NetApp, servono infrastrutture IT più agili per rispondere alla dinamicità del business

Pubblicato il: 20/02/2013
Autore: redazione ChannelCity

Questo è quanto emerge dai risultati di una survey condotta da NetApp in nove Paesi che ha coinvolto 1400 manager di aziende di diversi settori. Anche se c'è consapevolezza riguardo alla necessità di prendere decisioni in modo sempre più accelerato, al momento sono ancora poche le imprese che hanno adeguato le infrastrutture IT per soddisfare queste esigenze.

Ogni anno che passa i processi di business procedono a un ritmo sempre più accelerato, di conseguenza le decisioni, in azienda, devono essere prese sempre più velocemente. Questo è quanto emerge dall’80% delle risposte date nell’ambito di una survey realizzata nello scorso novembre da NetApp in collaborazione con Vanson Bourne, condotta in 8 Paesi europei (Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Spagna, Svizzera) e in Israele.
Dall’indagine, svolta lo scorso novembre, che ha coinvolto 1400 manager attivi in imprese di diversi settori è emerso che le infrastrutture IT e i dati a essi associati possono diventare un abilitatore o, al contrario, un inibitore della crescita. I decision maker attivi nei Paesi considerati sono consapevoli di tutto questo. Due terzi di essi sa che il modo in cui i dati sono immagazzinati e conservati influenza le decisioni presi ad alto livello. Questa opinione è condivisa particolarmente dai Britannici (l’85% dei rispondenti concorda con questo punto di vista), dagli Italiani (70%) e dai Francesi (66%).
Sono stati identificati anche ulteriori fattori che fanno da barriera alle decisioni da prendere  quali: la complessità dei dati contenuti nelle infrastrutture IT (54%), il volume dei dati conservati (46%), la presenza di business unit che commissionano servizi ‘non compliant’, per esempio in modalità  cloud (33%).
Anche se c’è consapevolezza nei confronti delle barriere esistenti, le aziende sono lente nel reagire e nel guidare i cambiamenti necessari. Soltanto il 28% dei rispondenti indica che nella propria azienda è stata condotta una revisione delle infrastrutture dati negli ultimi tre anni, mentre il 43% ammette che sono stati condotti mutamenti limitati.
Solo il 10% dei manager intervistati è in grado di avere accesso immediato ai dati per prendere decisioni critiche. Persino in Gran Bretagna, dove i risultati sono stati più brillanti rispetto agli altri Paesi, la percentuale è di appena il 22%.

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