Certificazione ambientale, pioggia di contributi

Pubblicato il: 11/07/2012
Autore: Redazione ChannelCity

Il Ministero dell'ambiente stanzia contributi a fondo perduto dal 40% all'80%. La somma totale tocca i 2,5 milioni di euro.

Il Ministero dell'Ambiente stanzia ben 2,5 milioni di euro (Gazzetta Ufficiale, decreto n° 313 del 26/04/2012) per la promozione dei Sistemi di Gestione Ambientale nelle piccole e medie imprese. Un contributo a fondo perduto che varia dal 40% all'80% a seconda delle tipologie di intervento e quindi da 7.500 a 30.000 euro, cifre che potranno essere utilizzate per la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ai sensi della norma internazionale ISO 14001 e la registrazione EMAS.  
"In un mercato che impone il rispetto di leggi ambientali e il controllo dei consumi, un sistema di gestione ambientale garantisce risultati e monitoraggio costante e apporta alle imprese notevoli vantaggi – osserva Luigi Brusamolino, Amministratore Delegato BSI Group Southern Europe-. Dal punto di vista economico, il rischio limitato di sanzioni e la razionalizzazione dei consumi rappresentano indubbi benefici; un vantaggio poi è anche la percezione dei consumatori che vedono sempre di buon occhio un marchio attento a tematiche ambientali.
I tempi necessari per la certificazione vanno dai 3 ai 12 mesi a seconda nelle attività che sono interessate; si parte dall'analisi delle attività e dell'impatto ambientale; si individuano quindi obiettivi per migliorare le performance e procedure da attuare quotidianamente.  
La certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ai sensi della norma ISO 14001 tutela, come detto, le aziende dall'incorrere in sanzioni amministrative e permette di tenere sotto controllo il proprio impatto sull'ambiente esterno.
Diverso è invece il discorso se si vuole effettuare un'analisi del risparmio interno e dei consumi di un'azienda. In questo caso è opportuno adottare un sistema di gestione energia ai sensi della norma ISO 50001 che valuta la performance energetica interna.

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