispetto all'anno precedente, con la più forte contrazione, pari a -4,1%, registrata dall'Information Technology", così sentenzia Paolo Angelucci di Assinform nel presentare le anticipazioni del nuovo Rapporto Assinform.
assinform-per-l-it-pesante-saldo-negativo-nel-2011-2.jpg"Oltre alla restrizione della spesa pubblica in Ict che perdura da anni, sono state le imprese, che sostengono più del 90% della domanda d'informatica, a dover rivedere in modo consistente gli investimenti in innovazione It, operando tagli dell'ordine mediamente del 4,3% - continua Angelucci - Per il 2012 le nostre previsioni indicano un settore Ict ancora in sofferenza, se pur in recupero con un trend intorno al -2,2%, che declinato per l'It  dovrebbe segnare  -2,3% e per le Tlc attestarsi a -2,1%".
Se fino a qui sono stati fati negativi e non inaspettati emerge ancora qualche barlume di fiducia: "Siamo tuttavia consapevoli che queste stime potrebbero essere rapidamente riviste al rialzo, qualora il Paese riuscisse a cogliere a pieno l'opportunità di attuare l'agenda digitale come agenda per la crescita, dotandosi di un piano operativo che detti regole e tempi certi per realizzare lo switch off digitale della PA  e valorizzare, anche con adeguate politiche fiscali, quei segmenti emergenti di economia collegati all'uso del web e alla diffusione dei servizi e dei contenuti digitali, che già oggi in Italia stanno creando nuovi modelli di business, start up innovative, nuove occasioni di lavoro".
Una ricetta amara nel suo complesso quella spiegata da Paolo Angelucci sull'andamento del settore dell'Information & Communication Technology nel 2011, elaborato in collaborazione con NetConsulting.
Come dimostrano i dati di confronto internazionale, peggio dell'Italia ha fatto solo la Spagna con un mercato It sceso di -5,3% a fronte di una media UE di +0,5%, con la Francia attestata a +0,3%, la Germania a +2,3% e l'Uk a -0,7%.

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